Presunti pestaggi a Opera

Carcere di Opera, il governo risponde alle interrogazioni: “Contesto complesso, da accertare ogni eventuale abuso”

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Foto di repertorio
Il governo ha risposto all’interrogazione parlamentare depositata lo scorso marzo dal senatore Franco Mirabelli (Pd) sulle criticità emerse nel carcere di Milano Opera. Il vice ministro Valentino Valentini ha parlato di un “contesto complesso”, con “ogni eventuale abuso che deve essere accertato senza esitazioni” così come “ogni comportamento scorretto deve essere riconosciuto con altrettanta fermezza”.

È arrivata oggi, giovedì 29 ottobre, la risposta all'interrogazione parlamentare depositata lo scorso 23 marzo dal senatore Franco Mirabelli (Pd) sulle criticità emerse nei mesi scorsi all'interno del carcere di Milano Opera. La risposta è stata affidata a Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, in qualità di rappresentante del governo. "La dinamica degli incidenti denunciati è al vaglio delle autorità giudiziarie per accertare eventuali abusi da parte degli agenti", ha spiegato Valentini, sottolineando poi gli "investimenti già avviati per la riqualificazione strutturale del carcere". Secondo i firmatari dell'interrogazione, si è trattata di una risposta "deludente a fronte della gravità degli episodi denunciati", nella quale "il governo scarica sulla magistratura l'onere di fare luce su fatti e responsabilità e accusa le rivolte precedenti del clima instauratosi".

La risposta sui presunti abusi nel carcere di Opera

Le criticità relative al carcere di Opera sono emerse a seguito della denuncia depositata dall'avvocato di un detenuto di presunti soprusi e violenze che si sarebbero verificati nella Vigilia di Natale 2025. "La vicenda è oggi all'esame dell'autorità giudiziaria", ha spiegato Valentini, con le indagini coordinate dalla Procura di Milano che sarebbero ancora in corso. Il vice ministro ha parlato di un "contesto complesso", nel quale il giorno precedente ai presunti abusi si sarebbero verificati "atti di violenza e danneggiamenti posti in essere da un gruppo consistente di detenuti".

"L'intervento successivo del personale", ha continuato, "si è inserito in questa cornice, con operazioni di perquisizione e di ripristino della sicurezza svolte secondo le previsioni ordinamentali e accompagnate da accertamenti sanitari sui soggetti coinvolti". Valentini ha comunque sottolineato che "ogni eventuale abuso deve essere accertato senza esitazioni" e che "ogni comportamento scorretto deve essere riconosciuto con altrettanta fermezza".

A seguito delle varie interrogazioni parlamentari che sono state depositate nei mesi scorsi riguardo le condizioni di detenzione nel carcere di Opera, a maggio è stata disposta una ispezione straordinaria per approfondire alcune di queste criticità. Poi ancora il 5 agosto è stato disposto il monitoraggio costante dell'istituto e lo scorso 21 settembre è stata istituita una commissione permanente specificamente incaricata di svolgerlo.

"Non abbandono, ma un sistema oggetto di interventi programmati"

Soprattutto in estate si sono moltiplicate le segnalazioni relative alle condizioni di vita "degradanti e disumane" a cui erano costretti i detenuti. Con il caldo intenso, le celle erano diventate roventi, l'acqua era stata razionata, era comparsa la muffa e, come aveva spiegato la compagna di un detenuto a Fanpage.it, avevano "iniziato a lavarli con gli idranti, come bestie". Nella sua risposta, però, Valentini cita "i dati disponibili" che non descriverebbero "un quadro di abbandono, ma un sistema che è oggetto di interventi concreti e programmati". Si parla di lavori in corso di "riqualificazione, con investimenti rilevanti per l'efficientamento energetico, la manutenzione delle coperture e il miglioramento complessivo delle strutture".

Sul piano strutturale, invece, sarebbe stata "ultimata la progettazione esecutiva dei lavori per 3 milioni di euro" che dovrebbe riguardare il rifacimento delle coperture e la coibentazione degli edifici interni al muro di cinta. "Sono stati inoltre eseguiti interventi sulle caldaie e sono in corso i lavori di ammodernamento degli impianti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda", ha aggiunto Valentini.

La situazione sicurezza e assistenza sanitaria

Per quanto riguarda la sicurezza, Valentini ha parlato di un'assegnazione già avvenuta di 500mila euro e di altri 751.822 euro che "sono stati destinati agli interventi di sicurezza del distretto, compreso il potenziamento della videosorveglianza". Sono previsti anche un "sistema di reti antidrone e antigetto" e un "impianto per la schermatura delle comunicazioni telefoniche non autorizzate".

Infine, secondo il vice ministro all'interno del carcere di Opera l'assistenza sanitaria è "garantita senza soluzione di continuità, sette giorni su sette e 24 ore su 24″ e a personale medico e infermieristico sono già affiancati "servizi di salute mentale, programmi specifici di prevenzione del rischio suicidario, aggiornati e condivisi con le autorità sanitarie territoriali".

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