Aurora Livoli, la 19enne trovata morta in via Paruta a Milano

Aurora Livoli uccisa e abbandonata in un cortile a Milano, chiesto il processo per Velazco: rischia l’ergastolo

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Aurora Livoli (foto da Threads)
Il pm Antonio Pansa ha chiesto il processo per Valdez Velazco. Il 57enne è accusato dell’omicidio aggravato di Aurora Livoli, strangolata e abbandonata in un cortile nella periferia di Milano il 28 dicembre 2025, e di aver tentato di rapinare e uccidere un’altra 19enne quella stessa sera.

La Procura di Milano ha chiesto il processo per Emilio Gabriel Valdez Velazco, accusato di aver ucciso Aurora Livoli la notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025. La 19enne era stata trovata senza vita nel cortile di un palazzo di via Paruta, nella periferia di Milano. Il 57enne, arrestato il 30 dicembre, ha confessato l'omicidio e ora rischia l'ergastolo. La decisione del pm Antonio Pansa arriva dopo che il Tribunale aveva rigettato la richiesta di giudizio immediato per un motivo procedurale.

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Il frame in cui si vedono il 53enne e Aurora Livoli

L'incontro in stazione e l'omicidio

Velazco e Livoli si erano incontrati la sera del 28 dicembre intorno alle 22:30 sulla banchina della fermata della metropolitana di Cimiano. La 19enne, nata a Roma e cresciuta a Monte San Biagio (in provincia di Latina), si era allontanata volontariamente di casa lo scorso 4 novembre e i suoi genitori, dopo aver parlato con lei per l'ultima volta il 26 novembre, ne avevano denunciato la scomparsa. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, la 19enne si era avvicinata a quello sconosciuto per chiedergli una sigaretta e l'uomo si era offerto di comprarle un pacchetto da un tabaccaio. Secondo gli inquirenti, il 57enne avrebbe usato modi "convincenti, facendosi forte non solo della rilevante differenza di età ma, con tutta verosimiglianza, dello sfruttamento delle condizioni personali di inferiorità" della ragazza, approfittando del suo stato di fragilità, poiché non aveva alcun "punto di riferimento o una dimora".

Una volta usciti dalla stazione, i due sono arrivati nei pressi di via Paruta, una traversa di via Padova, dove si sarebbe consumato l'omicidio. Probabilmente a seguito dei suoi tentativi di approccio, Livoli avrebbe iniziato a urlare provando ad allontanarsi da Velazco. Il 57enne di origine peruviana, però, le avrebbe stretto le mani al collo e minacciata che avrebbe continuato se non si fosse fermata. Alla fine, l'avrebbe uccisa strangolandola e abbandonata nel cortile di un condominio. La 19enne era stata trovata il mattino seguente dai residenti della zona, ormai senza vita.

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La 19enne inquadrata dalle telecamere in via Padova

L'arresto di Velazco e il precedente tentato omicidio

Velazco era arrivato in Italia nel 2017 e negli anni ha accumulato diversi precedenti. Nel 2019 era stato condannato a 9 anni di carcere a Pavia per aver violentato una giovane donna, mentre nel 2024 a Cologno Monzese e nel 2025 a Monza le vittime, dopo aver subito molestie, pestaggi e tentativi di strangolamento, erano riuscite a sfuggirgli. Inoltre, ha precedenti per rapina aggravata e immigrazione clandestina. Nel 2019 era stato espulso dal questore di Milano, ma era rientrato subito in Italia e nel 2023 chiesto il permesso di soggiorno (rigettato nel 2024 per pericolosità sociale).

La sera stessa del 28 dicembre 2025, Velazco avrebbe tentato di rapinare con violenza un'altra 19enne sempre nella stazione della metropolitana di Cimiano. Il 30 dicembre, infine, il 57enne è stato arrestato e condotto in carcere. Pochi giorni dopo, durante l'interrogatorio davanti al pm Pansa, ha confessato l'omicidio di Livoli e l'abuso sessuale.

Dopo il rigetto della richiesta di giudizio immediato per Velazco rigettato per motivi procedurali, ora la Procura ha di nuovo chiesto il processo per il 57enne, difeso dall'avvocato Massimilano Migliara. Le accuse sono di omicidio aggravato dalla crudeltà, dalla minorata difesa e dal fatto che è stato commesso per consumare una violenza sessuale ai danni di Livoli e di tentato omicidio e la tentata rapina ai danni dell'altra 19enne. Il gup del Tribunale di Milano dovrà fissare la data dell'udienza preliminare e, se dovessero essere confermate le accuse, Velazco rischierebbe l'ergastolo.

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