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Arriva in Regione la risoluzione per impedire voli commerciali a Bresso, Rosati (Avs): “L’uso dello scalo va regolato”

È stata accolta all’unanimità in Commissione Territorio la risoluzione per impedire l’apertura dell’aeroporto di Bresso (Milano) ai voli commerciali. Onorio Rosati (Avs): “Ci auguriamo che possa arrivare in Consiglio regionale entro la pausa estiva”.
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Lo scorso giovedì 28 maggio è approdato alla Commissione Territorio del Consiglio regionale della Lombardia il testo della risoluzione a firma dei consiglieri Onorio Rosati (Alleanza Verdi-Sinistra) e Gigi Ponti (Partito democratico) in merito al futuro del piccolo aeroporto di Bresso (nella Città Metropolitana di Milano). Lo scalo era stato inserito da Enac all'interno del progetto Regional Air Mobility (Ram), una rete nazionale di piccoli aeroporti civili da cui far decollare voli commerciali con minijet da 19 passeggeri per tratte brevi fino a 600 chilometri. "Una struttura al servizio dei ricchi per inquinare l'aria dei poveri", l'aveva definita a Fanpage.it il portavoce per Alleanza Verdi-Sinistra di Cinisello Balsamo Gaetano Petronio.

La risoluzione per impedire qualsiasi incremento del traffico aereo sull'aeroporto di Bresso è stata accolta sia dai consiglieri di maggioranza che di minoranza all'interno della Commissione, ma deve ancora affrontare un lungo cammino prima dell’approvazione definitiva. "Ci auguriamo che possa arrivare in Consiglio regionale entro la pausa estiva con il più largo consenso possibile", ha dichiarato Rosati: "Serve dare certezze sia ai cittadini e sia alle istituzioni locali che si sono mobilitati per evitare la trasformazione del Bisleri di Bresso in un aeroporto commerciale". Come sottolineato dal consigliere di Avs, l'obiettivo non è solo "impedirne l’ampliamento", ma anche "ricondurre a regola l’utilizzo dell’aeroporto rispetto al numero dei decolli-atterraggi oggi sensibilmente aumentati, alla tipologia degli aerei, attualmente sempre più grandi, e agli orari di utilizzo dello scalo. Inoltre diventa indispensabile, attraverso Arpa, monitorare in modo permanente sia le emissioni dei veicoli e sia i rumori che questi generano, per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini".

Il regolamento dell'aeroporto di Bresso e il progetto Ram

Il documento attualmente in vigore per la gestione dell'aeroporto di Bresso è il protocollo d'intesa siglato il 31 luglio 2007 da, tra gli altri, Regione Lombardia, Enac e i Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano. Il regolamento escludere opere o interventi che configurino un potenziamento della capacità di traffico, stimata in circa 25mila passaggi all'anno e, quindi, poco meno di 70 aerei al giorno. A partire dall'1 aprile 2022, la gestione tecnico-economica dello scalo è in capo a Enac Servizi S.r.l. Unipersonale e nello stesso anno è stato redatto un documento nel quale è stato stabilito che l'aeroporto di Bresso "è aperto al traffico aereo civile", fatta esclusione per le "attività riferibili al trasporto commerciale di passeggeri e cargo".

A partire dall'ottobre 2023, però, si è iniziato a parlare di Regional Air Mobility (Ram). Si tratta di una rete nazionale di scali di aviazione generale che prevede l'utilizzo di piccoli velivoli da 19 passeggeri per tratte tra i 300 e i 600 chilometri. Tra gli aeroporti individuati come base per questa attività, che dovrebbe partire entro il 2035, c'era appunto anche quello di Bresso.

Le criticità del progetto e la risoluzione in Commissione

Era stata, poi, la stessa Enac Servizi S.r.l. Unipersonale a escludere la possibilità che lo scalo di Bresso potesse rientrare tra quelli selezionati per il progetto Ram. La dichiarazione era arrivata lo scorso 30 gennaio, al termine dell'assemblea pubblica al Teatro Civico di Bresso convocata dal Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale alla quale avevano partecipato alcuni dei principali rappresentanti delle istituzioni. Lo stesso Comitato, il 12 aprile, ha redatto un dossier nel quale sono state evidenziate le criticità relative a inquinamento acustico, ambientale e sicurezza, probabili violazioni del protocollo d'intesa del 2007 e del regolamento e anche di condotte "discutibili", dei piloti con sorvoli ad "altezze inadeguate".

La risoluzione, firmata dai consiglieri Rosati e Ponti, servirà dunque a ribadire nella documentazione ufficiale vincoli e accordi già sottoscritti, con le attività che dovranno essere ricondotte entro i limiti previsti attraverso controlli. Il testo è stato accolto dalla Commissione Territorio del Consiglio regionale e, dopo un ulteriore passaggio previsto per il 18 giugno, avrà inizio una serie di convocazioni per ascoltare i vari soggetti coinvolti. Una volta terminate le audizioni, la Commissione andrà alla discussione finale e al voto. Solo al termine di questo processo, la risoluzione arriverà in Consiglio per la votazione finale. "È un iter necessario per una elaborazione del documento consapevole e democratica", ha dichiarato Arturo Calaminici, coordinatore del Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale: "In questo modo, la risoluzione acquisterà maggior valore e sarà impegnativa per tutti coloro che la dovranno rispettare e mettere in pratica".

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