Abusa di 5 pazienti durante le visite nel Milanese, chiesti 3 anni e 6 mesi per il medico Giovanni Sgroi

La Procura di Milano ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione, in primo grado e con rito abbreviato, per violenza sessuale per Giovanni Sgroi. Il medico 71enne, ed ex sindaco di Rivolta d'Adda (in provincia di Cremona), è accusato di aver abusato di cinque pazienti durante le visite nel centro specialistico di Pozzuolo Martesana (Milano) dove collaborava come chirurgo. Il suo difensore, l'avvocato Domenico Chindamo, ha chiesto il riconoscimento della tenuità dei fatti contestati, cosa che porterebbe a una riduzione di pena pari a un terzo. La prossima udienza è stata fissata per l'8 luglio, quando sono attese le repliche di parte e la sentenza.
Cinque pazienti hanno denunciato abusi
Sgroi si trova agli arresti domiciliari dal maggio del 2025. Le indagini a suo carico, coordinate dalla pm Alessia Menegazzo, avevano avuto inizio nel 2024 a seguito della denuncia sporta da una delle presunte vittime. La donna aveva raccontato di un abuso sessuale che avrebbe commesso il medico nei suoi confronti nel corso di una visita medica. Attraverso i vari accertamenti, le presunte vittime sono salite a un totale di cinque. Sentite dagli inquirenti, avevano riferito un approccio "poco professionale" da parte di Sgroi, il quale avrebbe chiesto loro informazioni sulla vita privata e sentimentale.
Assistito dagli avvocati Domenico Chindamo e Stefano Toniolo, Sgroi ha cercato di attenuare le gravità dei fatti, depositando anche una consulenza medico-legale in cui avrebbe fatto riferimento a disturbi della personalità. Ammesso al processo con rito abbreviato, ha risarcito le cinque denuncianti, le quali hanno deciso di rinunciare a presentarsi come parte civile. Come riportato da Il Giorno, durante l'udienza che si è tenuta ieri, lunedì 22 giugno, la pm Menegazzo ha chiesto al giudice di condannare Sgroi a 3 anni e 6 mesi. Secondo l'accusa, il 71enne sarebbe colpevole, in quanto avrebbe approfittato della sua posizione per approfittare delle sue pazienti.
L'inchiesta a Bergamo
Intanto, Sgroi è indagato anche a Bergamo per un paio di episodi simili. Questi si sarebbero verificati nel 2015 e nel 2016, quando il medico era primario di Chirurgia all'ospedale di Treviglio. Secondo la pm Chiara Monzio Compagnoni di Bergamo, avrebbe approfittato di una paziente di 34 anni, stesa sul lettino per un'ecografia addominale, accarezzandole una coscia e cercando di baciarla. Inoltre, avrebbe baciato un'altra paziente, di 48 anni, dopo averle toccato braccia e gambe approfittando del fatto che avesse gli occhi chiusi per una visita di controllo.
Anche in questo caso, le due donne non si sono costituite parti civili. Al contrario, si è costituito parte civile l'Ordine dei medici di Cremona.