A Milano arriva ReNest: Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo

A Milano, nel quartiere CityLife, dal 12 al 24 maggio, prende forma Renest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo. Il percorso è stato promosso dal gruppo Nestlè in Italia e vede il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda. Renest è una piattaforma di dialogo, che da oggi è aperta alla città. Sostanzialmente si tratta di un'infrastruttura culturale temporanea, che permetterà alle persone di mettersi in relazione attorno al ruolo del cibo nella nostra vita.
Considerato che negli anni è cresciuta l'attenzione verso temi come qualità dell’alimentazione, sostenibilità, attenzione alla filiera, spreco alimentare e trasparenza, il gruppo Nestlé ha scelto di promuovere questo progetto. Negli ultimi anni, infatti, come precisato dall'Osservatorio Nestlé la metà degli italiani ha affermato di aver migliorato la qualità della propria alimentazione e ridotto lo spreco alimentare. ReNest si inserisce nella visione globale di Nestlé, “Good food. Good life”, e ne rappresenta un’estensione tangibile: non solo offrire prodotti, ma contribuire alla diffusione di conoscenza e alla costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva sul ruolo del cibo nella vita delle persone e del pianeta.
"Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto che le proprie scelte alimentari possono avere sul benessere individuale e sull’ambiente. Crediamo che un’impresa debba generare valore non solo per sé stessa, ma anche per la società nel suo complesso, contribuendo a creare occasioni di confronto e conoscenza su temi sempre più centrali per il futuro delle persone e del pianeta. ReNest nasce da questa visione: un format partecipativo ed esperienziale pensato per favorire consapevolezza e una maggiore comprensione dell’intero sistema alimentare", ha detto Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia.
I cittadini possono svolgere un percorso esperienzale e multisensoriale che si articola in quattro tappe. L'obiettivo è quello di accompagnare le persone a esplorare e osservare il valore e il ruolo del cibo. Si parte dalle origini quindi dalla relazione che vi è tra risorse naturali, biodiversità e lavoro umane. Il secondo step è quello della trasformazione e quindi dello spazio di competenze, dell'innovazione e dei processi che poi danno forma ai prodotti. Ancora: la condivisione. Quindi ci si confronta su come e quando il cibo diventa relazione, cultura e scelta consapevole. L'ultimo step è la rigenerazione: uno sguardo al futuro che invita a ripensare il valore delle risorse attraverso pratiche di circolarità, recupero e riuso.
Lungo il percorso, ci sono totem e installazioni interattive che consentono ai visitatori di esplorare e conoscere le principali filiere agricole in cui opera Nestlé. È possibile anche scoprire tutte le iniziative del gruppo in questi ambiti. Non a caso, il nome scelto per questo progetto (ReNest) richiama al concetto di nido come luogo di origine, cura e crescita e allo stesso tempo all'idea di rigenerazione e restituzione.
Al centro dell'esperienza c'è proprio il nido che da oltre 150 anni è simbolo di Nestlé e che diventa uno spazio reale e partecipativo. È infatti un'arena aperta a tutti dove il pubblico non è spettatore, ma parte attiva. C'è quindi un programma, che in questi giorni vedrà diverse voci autorevoli del mondo scientifico, accademico, sportivo e gastronomico. Sono previsti talk, showcooking, incontri divulgativi, laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini e attività per i più piccoli sui temi della sostenibilità e dell'educazione alimentare.
Il contributo scientifico è infatti uno degli elementi centrali del progetto. “È stato per me un vero piacere contribuire a questo progetto, offrendo solidità scientifica e supporto nell’approfondimento di temi che oggi rappresentano una leva fondamentale per la crescita della consapevolezza dei consumatori. Informare e rendere accessibili contenuti complessi significa creare le condizioni affinché le persone possano compiere scelte più consapevoli, responsabili e sostenibili. Il consumatore informato non è soltanto un destinatario di messaggi, ma diventa parte attiva del cambiamento, capace di orientare il mercato e contribuire concretamente alla costruzione di sistemi alimentari e ambientali più equi e sostenibili”, ha detto il professore Luca Falasconi, Professore Associato Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari.
A valorizzare la dimensione culturale ed esperienziale di ReNest è anche Filippo Solibello, curatore artistico editoriale del progetto: “ReNest è un progetto estremamente innovativo che permette di legare la filiera del cibo al dibattito sulla sostenibilità. È edutainment allo stato puro, un viaggio fisico nel presente e nel futuro dell'alimentazione, arricchito dalle voci dei protagonisti del food. Sono molto felice di aver contribuito a un progetto così originale, capace di raccontare temi complessi in modo accessibile, coinvolgente e concreto”.
Nel nido di ReNest ci saranno diversi protagonisti del mondo dello sport, della cucina, della ricerca scientifica e della divulgazione. In questo modo potrà essere approfondito il legame tra alimentazione, benessere e qualità della vita. Ci saranno poi alcuni momenti dedicati alla performance sportiva, alla nutrizione consapevole e alla prevenzione, insieme a riflessioni sul tema della longevità, sempre più connesso agli stili di vita e alle scelte alimentari quotidiane. Non verrà dimenticato il tema dello spreco alimentare e del valore sociale del cibo. Per questo, infatti, è previsto un contributo di Banco Alimentare che è impegnata ogni giorno nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari.
In questi giorni ci saranno anche attività dedicate a valorizzare alcune marche iconiche del gruppo: Nesquik prevedrà laboratori creativi per i più piccoli, Nescafé regalerà una live demo sul caffè freddo per scoprire il lato creativo del solubile, accompagnata dal racconto di Microbiscottificio Frolla sul valore dell’inclusione, l’iconico formaggino MIO, che celebra 90 anni di storia, offrirà momenti indimenticabili a bambini e famiglie, Baci Perugina una dimostrazione live del Maestro della scuola del cioccolato Perugina. Il percorso sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito.
"ReNest offre un palinsesto di iniziative e attività gratuite aperte al pubblico, ulteriori e preziose occasioni di approfondimento nel vivace dibattito sull'alimentazione, le abitudini e gli stili di vita corretti e sani: parliamo del cibo, della sua qualità, delle filiere da cui proviene, ci confrontiamo sul valore delle filiere corte e della sostenibilità, ribadiamo insieme l'importanza della promozione della salute coinvolgendo tutti gli attori del panorama istituzionale e imprenditoriale", ha detto la vicesindaca di Milano con delega alla Food Policy e all'Educazione, Anna Scavuzzo che ha ribadito come ancora una volta Milano "si conferma piazza culturale che raggiunge tutti e tutte, rafforzando anche con le imprese l'impegno per definire e perseguire obiettivi di interesse pubblico. Mettendo a sistema energie, risorse e conoscenze, la Food Policy di Milano ci dimostra come le politiche alimentari della città permettano far lavorare in modo virtuoso e collaborativo il settore pubblico e quello privato, con una attenzione diffusa al fondamentale tema della salute: parliamo alla cittadinanza, alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, e vogliamo contribuire a diffondere abitudini sane e salutari, fondamentali per promuovere benessere in tutta la città”.
“Il valore di iniziative come questa sta nella capacità di porre l’attenzione su un tema spesso dato per scontato. Il cibo non è solo consumo, ma il risultato di una filiera complessa che parte dalla terra e arriva alle nostre tavole. Parlare di sostenibilità alimentare significa raccontare produzione agricola, innovazione, qualità e responsabilità nelle scelte quotidiane. Le istituzioni hanno il compito di favorire una maggiore consapevolezza sul legame tra ciò che mangiamo e la sua origine. Solo così possiamo costruire un sistema agroalimentare più equilibrato ma allo stesso tempo capace di coniugare competitività di intere filiere e rispetto dell’ambiente”, ha infine affermato Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.