Milano, la piena del Seveso porta a galla due cadaveri
Il nubifragio che nei giorni scorsi ha colpito Milano e provincia, provocando tra l'altro l'esondazione del fiume Seveso, ha fatto riemergere i corpi di due persone. Il primo è stato rinvenuto nel canale, all'altezza delle grate, ad Inzago, comune alle porta del capoluogo lombardo. Secondo le prime ricostruzioni, si tratta del corpo di una donna anziana. A trovarla, attorno alle 11, sono stati i paramedici del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, secondo quanto scrive l'Areu in un comunicato. Il secondo, invece, è stato avvistato intorno a mezzogiorno nel fiume Lambro, all'altezza di va Idro. Sul posto sono giunti gli uomini dei vigili del fuoco che non sono riusciti ancora a recuperare il cadavere che, avvistato da alcuni passanti, sarebbe scomparso all'interno di un sifone.
Milano, l'esondazione del Seveso
Ieri Milano è stata messa in ginocchio dall’esondazione del Seveso, durata quasi nove ore, con la zona nord completamente allagata, migliaia di famiglie senza corrente elettrica per tutto il giorno, traffico impazzito, cantine e negozi inondati, gente che camminava con le scarpe in mano. La stazione Centro dell'Osservatorio meteo di Milano Duomo ha registrato dall'una alle sei 61 millimetri, circa il 90 per cento dei quali le 2.10 e le 3.10. Quanto basta per far esondare un fiume che già nella giornata di lunedì era a livelli allarmanti. Legambiente ricorda che il record risale al 1987 quando su Milano si abbatterono 257 millimetri di pioggia.