Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ospite questa mattina al Giornale Radio di Rai Radio1, riprende ancora una volta i temi centrali dell'ultima settimana prima delle elezioni europee. L'intervista si apre affrontando il tema dell'abuso d'ufficio, una questione che ha portato nuovamente alla polemica con l'alleato di governo Luigi Di Maio. "I corrotti e i delinquenti devono andare in galera, ma l'Italia ha bisogno di lavorare", ha detto il leader leghista, sottolineando la necessità di semplificare le leggi e la burocrazia per permettere al Paese di uscire dalla stagnazione. Nonostante gli scontri degli ultimi mesi, sia il Carroccio che il Movimento Cinque Stelle continuano a sostenere la stabilità dell'esecutivo anche se, fa notare la giornalista Francesca Cecchini, i pentastellati hanno affermato che dopo il 26 maggio non staranno più in silenzio. "Mi sembra che mi stiano già insultando da settimane. Io rispondo con il lavoro e domenica, se gli italiani ci danno voto e consenso, anche cambiando le regole europee che hanno danneggiato l'Italia in questi anni".

"Se gli italiani mi danno la forza, porti chiusi in tutta Europa!"

La discussione si sposta quindi sui rimpatri, altro punto che ha visto contestazioni e accuse da parte di entrambi i vicepresidenti del Consiglio. L'ultima dichiarazione, da parte del leader pentastellato, affermava che per quanto riguarda i rimpatri, avessero avuto più successo le politiche dei precedenti governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. "Se Di Maio ha nostalgia di Renzi e Gentiloni basta che lo dica", taglia corto Salvini, aggiungendo che questo sia il primo anno, dopo molti, in cui le espulsioni sono il doppio degli sbarchi. "E se gli italiani mi danno forza i porti chiusi dall'Italia li porto in tutta Europa, per cui in Europa entra chi ha il permesso di entrare e gli altri tornano a casa".

Infine, in anticipazione del voto del 26 maggio che rinnoverà il Parlamento di Strasburgo, al ministro dell'Interno viene chiesto di commentare la propaganda di Silvio Berlusconi, che invita a non votare la Lega. Il leader di Forza Italia ha anche parlato di un nuovo centrodestra guidato da Mario Draghi, il governatore della BCE il cui mandato scadrà quest'anno. "Siamo in democrazia", afferma Salvini. "Berlusconi ce l'ha con la Lega, Di Maio ce l'ha con la Lega, Renzi ce l'ha con la Lega. Fortunatamente si esprimono gli italiani, ma sull'Europa, non su governi futuri", continua il vicepresidente del Consiglio, ribadendo gli obiettivi che verranno portati avanti dal suo partito in sede dell'Unione: "difesa dell'agricoltura, del lavoro, dei confini, del Made in Italy e delle aziende italiane".