Maltempo: l’allarme si sposta verso Sud, a Roma e in Toscana ancora disagi

Previste al Sud e in Sicilia forti piogge nelle prossime ore, mentre al Centro-Nord si contano i danni dei nubifragi e della piena del Tevere. Fango in Toscana che col sole diventa “cemento”, nel Lazio scende il livello del Tevere. Oggi il vertice con Monti.
Previste al Sud e in Sicilia forti piogge nelle prossime ore, mentre al Centro-Nord si contano i danni dei nubifragi e della piena del Tevere. Fango in Toscana che col sole diventa “cemento”, nel Lazio scende il livello del Tevere. Oggi il vertice con Monti.

Nonostante in gran parte del Centro-Nord, pesantemente colpito dal maltempo dei giorni scorsi, splenda oggi il sole, è ancora emergenza in molte zone. Dalla Toscana, all’Umbria, al Lazio, si contano i danni provocati dalle forti piogge e dalle esondazioni (mentre si celebrano anche i funerali delle vittime del grossetano). Tutto questo mentre nelle prossime ore le previsioni meteorologiche annunciano una nuova ondata di maltempo al Sud e in Sicilia. La situazione in Toscana presenta diversi disagi, a Massa Carrara splende il sole che tende a trasformare il fango ancora presente nelle strade in una specie di “cemento”: secondo i cittadini diventa ogni ora più difficile liberare le strade e le abitazioni. Anche la circolazione ferroviaria è ancora sospesa in alcune zone sulla linea Tirrenica. Rfi, in una nota, fa sapere che i treni a lunga percorrenza continuano a essere instradati via Firenze-Pisa. Trenitalia ha istituito servizi di mini-bus per garantire i collegamenti fra le stazioni di Orbetello e Grosseto, mentre i tecnici lavorano incessantemente per ripristinare l’efficienza dell’infrastruttura e ritornare alla normalità in un contesto gravemente colpito da allagamenti e frane.

Danni per milioni di euro in Toscana e in Umbria – E intanto, in tutta la provincia di Grosseto, provano a contare i danni di quanto avvenuto: secondo il presidente della Provincia Leonardo Marras da una prima stima i danni infrastrutturali ammontano a circa 225 milioni di euro. Circa 150 milioni sarebbero i danni registrati nei comuni più colpiti: Orbetello, Capalbio e Manciano. Anche la provincia di Terni ha fatto sapere, tramite una lettera inviata alla Regione Umbria, la loro stima dei danni dovuti al maltempo: gli interventi ammontano a un totale di 21 milioni di euro in investimenti, con tre linee di intervento che dovranno essere messe in pratica: la pulizia delle strade, il ripristino dei sistemi di sicurezza già presenti sul fiume Paglia ma spazzati via dalla piena e la realizzazione di interventi strutturali e definitivi sulle rive dello stesso fiume. Anche Roma è ancora alle prese con i danni  e i disagi causati dal maltempo, ma prosegue la discesa dei livelli del Tevere che dopo la mezzanotte ha toccato la punta massima di 13.49 metri all’idrometro di Ripetta (è stato il record cinquantennale di piena del fiume). La Protezione Civile continua a lavorare per rimuovere i detriti accumulati a Ponte Milvio, in modo da favorire lo scorrimento delle acque.

La situazione di Roma e il vertice a Palazzo Chigi – E il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, promettere di fare quanto prima il conto dei danni augurandosi che a livello nazionale “ci sia un’equa ripartizione delle risorse disponibili”. Alemanno, a margine di un evento, ha infatti affermato che ci sono state regioni più colpite dal maltempo “però anche Roma ha avuto una serie di calamità, nessuna fino a oggi rimborsata con il fondo di solidarietà nazionale o regionale”. E a proposito dell’emergenza maltempo è attesa per oggi alle 18 una riunione con il premier Mario Monti a Palazzo Chigi: sul tavolo l’emergenza e la possibilità che in Consiglio dei Ministri ci sia la richiesta dello stato di calamità. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giampaolo D’Andrea, ha sottolineato come il governo stia seguendo con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi: “Si riserva di attuare le misure necessarie a far fonte alle emergenze, alcune delle quali sono state anche oggetto della notturna in commissione Bilancio sulla legge di Stabilità”.

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