Tregua dal caldo, da oggi temporali sull’Italia: ancora bollino rosso in 6 città

Arriva l'attesa tregua dal caldo per il nostro Paese, sconvolto in queste settimane dalle temperature oltre i 30 gradi. Nella giornata di ieri, 21 luglio, sono stati 18 i bollini rossi su altrettante città italiane, ma per oggi saranno sei i bollini indicanti il massimo livello di rischio per la salute della popolazione generale, mentre giovedì solo una città dovrà fare i conti con un bollino rosso. Questo è quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute pubblicato sul sito ufficiale questa mattina.
I bollini rossi di mercoledì 22 luglio e giovedì 23 luglio
Nel dettaglio, per oggi, mercoledì 22 luglio, le città in emergenza rossa sono sei. Si tratta di Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Le città da bollino arancione, quindi il grado intermedio di allarme, sono Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. Tutte le altre potranno invece tirare un sospiro di sollievo con un bollino verde da zero allerta.

Giovedì 23 luglio, invece, solo Palermo resterà da bollino rosso mentre tutte le altre città monitorate dal ministero (27 in tutto) rimangono con il bollino verde o giallo.

Temporali e rovesci al Centro Nord, ancora caldo sul Sud: le previsioni meteo
Per oggi sono previsti temporali e rovesci sul Centro Nord, mentre il Sud sarà ancora ostaggio delle temperature elevate. L'Italia sarà ancora divisa a metà nelle prossime ore. Il calo delle temperature al Centro Nord porterà ristoro ad alcune delle città monitorate dal ministero, con il conseguente aumento dei bollini verdi. Ne gioverà in particolare il versante adriatico, più esposto alle correnti più fresche in arrivo dai balcani. Da oggi anche al Sud inizierà la discesa delle temperature, tranne che su Sicilia e Sardegna, dove i valori resteranno oltre i 35 gradi.
Per oggi è stata diramata un'allerta gialla su diversi settori di 6 regioni interessate dal rischio temporali secondo la Protezione Civile.