Parlano di un clima di “grande entusiasmo” dallo staff del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, in riferimento all’incontro avuto da quest’ultimo, insieme ad Alessandro Di Battista, con alcuni degli esponenti dei gilet gialli, il movimento che da mesi protesta in Francia contro il presidente Emmanuel Macron, arrivando a vari scontri in piazza. L’ufficio stampa del vicepresidente del Consiglio fa sapere che l’incontro con Christof Chalencon, uno degli esponenti dei gilet gialli, si è tenuto nella periferia di Parigi: “Molte le posizioni e i valori comuni che mettono al centro delle battaglie i cittadini, i diritti sociali, la democrazia diretta e l'ambiente”.

Di Maio e Di Battista sono in Francia per stringere alleanze in vista delle elezioni europee che si terranno a maggio. L’incontro dei due si è tenuto con il gruppo dei gilet gialli che fa capo a Ingrid Levavasseur, una sorta di fronda interna al movimento che presenterà anche una lista alle elezioni europee. “Tra i presenti all'incontro, oltre agli eurodeputati del MoVimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo, Tiziana Beghin e Ignazio Corrao, anche alcuni leader della lista Ric che ha come capolista Ingrid Levavasseur e che si presenterà alle prossime europee”, spiegano dallo staff di Di Maio annunciando che un nuovo incontro si terrà nelle prossime settimane a Roma.

Christophe Chalencon, incontrato oggi dagli esponenti del M5s, ha risposto a Le Parisien escludendo un'alleanza con i pentastellati alle europee. "Niente affatto", ha replicato a chi gli chiedeva se un accordo fosse possibile. "La nostra lotta è molto mediatizzata in Italia e volevamo incontrarli – ha spiegato –. Abbiamo accettato perché volevamo scoprire questo partito e capire bene il suo posizionamento politico rispetto alla Lega. Di Maio ci ha assicurato che ci saranno liste separate alle elezioni amministrative ed europee. E questo ci piace".

Ma l’incontro diventa un caso

In mattinata fonti del Movimento 5 Stelle avevano comunicato che Di Maio era pronto a incontrare una delegazione dei gilet gialli. Ma sono stati gli stessi esponenti del movimento francese a negare la possibilità di un colloquio. C’è, in realtà, una spaccatura tra le posizioni degli stessi gilet gialli, con il gruppo facente capo a Maxime Nicolle ed Eric Drouet che si dice contrario a ogni incontro politico. L’Ansa spiega che i i due rifiutano qualsiasi incontro. Tanto che secondo quanto riferito da Drouet prima dell’incontro, Di Maio potrebbe aver preso appuntamento con l’avvocato di Rouen, Francois Boulo, tra i promotori dello sciopero generale indetto oggi in Francia.

Maxime Nicolle spiega all’Ansa la vicenda: “Secondo fonti italiane, Di Maio avrebbe sollecitato un incontro a Parigi. Posso dirvi che né il sottoscritto, né Eric Drouet, né Priscilla Ludosky (tra i principali leader dei gilet gialli), siamo stati contattati. Se fosse confermata, sappiate che si tratta di un'iniziativa autonoma di una parte politicizzata che non rappresenta il movimento dei gilets jaunes. Il nostro movimento è strettamente apolitico e non intende presentarsi alle europee. Se Di Maio mi chiama non alzo nemmeno il telefono”. Nicolle inoltre ribadisce che chiunque si candidi alle elezioni europee, come nel caso di Ingrid Levavasseur, è considerato “fuori dal movimento”.