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Proteste in Iran, Teheran minaccia Trump: “In caso di attacco, risposta forte”. Il Parlamento Ue vieta ingresso a diplomatici iraniani

Le notizie sulle proteste scoppiate in Iran: secondo le Ong sarebbero più di 500 i morti e migliaia di arrestati. Blackout internet in corso da oltre 80 ore nel Paese. Trump: “I leader iraniani hanno chiamato. Vogliono negoziare, una riunione è in corso di preparazione”.

12 Gennaio 2026 10:38
Ultimo agg. 12 Gennaio 2026 - 23:06
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Le notizie di lunedì 12 gennaio 2026 sulle proteste in Iran. Sarebbero quasi 600 quelli accertati e altri 580 da accertare i morti durante la repressione delle manifestazioni nel Paese, secondo l'ong americana Hrana, e quasi 10.700 invece gli arresti. Intanto, il blackout di Internet dura da oltre 80 ore.

Teheran è "pronta alla guerra e al dialogo", ha dichiarato il  ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto, a bordo dell'Air Force One, che "i leader iraniani hanno chiamato. Vogliono negoziare, una riunione è in corso di preparazione".

Il Parlamento europeo intanto ha vietato l'accesso ai suoi locali a tutti i diplomatici e rappresentanti iraniani. Lo ha annunciato la presidente Roberta Metsola su X: "Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà.

22:57

Media: "Alcuni iraniani usano ancora l'internet satellitare di Starlink"

Alcuni iraniani continuano a usare il servizio Internet satellitare Starlink di Elon Musk nonostante il blackout delle comunicazioni a livello nazionale. Lo hanno affermato tre persone all'interno del Paese, scrive la Reuters sul suo sito precisando che Starlink viene utilizzato per contrastare le interruzioni di Internet nei punti critici del Paese.

Negli ultimi giorni le autorità iraniane hanno avviato una violenta repressione delle proteste in tutto il Paese, compresa la quasi totale interruzione del servizio Internet, fornito tramite cavi in fibra ottica e torri per la telefonia mobile.

Ma Starlink, che trasmette il suo servizio direttamente da migliaia di satelliti in orbita terrestre bassa, funziona ancora in alcune zone dell'Iran, nonostante il divieto imposto dalle autorità locali, hanno dichiarato a Reuters tre persone che lo utilizzano nel Paese.

Una di loro, nell'Iran occidentale, ha affermato di conoscere decine di persone che utilizzano Starlink e che gli utenti nelle città di confine non sono stati in gran parte interessati dal problema.

A cura di Eleonora Panseri
22:40

Zelensky: "Proteste in Iran sono segnale che le cose peggioreranno anche in Russia"

"Quello che sta accadendo ora in Iran – proteste su larga scala, di fatto una rivolta – è un chiaro segnale che le cose non diventeranno più facili per la Russia".

Lo ha scritto su X, anche in farsi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che "ogni persona perbene su questo pianeta desidera sinceramente che il popolo iraniano si liberi finalmente dall'attuale regime che ha causato così tanto male all'Ucraina e ad altri Paesi".

Il presidente ucraino allude in particolare ai droni shahed con cui gli Ayatollah riforniscono gli arsenali russi. "È fondamentale che il mondo non perda questo momento in cui i cambiamenti sono possibili. Ogni leader, ogni Paese e ogni organizzazione internazionale deve intervenire ora e aiutare il popolo a rimuovere i colpevoli di ciò che l'Iran è tristemente diventato. Tutto può cambiare", ha concluso Zelensky.

A cura di Eleonora Panseri
22:37

Onu: "Gli iraniani possano manifestare senza paura"

Il portavoce del segretario generale dell'Onu ha dichiarato che "tutti gli iraniani devono poter esprimere le proprie lamentele in modo pacifico e senza paura. I diritti alla libertà di espressione, alla libertà di associazione e alla libertà di riunione pacifica, così come sanciti dal diritto internazionale, devono essere pienamente rispettati e protetti".

"Il segretario generale – ha aggiunto il portavoce, Stephane Dujarric – invita le autorità iraniane a esercitare la massima moderazione e a astenersi dall'uso di forza non necessario o sproporzionato. Esorta inoltre a prendere provvedimenti per garantire l'accesso alle informazioni nel Paese, incluso il ripristino dei collegamenti di comunicazione".

A cura di Eleonora Panseri
22:27

Onu: "Comunicazioni difficili con la leadership iraniana"

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, non ha avuto contatti con la leadership iraniana in merito alla crisi che ha portato manifestazioni ovunque e una dura repressione. Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, che ha parlato di "comunicazioni piuttosto difficili in questo momento".

A cura di Eleonora Panseri
21:59

Idf : "Proteste in Iran sono questione interna, in allerta per scenari a sorpresa"

Le Forze di difesa israeliane (Idf), restano in allerta per possibili "scenari a sorpresa". A dichiararlo è stato il portavoce delle Idf Effie Defrin, citato dal Times of Israel, esortando poi a non "alimentare le voci" sulla situazione in Iran. "Le proteste sono una questione interna", ha scritto in un post su X.

Le Idf sono "preparate dal punto di vista difensivo" e continuano ad effettuare regolari valutazioni della situazione, ha affermato, precisando che verranno forniti aggiornamenti se e quando ci saranno cambiamenti. Teheran ha minacciato di reagire contro Israele e le basi militari statunitensi se dovesse subire un attacco americano.

A cura di Eleonora Panseri
21:39

Casa Bianca: "Trump ha parlato con Musk per fornire Starlink all'Iran"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con Elon Musk della possibilità di fornire il sistema satellitare Starlink all'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando con i giornalisti.

A cura di Eleonora Panseri
21:30

Belgio convoca l'ambasciatore iraniano: "Ferma condanna alla repressione"

Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prévot, ha convocato l'ambasciatore iraniano a Bruxelles per esprimere la sua "preoccupazione" e chiedere che Teheran "ascolti le rivendicazioni pacifiche" degli iraniani che manifestano. Lo riferisce in una nota lo stesso ministro.

"La situazione attuale in Iran è di massima preoccupazione – evidenzia Prévot -. Per questo motivo ho convocato oggi l'ambasciatore iraniano in Belgio per condannare fermamente tutte le violenze perpetrate dal regime, le detenzioni arbitrarie, le intimidazioni, il blocco di Internet, tutti volti a reprimere un movimento pacifico, un movimento che chiede democrazia, la legittima aspirazione di uomini e donne iraniane a una vita migliore".

Il governo belga, aggiunge, continuerà "a monitorare gli sviluppi" insieme agli altri Paesi europei ed "è pronto a discutere ulteriori sanzioni Ue".

A cura di Eleonora Panseri
21:18

Il personale diplomatico non essenziale della Francia ha lasciato l'Iran

Il personale non essenziale dell'ambasciata francese in Iran ha lasciato il Paese, hanno riferito all'Afp due fonti a conoscenza della situazione, mentre le autorità della Repubblica islamica aumentano il livello della repressione delle proteste.

Il personale se n'è andato ieri e oggi, hanno aggiunto le fonti, senza specificare quante persone se ne fossero andate. L'ambasciata a Teheran conta solitamente circa 30 dipendenti espatriati, oltre a qualche decina di membri del personale locale.

A cura di Eleonora Panseri
21:05

Fonti Usa al Wsj: "Vance e altri stanno spingendo Trump verso via diplomatica con Iran"

Alcuni alti funzionari dell'amministrazione americana, guidati dal vice presidente JD Vance, stanno esortando Donald Trump a tentare la via diplomatica con l'Iran. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal.

La Casa Bianca, in particolare, starebbe valutando un'offerta iraniana dell'ultimo minuto per avviare negoziati sul contenimento del suo programma nucleare per evitare gli attacchi americani.

A cura di Eleonora Panseri
20:42

Mercoledì in Senato opposizione incontra attivisti iraniani

Mercoledì 14 gennaio, alle ore 11.15, presso la Sala Nassiriya del Senato, su invito delle forze politiche di opposizione, le attiviste e gli attivisti iraniani Pegah Moshirpour, Shervin Haravi, Rayhane Tabrizi e Ashkan Rostami incontreranno i giornalisti sulla drammatica situazione in Iran.

Parteciperanno, tra gli altri, esponenti del Pd (Susanna Camusso, Filippo Sensi), Più Europa (il segretario Riccardo Magi), Azione (Marco Lombardo), Italia Viva (Ivan Scalfarotto), Gisella Naturale (Movimento 5 Stelle) e altri esponenti di forze politiche di minoranza.

A cura di Eleonora Panseri
20:37

Casa Bianca: "Trump non ha paura dell'opzione militare, Teheran lo sa bene"

Donald Trump "ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari" qualora ritenuto necessario. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando ai giornalisti. "Nessuno lo sa meglio dell'Iran", ha aggiunto.

A cura di Eleonora Panseri
20:21

Madrid condanna la "violenza contro manifestanti pacifici" in Iran

"Il governo spagnolo condanna la violenza esercitata contro i manifestanti pacifici in Iran ed esige dalle autorità del Paese il rispetto e la garanzia dell'esercizio della libertà di espressione e di manifestazione pacifica".

È quanto ha affermato il ministero degli Esteri iberico in una nota. Madrid "chiede alle autorità iraniane di revocare immediatamente tutte le restrizioni alle comunicazioni e di porre fine agli arresti arbitrari dei manifestanti pacifici".

Il ministero degli Affari Esteri ha riferito che "segue costantemente l'evoluzione della situazione, in contatto con l'Ambasciata a Teheran, che rimane pienamente operativa per assistere la comunità spagnola".

A cura di Eleonora Panseri
20:09

Lufthansa rinvia la ripresa dei voli per Teheran, stop fino a fine gennaio

A causa dell’attuale situazione politica e di sicurezza in Iran, Lufthansa ha deciso di rinviare ulteriormente la ripresa dei voli verso Teheran, che non avverrà prima della fine di gennaio.

“Alla luce dell’evoluzione del contesto attuale, nel pomeriggio di lunedì Lufthansa ha deciso di sospendere i voli per Teheran fino a mercoledì 28 gennaio incluso”, ha dichiarato un portavoce del gruppo.

La compagnia ha aggiunto di essere in stretto coordinamento con le autorità di sicurezza e di monitorare costantemente gli sviluppi nella regione.

“La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi resta la nostra priorità assoluta”, ha sottolineato il portavoce. La ripresa dei collegamenti era inizialmente prevista per questo venerdì, dopo un’interruzione di circa sette mesi.

A cura di Eleonora Panseri
19:56

Londra condanna la "brutale repressione" dei manifestanti in Iran

"Le uccisioni e la brutale repressione dei manifestanti pacifici in Iran sono orribili", ha scritto il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper in un messaggio pubblicato su X.

Cooper ha aggiunto di aver parlato con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, esortandolo a "cessare immediatamente la violenza, rispettare i diritti e le libertà fondamentali e garantire la sicurezza dei cittadini britannici".

A cura di Eleonora Panseri
19:48

La testimonianza dall'Iran: "Il mondo deve sapere cosa ci sta accadendo"

"Non voglio neanche pensare a cosa mi potrebbe accadere. Potrei essere accusato di spionaggio", un'accusa per cui si rischia la pena di morte. Ma "questo dolore e questa rabbia non dovrebbero essere nascosti. Il mondo dovrebbe sapere cosa ci sta succedendo".

È la testimonianza diffusa dalla Bbc Persian di un iraniano che è riuscito a mettersi in contatto con il mondo esterno tramite Starlink.

In Iran la connessione Internet è interrotta da giovedì, ma alcune persone possono accedervi tramite il servizio Internet satellitare rischiando di essere identificati dal regime, ricorda nella sua sezione persiana il media britannico che è riuscito a mettersi in contatto.

A cura di Eleonora Panseri
19:31

Il Consiglio comunale di Firenze riceve delegazione di dissidenti iraniani

Interruzione del consiglio comunale di Firenze di 15 minuti per consentire ai capigruppo di incontrare una delegazione di donne e uomini iraniani dell'associazione Anahita, alla luce delle manifestazioni nelle piazze iraniane e della repressione da parte del regime di Teheran.

Come precisato dall'ufficio di presidenza, "si è trattato di un gesto di attenzione. Derogando dunque a quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo per i lavori odierni, è stato deciso di ospitare la delegazione interrompendo la seduta. Rimane l'impegno a proseguire l'ascolto da parte del consiglio comunale, così come fatto sempre negli anni, anche attraverso la Commissione pace e relazioni internazionali".

Dopo l'incontro alcuni consiglieri e membri dell'associazione si sono scattati una foto dove non compare la bandiera attuale dell'Iran ma quella usata in passato che, al centro, riporta l'immagine di un sole nascente dietro a un leone che impugna una spada con la zampa anteriore, simbolo tradizionale della Persia.

A cura di Eleonora Panseri
19:17

Magi (+Europa): "Domani sit-in davanti all'ambasciata dell'Iran a Roma"

"Domani mattina, martedì 13 gennaio, alle ore 11.30, +Europa terrà un sit-in davanti all'ambasciata dell'Iran a Roma in via Nomentana 361 per protestare contro la sanguinosa repressione del regime verso i manifestanti e per sostenere le proteste dei giovani e delle giovani che chiedono libertà, democrazia e diritti.

Chiederemo inoltre che le sedi diplomatiche dei paesi europei a Teheran vengano aperte per dare un rifugio e visti ai perseguitati del regime". Lo annuncia il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.

A cura di Eleonora Panseri
19:09

Ministro Esteri iraniano: "Le comunicazioni con Witkoff sono ancora in corso"

Le comunicazioni con Steve Witkoff, principale negoziatore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, "sono continuate prima e dopo le proteste e sono ancora in corso", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ad Al Jazeera.

A cura di Eleonora Panseri
18:56

L'ayatollah Khamenei: "Le manifestazioni di oggi sono monito per politici Usa"

La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha elogiato le manifestazioni filogovernative che si sono tenute nella Repubblica islamica, parlando di "giornata storica" e di "monito per i politici americani", in riferimento al presidente Donald Trump.

"Questi imponenti raduni hanno vanificato i piani dei nemici stranieri che avrebbero dovuto essere attuati attraverso mercenari interni", ha affermato Khamenei in una nota, sottolineando che "la grande nazione dell'Iran ha mostrato la sua determinazione e la sua identità davanti ai suoi nemici.

"Questo è stato un monito ai politici americani affinché cessino i loro inganni e si astengano dal fare affidamento su mercenari traditori. La nazione iraniana è forte e potente, consapevole e in grado di riconoscere i propri nemici", ha concluso l'ayatollah.

A cura di Eleonora Panseri
18:48

Il presidente francese Emmanuel Macron: "Condanno la violenza di Stato in Iran"

"Condanno la violenza di Stato che colpisce ciecamente le donne e gli uomini iraniani che chiedono coraggiosamente il rispetto dei loro diritti. Il rispetto delle libertà fondamentali è un requisito universale e noi siamo al fianco di coloro che le difendono". Lo afferma il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

A cura di Eleonora Panseri
18:37

Mosca: "Coordinamento con l'Iran per garantire la sicurezza"

In una conversazione telefonica avvenuta oggi tra il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, e il suo omologo iraniano, Ali Larijani, "le parti hanno concordato di continuare i contatti e di coordinare le loro posizioni per garantire la sicurezza". Lo rende noto il Consiglio di sicurezza russo ripreso dall'agenzia Ria Novosti. 

A cura di Eleonora Panseri
18:31

Consiglio di sicurezza russo: "Mosca condanna tentativi di ingerenza in Iran"

Mosca condanna quelle che definisce i "tentativi di ingerenza negli affari interni dell'Iran". Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, in una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Ali Larijani, con il quale ha parlato le proteste che scuotono la Repubblica islamica.

A cura di Eleonora Panseri
18:18

Ambasciatore Usa in Israele: "Washington per ora non ha piani di azioni militari in Iran"

Il governo degli Stati Uniti non ha per ora dei piani per impegnarsi militarmente in Iran mentre proseguono le proteste di massa. Lo ha detto l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, all'emittente Sky News.

"Non credo che gli Stati Uniti si stiano impegnando in maniera attiva su questo, ma è una questione di rispetto", ha detto Huckabee, sottolineando che nella visione dell'amministrazione statunitense "il governo iraniano non dovrebbe uccidere i propri cittadini perché i manifestanti hanno il diritto di protestare".

"Non penso che adesso gli Usa o Israele stiano pianificando di impegnarsi (militarmente)", ha detto il diplomatico, aggiungendo che decisioni simili eventualmente "verranno prese a Washington dal presidente o dal segretario della Difesa".

A cura di Eleonora Panseri
18:01

Media: "Per Teheran 10 persone tra gli arrestati sono terroristi"

L'Iran afferma che 10 persone sono state arrestate per omicidio e violenza a Teheran e che sono "terroristi". Lo scrive Tasnim, citata da Al Jazeera.

L'agenzia di stampa semiufficiale iraniana, citando il ministero dell'Intelligence iraniano, afferma che i 10 fanno parte di una squadra entrata a Teheran da una provincia di confine e responsabile dell'uccisione di due membri dei Basij, la forza paramilitare volontaria del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, in piazza Heravi della capitale il 7 gennaio.

Il Ministero dell'Intelligence afferma che le persone arrestate "hanno rilasciato importanti confessioni sull'incendio di moschee, banche e proprietà private". La posizione del governo iraniano è che gran parte della violenza verificatasi durante le proteste, comprese le uccisioni dei membri delle forze di sicurezza, sia stata perpetrata da "terroristi" aiutati da attori esterni

A cura di Eleonora Panseri
17:47

Ong Ihr: "Almeno 648 vittime confermate ma stime fino a 6 mila"

Almeno 648 manifestanti sono stati uccisi nella repressione da parte delle forze di sicurezza iraniane del movimento di protesta che ha scosso la Repubblica islamica. Lo rende noto Iran Human Rights (Ihr), ong con sede in Norvegia, avvertendo che il bilancio effettivo potrebbe essere molto più alto.

"La comunità internazionale ha il dovere di proteggere i manifestanti civili dalle uccisioni di massa da parte della Repubblica islamica", ha dichiarato il direttore di Ihr, Mahmood Amiry-Moghaddam, commentando il nuovo bilancio delle vittime verificato dalla Ong.

Ihr ha affermato che "secondo alcune stime, potrebbero essere state uccise più di 6 mila persone", ma ha avvertito che il blackout di internet di quasi quattro giorni imposto dalle autorità iraniane rende "estremamente difficile verificare in modo indipendente queste notizie".

A cura di Eleonora Panseri
17:47

Il figlio dell'ultimo Shah dell'Iran: "Popolo pronto a rovesciare regime"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è un uomo d'azione e un uomo di pace. Ora può agire per realizzare la più grande pace che il mondo abbia mai visto: aiutando gli iraniani a porre finalmente fine a questo regime criminale", ha scritto su X Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Shah dell'Iran.

"Il regime è debole e in difficoltà. Il popolo è pronto a rovesciarlo. Non ha bisogno di truppe sul campo. Tutto ciò di cui ha bisogno è l'azione del leader del mondo libero. Negoziare con questo regime criminale che continua a minacciare l'America e il presidente non porterà la pace", ha proseguito Reza II, che ha sottolineato come solo "un'azione immediata a sostegno di questi coraggiosi manifestanti salverà migliaia di vite e porterà una pace duratura nella regione".

Infine, ha concluso: "Questa sarà l'eredità del presidente Trump".

A cura di Eleonora Panseri
17:39

“L’Iran mai stato così isolato e fragile, possibile colpo di stato”: l’esperto ISPI a Fanpage.it

L’Iran continua a essere attraversato da proteste che intrecciano crisi economica, repressione e crescente perdita di legittimità del regime. Fanpage.it ne ha parlato con Luca Giansanti, consigliere scientifico dell’ISPI ed ex ambasciatore d’Italia a Teheran, per analizzare dinamiche interne, contesto regionale e possibili scenari: l'analisi dell'esperto.

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A cura di Eleonora Panseri
17:26

Ex capo degli 007 Gb: "Governo indebolito da proteste, ma capacità di repressione resta forte"

Il governo iraniano è stato "indebolito" dalle proteste delle ultime due settimane, ma resta ancora in grado di reprimere il dissenso con "crudeltà". Lo sostiene Richard Moore, capo dei servizi segreti esteri britannici dell'MI6 fino all'anno scorso, interpellato al riguardo dal Mirror online.

Secondo Moore, "è significativo" il fatto che il movimento di protesta abbia ormai "un'estensione geografica" vasta in Iran e sia presente "in ogni parte di Teheran", a fronte di "un regime" che gli appare "più debole rispetto al passato, a causa di un'accentuazione della sua incompetenza".

La contestazione, afferma l'ex numero uno degli 007 di Sua Maestà, "è stata alimentata inizialmente da fattori economici", oltre che dalla stanchezza per "i cosiddetti 12 mesi di guerra" segnati dai raid condotti da Israele e poi anche dagli Usa in Iran nel giugno scorso.

Moore si dice quindi convinto che la Repubblica Islamica abbia perduto "peso a livello internazionale" e stia "perdendo alleati nella regione". Avverte che "tuttavia il suo potenziale di repressione e di crudeltà non è esaurito". E prevede che "sarà usato fino in fondo per tentare di schiacciare" la ribellione.

A cura di Eleonora Panseri
17:17

Il presidente israeliano Herzog: "Il regime iraniano è radice di tanti mali del mondo"

Il regime iraniano è "la radice di tanti mali del mondo". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog, esprimendo solidarietà ai manifestanti antigovernativi in Iran.

"I nostri cuori sono vicini al popolo iraniano che in questo momento sta marciando coraggiosamente per la propria libertà – ha affermato i durante un ricevimento con i leader cristiani, aggiungendo di pregare affinché – tutte le donne e tutti gli uomini possano godere della stessa preziosa libertà di cui noi siamo benedetti". Lo riporta Haaretz.

A cura di Eleonora Panseri
17:05

Teheran convoca ambasciatori europei, anche l'italiano

"Ambasciatori o incaricati d'affari di Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna, di stanza a Teheran, sono stati convocati dalle autorità iraniane, che hanno deplorato il sostegno espresso da questi Paesi ai manifestanti iraniani, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri iraniano trasmessa dalla televisione di Stato. "Confermiamo la convocazione degli ambasciatori europei", ha dichiarato il ministero degli Esteri francese all'Afp.

A cura di Eleonora Panseri
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