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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 27 marzo sulla crisi in Iran

Il presidente USA Donald Trump ha annunciato lo stop agli attacchi agli impianti energetici iraniani fino al 6 aprile: “Le trattative stanno andando bene”.SG7, appello da Parigi: “Stop immediato agli attacchi contro civili e infrastrutture”.

27 Marzo 2026 07:17
Ultimo agg. 27 Marzo 2026 - 22:46
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Spiragli di pace tra Iran e USA nel 28esimo giorno di guerra. Il presidente Donald Trump ha annunciato il prolungamento dello stop agli attacchi alle centrali elettriche iraniane per altri 10 giorni, fino al 6 aprile alle ore 20, perché le "trattative stanno andando bene". Poi ha aggiunto: "Saremo il loro peggior incubo, prendere il controllo del greggio degli ayatollah resta un'opzione". Secondo il Wall Street Journal gli Usa valutano comunque l'invio di altri 10mila militari in Medio Oriente. Oggi in Francia il G7 Esteri: “Stop immediato agli attacchi contro civili e infrastrutture”, è l'appello.

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22:43

Gli Houthi in Yemen: "Pronti a intervenire" se gli alleati di Stati Uniti e Israele si uniranno al conflitto

In un discorso televisivo, il portavoce degli Houthi (allineati all'Iran), Yahya Saree, ha dichiarato che il gruppo ha il "dito sul grilletto per un intervento militare diretto" qualora venissero soddisfatte determinate condizioni.

A differenza di Hezbollah – un'altra organizzazione proxy regionale sostenuta dall'Iran che opera dal Libano – gli Houthi, con base in Yemen, si sono finora astenuti dall'entrare nel conflitto, iniziato il 28 febbraio con l'attacco di Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Nel suo discorso, Saree ha esortato gli Stati Uniti e Israele a rispondere agli sforzi diplomatici internazionali per fermare la guerra contro l'Iran e "i paesi dell'asse della resistenza", incluso il Libano. Ha affermato: "Questa aggressione è ingiusta, oppressiva e ingiustificata; danneggia la stabilità e la sicurezza globale e regionale, e arreca danno all'economia mondiale".

Saree ha dichiarato che gli Houthi interverrebbero militarmente se nuovi Paesi si uniranno agli Stati Uniti e a Israele nella loro guerra contro l'Iran.; il Mar Rosso venisse utilizzato per colpire l'Iran o qualsiasi altro paese musulmano; la guerra continuasse a intensificarsi contro l'Iran e l' "asse della resistenza". Saree ha inoltre messo in guardia contro "qualsiasi misura ingiusta volta a inasprire l'assedio contro il popolo yemenita".

A cura di Davide Falcioni
22:15

Wall Street chiude la peggior settimana dall'inizio della guerra

I mercati azionari statunitensi hanno chiuso la loro peggiore settimana dall'inizio della guerra, segnando la quinta settimana consecutiva in perdita: l'S&P 500 è sceso dell'1,6% e si trova ora all'8,7% al di sotto del massimo storico raggiunto a gennaio.

Anche il Dow Jones Industrial Average ha perso l'1,7%, mentre il Nasdaq Composite è calato del 2,1%. I prezzi del petrolio greggio sono tornati a salire, senza che si intraveda una fine per il conflitto.

A cura di Davide Falcioni
22:01

Sirene d'allarme risuonano in tutta Israele

Il Comando del Fronte Interno israeliano afferma che le sirene d'allarme stanno suonando nel deserto del Negev, nella zona di Dimona, a Beersheba, Arad e Ashkelon. L'Iran ha promesso una dura risposta agli attacchi israeliani contro due siti nucleari e due importanti acciaierie.

A cura di Davide Falcioni
21:32

Usa-Iran, Witkoff: "Possibili incontri già questa settimana"

L’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono fiduciosi sulla possibilità di tenere incontri con l’Iran già nei prossimi giorni.

Parlando durante un evento a Miami, Witkoff ha affermato: “Pensiamo che ci saranno incontri questa settimana. Siamo certamente fiduciosi”.

Secondo l’inviato, la decisione di Trump di prorogare la sospensione degli attacchi statunitensi contro le infrastrutture energetiche iraniane rappresenta “un segnale davvero positivo” per Washington.

Nonostante le versioni contrastanti sulla natura dei contatti tra Washington e Teheran, Witkoff ha sostenuto che sia “chiaro” come i due Paesi stiano negoziando e ha aggiunto che alcune navi stanno già attraversando lo stretto di Hormuz.

“Potremmo avere una definizione diversa di negoziato rispetto a loro”, ha concluso.

A cura di Biagio Chiariello
21:12

Teheran: "Aiuti umanitari più rapidi attraverso lo stretto di Hormuz"

L’Iran “faciliterà e accelererà” il transito degli aiuti umanitari attraverso lo stretto di Hormuz, secondo quanto dichiarato dal suo ambasciatore all’ONU a Ginevra.

Ali Bahreini ha spiegato che Teheran ha accolto una richiesta delle Nazioni Unite per garantire il passaggio sicuro degli aiuti e delle forniture agricole lungo questa rotta strategica.

“Questa misura riflette il continuo impegno dell’Iran nel sostenere gli sforzi umanitari e nel garantire che gli aiuti essenziali raggiungano chi ne ha bisogno senza ritardi”, ha scritto Bahreini su X. Le sue parole arrivano poche ore dopo l’annuncio dell’ONU di una task force incaricata di affrontare le ripercussioni del conflitto sulla distribuzione degli aiuti.

A cura di Biagio Chiariello
20:28

Germania, Merz: "Guerra USA-Israele contro l’Iran difficilmente porterà al cambio di regime"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato venerdì che la guerra congiunta degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran difficilmente porterà a un "cambio di regime", mentre il conflitto, iniziato ormai da un mese, non mostra segni di rallentamento.

"È davvero il cambio di regime l’obiettivo?" ha detto durante un forum a Francoforte organizzato dal quotidiano FAZ.

"Se questo è l’obiettivo, non credo sia realistico raggiungerlo. Nella maggior parte dei conflitti passati è andata storto", ha aggiunto, citando la guerra in Afghanistan come esempio.

A cura di Biagio Chiariello
19:23

Israele colpisce reattore e impianto di uranio in Iran centrale

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito venerdì un reattore ad acqua pesante ad Arak e un impianto di lavorazione dell’uranio a Yazd, nel centro dell’Iran. Il sito di Arak è definito un «importante impianto di produzione di plutonio per armi nucleari», mentre quello di Yazd «una struttura unica per produrre materie prime per l’arricchimento dell’uranio».

I media iraniani hanno riferito che i raid non hanno provocato vittime né rilasci radioattivi. Il reattore di Arak, avviato negli anni 2000 e fermato con l’accordo nucleare del 2015, era stato reso inoperativo. L’IAEA segnala che il sito era già stato danneggiato durante la guerra di 12 giorni dello scorso giugno e non è pienamente operativo, senza accesso dal maggio 2025.

A cura di Biagio Chiariello
19:04

Il G7 sosterrà gli Usa contro il piano iraniano di imporre un pedaggio nello Stretto di Hormuz

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha ottenuto il pieno sostegno dei colleghi del G7 per opporsi al tentativo dell’Iran di imporre un pedaggio sulle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’Agence France-Presse.

"Non solo è illegale, ma è anche inaccettabile, pericoloso per il mondo intero e richiede che la comunità internazionale metta in campo un piano per contrastarlo", ha dichiarato Rubio.

A cura di Biagio Chiariello
18:30

Onu, task force per transito aiuti umanitari e agricoli attraverso Hormuz

Le Nazioni Unite hanno annunciato l'istituzione di una nuova task force incentrata sulla gestione delle ripercussioni che la guerra con l'Iran ha avuto sugli aiuti umanitari e sulla produzione agricola che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz. "Sebbene il Segretario generale Guterres si impegni a fare tutto il possibile per raggiungere una soluzione globale e duratura del conflitto, è essenziale agire immediatamente per mitigarne le conseguenze", ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce delle Nazioni Unite, durante il briefing quotidiano. La task force includerà rappresentanti delle agenzie commerciali, marittime e degli scambi internazionali dell'Onu, che si concentreranno sullo sviluppo e sulla proposta di meccanismi tecnici per far transitare gli aiuti essenziali attraverso lo stretto. Il modello suggellerà iniziative simili delle Nazioni Unite, tra cui l'operazione umanitaria a Gaza e il meccanismo di ispezione e monitoraggio per lo Yemen.

A cura di Biagio Chiariello
18:20

Rubio: operazione Usa in Iran verso la fine “in settimane, non mesi”

Gli Stati Uniti si aspettano che l’operazione militare in Iran si concluda “in settimane, non in mesi”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio venerdì, dopo l’incontro con i ministri degli Esteri del G7 in Francia.

Rubio ha inoltre affermato che l’Iran potrebbe decidere di introdurre un sistema di pedaggio per il transito nello stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio energetico globale.

A cura di Biagio Chiariello
18:10

G7, appello da Parigi: “Stop immediato agli attacchi contro civili e infrastrutture”

I ministri degli Affari Esteri del G7, riuniti a Parigi, hanno chiesto attraverso una nota congiunta lo "stop immediato degli attacchi contro le popolazioni e le infrastrutture civili"

A cura di Biagio Chiariello
17:50

La storia della piccola Narjis, uccisa a 6 anni dalle bombe di Israele

Rana Jaber aveva promesso di chiamare la figlia “Narjis”, come il narciso. Il 2 marzo la piccola di 6 anni è stata uccisa da un raid dell’IDF a Maifadoun, in Libano. Prima di morire ha consolato la madre: “Mamma, tu sei la mia vita. Non piangere”. Da allora altri 120 bambini hanno perso la vita sotto le bombe di Israele. La sua storia raccontata dal Guardian.

A cura di Biagio Chiariello
17:45

Guerra Iran, oltre 300 soldati USA feriti: 13 morti tra Golfo e Iraq

Più di 300 militari statunitensi sono rimasti feriti dall’inizio della guerra con l’Iran, avviata il 28 febbraio. Lo ha riferito venerdì il Comando Centrale degli Stati Uniti.

“Dall’inizio dell’Operazione Epic Fury, circa 303 membri delle forze armate statunitensi sono rimasti feriti. La grande maggioranza delle lesioni è di lieve entità e 273 militari sono già tornati in servizio”, ha dichiarato il capitano della Marina USA Tim Hawkins.

Un funzionario statunitense, che ha chiesto di restare anonimo, ha riferito all’AFP che 10 soldati risultano ancora gravemente feriti.

Secondo gli ultimi dati disponibili, 13 militari sono stati uccisi nel conflitto: sette nell’area del Golfo e sei in Iraq.

A cura di Biagio Chiariello
17:35

Raid Usa-Israele su impianto nucleare in Iran, Teheran: “Nessuna fuga radioattiva”

Attacchi condotti da Stati Uniti e Israele hanno colpito venerdì un impianto per la lavorazione dell’uranio nel centro dell’Iran, secondo quanto riferito dall’Organizzazione iraniana per l’energia atomica.

“L’impianto di Ardakan, situato nella provincia di Yazd, è stato preso di mira pochi minuti fa in un attacco del nemico americano-sionista”, si legge in una nota diffusa sul canale Telegram dell’ente, che ha aggiunto come l’operazione “non abbia provocato alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo”.

A cura di Biagio Chiariello
17:25

Attacco al sito nucleare di Khondab, Teheran: “Nessuna vittima né fuga di radiazioni”

“Il complesso per l’acqua pesante di Khondab è stato preso di mira in due fasi da un attacco condotto dal nemico americano e sionista”, ha dichiarato l’agenzia Fars, citando Hassan Ghamari, funzionario della provincia centrale di Markazi.

Secondo la stessa agenzia e altri media locali, non si registrano né vittime né fuoriuscite di radiazioni dal sito.

A cura di Biagio Chiariello
16:51

Idf: "Nuova ondata di attacchi contro infrastrutture regime Iran"

L'Aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova “vasta” ondata di attacchi aerei in Iran. Lo riferisce l'Idf, spiegando di aver preso di mira contemporaneamente alcune infrastrutture del regime iraniano in tre diverse zone del Paese. I raid si stanno svolgendo in concomitanza con una serie di attacchi contro Hezbollah a Beirut

A cura di Biagio Chiariello
16:36

Axios: "Il vicepresidente USA Vance prevede che conflitto durerà ancora per settimane"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance nutriva forti dubbi sulla valutazione ottimistica fatta da Israele prima della guerra, e attualmente prevede che il conflitto si protrarrà per altre settimane. Lo scrive Axios, citando fonti americane e israeliane che hanno riferito di una "difficile telefonata" avvenuta lunedì tra Vance e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Durante la telefonata, secondo le fonti, il vicepresidente ha accennato al fatto che diverse previsioni di Netanyahu sulla guerra si erano rivelate fin troppo ottimistiche, in particolare per quanto riguarda le prospettive di una rivolta popolare per rovesciare il regime

A cura di Biagio Chiariello
16:10

Iran, nuovi attacchi nel Golfo: missili e droni su Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati

Gli attacchi missilistici e con droni proseguono in diverse aree del Golfo, confermando come la crisi legata al conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele resti in piena escalation. Nelle ultime ore, più Paesi della regione hanno segnalato nuove operazioni militari e attività di difesa aerea.

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa saudita, sei missili balistici sono stati lanciati verso Riad: due sono stati intercettati, mentre gli altri sono caduti tra il Golfo e zone disabitate. Anche il Kuwait ha denunciato attacchi contro il porto commerciale di Shuwaikh, con danni alle infrastrutture ma senza vittime.

Negli Emirati Arabi Uniti, le difese aeree sono entrate in azione contro sei missili e nove droni lanciati dall’Iran. Il Bahrein ha invece aggiornato il bilancio complessivo dall’inizio del conflitto: intercettati centinaia di droni e oltre cento missili, con un aumento rispetto ai dati diffusi il giorno precedente.

Gli attacchi si inseriscono in un quadro più ampio di tensione regionale, iniziato dopo i raid congiunti di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani e proseguito con la risposta militare di Teheran su più fronti nel Golfo.

Nonostante i danni limitati in alcuni casi, la frequenza e la diffusione geografica delle operazioni indicano che l’Iran mantiene ancora capacità offensive significative, continuando a colpire obiettivi strategici e infrastrutture nei Paesi vicini.

Nelle stesse ore, i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno lanciato un avvertimento alla popolazione del Medio Oriente, invitando ad allontanarsi dalle aree dove sono presenti forze statunitensi, senza però fornire indicazioni precise sui possibili bersagli.

A cura di Biagio Chiariello
15:58

Egitto impone coprifuoco alle 21 per contenere aumento bollette energetiche

L'Egitto ha ordinato la chiusura di negozi, ristoranti e centri commerciali alle 21:00 nei giorni feriali a partire da sabato, per contenere i costi energetici, più che raddoppiati dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Il coprifuoco durerà un mese. "Negozi, centri commerciali, ristoranti e caffè chiuderanno tutti alle 21:00 nei giorni feriali, ad eccezione del giovedì e del venerdì sera, ovvero le serate del fine settimana, in cui sarà consentito loro di rimanere aperti fino alle 22:00", ha dichiarato il Primo Ministro Mustafa Madbouly. Il piano di austerità energetica si estende anche agli uffici amministrativi, che dovranno cessare ogni attività e spegnere le utenze alle 18:00.

A cura di Biagio Chiariello
15:16

Quattro persone, tra cui due bambini, sono state uccise nella provincia iraniana dell'Azerbaigian orientale

Quattro persone sono rimaste uccise in un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele contro una zona residenziale nella città iraniana di Yamchi, nella provincia dell'Azerbaigian orientale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Mehr. A perdere la vita i membri di una famiglia, tra i quali due bambini.

A cura di Davide Falcioni
14:58

Il prezzo del petrolio risalito nuovamente sopra i 110 dollari al barile

Venerdì il prezzo del petrolio Brent è risalito nuovamente sopra i 110 dollari al barile. Nonostante la dichiarazione di Trump, secondo cui i colloqui con Teheran stanno andando "molto bene" e che per questo gli Usa hanno sospeso gli attacchi militari contro le infrastrutture energetiche iraniane almeno fino al 6 aprile, i mercati non sembrano rassicurati. Lo scetticismo degli operatori sembra invece crescere a causa dei commenti contrastanti che sembrano provenire da Washington e Teheran.

A cura di Antonio Palma
14:58

UNHCR: "In Libano un milione di persone costrette a lasciare le loro case"

A quasi un mese dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il Libano si trova ad affrontare una crisi umanitaria sempre più grave che rischia di sfociare in una catastrofe, ha avvertito l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Secondo l'UNHCR, da quando Israele e il gruppo libanese Hezbollah hanno intensificato la loro offensiva, il 2 marzo, oltre un milione di persone – un quinto della popolazione – sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

"La situazione rimane estremamente preoccupante e il rischio di una catastrofe umanitaria… è reale", ha dichiarato ai giornalisti Karolina Lindholm Billing, rappresentante dell'agenzia in Libano.

A cura di Davide Falcioni
14:44

Un attacco israeliano ha ucciso quattro persone nel sud del Libano.

L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che un attacco israeliano sulla città di Saksakiyah, nel distretto di Sidone, ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre otto. Un corrispondente ha riferito che un missile ha colpito un'abitazione in una zona abitata.

A cura di Antonio Palma
14:31

La Germania accusa la Russia di aiutare l'Iran a identificare gli obiettivi

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha accusato la Russia di aiutare l'Iran a identificare potenziali obiettivi per gli attacchi, sostenendo che il presidente Vladimir Putin spera di usare la guerra tra Stati Uniti e Israele come diversivo per la sua invasione dell'Ucraina. Parlando con i giornalisti durante un vertice del G7 in Francia, Wadephul ha anche affermato di aver parlato con il Segretario di Stato americano Marcio Rubio per illustrare la posizione della Germania, ovvero la sua disponibilità a svolgere un ruolo nello Stretto di Hormuz una volta terminate le ostilità. "Putin spera cinicamente che l'escalation in Medio Oriente distolga la nostra attenzione dai suoi crimini in Ucraina", ha affermato Wadephul. "Questo calcolo non deve avere successo. Vediamo molto chiaramente quanto strettamente i due conflitti siano intrecciati. La Russia sta evidentemente supportando l'Iran fornendo informazioni su potenziali obiettivi".

A cura di Antonio Palma
14:15

Media: Israele potrebbe aver usato fosforo bianco in raid sul Libano

Alcuni giornalisti dell'Associated Press nei pressi della città costiera di Tiro in Libano hanno avvistato delle colonne di fumo simili a quelle del fosforo bianco, il cui utilizzo in aree civili è vietato dal diritto internazionale."Questa immagine mostra chiaramente l'uso di fosforo bianco disperso dall'artiglieria su una vasta area", ha affermato Rich Weir, consulente senior della divisione crisi, conflitti e armi di Human Rights Watch. "Sebbene sia difficile accertare la legalità del suo utilizzo in questo caso senza ulteriori informazioni, i suoi effetti incendiari possono causare lesioni devastanti". Weir ha affermato che il gruppo per i diritti umani ha documentato l'uso "ripetuto e illegale" della sostanza da parte di Israele in aree popolate del Libano in altri casi. Israele ha sostenuto che il suo utilizzo della sostanza è stato conforme al diritto internazionale, impiegandola come cortina fumogena o per illuminare le aree.

A cura di Antonio Palma
13:59

Iran, Diciotto morti in un attacco a Qom

Diciotto persone sono state uccise in un attacco avvenuto nella notte nella città iraniana di Qom, secondo quanto riportato dai media locali. L'agenzia di stampa Fars, sostenuta dalle Guardie Rivoluzionarie, e Tasnim riferiscono che l'attacco ha colpito il quartiere di Pardisan della città nelle prime ore di questa mattina, con un bilancio iniziale di sei morti, successivamente aggiornato. Secondo le prime informazioni, sono rimaste ferite anche dieci persone.La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato che i soccorritori sono intervenuti sul posto, descritto come una zona residenziale.

A cura di Antonio Palma
13:43

La Giordania afferma che nelle ultime 24 ore l'Iran ha lanciato tre missili: uno ha colpito

In una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa statale, l'esercito giordano ha affermato che la sua difesa aerea ha abbattuto e distrutto due dei missili, mentre un terzo è caduto nella parte orientale del Paese causando alcuni "danni materiali" ma nessuna vittima.

A cura di Antonio Palma
13:29

Iran: più di 1.900 morti dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele

In Iran, dall'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani, sarebbero state uccise più di 1.900 persone e almeno 20.000 sono rimaste ferite. Sono i dai forniti dalla Mezzaluna Rossa iraniana  che continua a essere l'unica organizzazione umanitaria a livello nazionale operativa in tutto il paese durante l'escalation del conflitto.

A cura di Antonio Palma
13:16

Emirati Arabi Uniti: oggi abbattuti 6 missili e 9 droni

Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le loro difese hanno intercettato oggi sei missili balistici e nove droni lanciati dall'Iran. Secondo il Ministero della Difesa, il numero totale di missili balistici intercettati dall'inizio della guerra sale così a 378, mentre il numero totale di droni abbattuti raggiunge quota 1.835. Durante il conflitto, i sistemi di difesa degli Emirati hanno anche abbattuto 15 missili da crociera iraniani.

A cura di Antonio Palma
13:05

L'Iran afferma di aver respinto tre navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha affermato di aver respinto stamattina tre imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. "Tre navi portacontainer di diverse nazionalità hanno tentato di dirigersi verso il corridoio designato per le navi autorizzate. Sono state respinte dopo un avvertimento della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", si legge nel comunicato stampa dell'ufficio stampa delle Guardie Rivoluzionarie. Il comunicato afferma inoltre che "lo Stretto di Hormuz è chiuso e che qualsiasi transito attraverso di esso sarà accolto con una risposta decisa". "È vietato il transito di qualsiasi nave da e verso porti appartenenti ad alleati e sostenitori degli Stati Uniti e di Israele, verso qualsiasi destinazione e attraverso qualsiasi corridoio", si legge nel documento. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato due giorni fa alla televisione di stato che l'Iran ha finora accolto le richieste di passaggio delle navi provenienti da paesi come "Cina, Russia, Pakistan, Iraq e India". Ha aggiunto che, dal punto di vista iraniano, lo stretto "non è completamente chiuso, ma è chiuso ai nemici".

A cura di Antonio Palma
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