Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 24 maggio sulla crisi in Iran

Le news sulla guerra Iran-USA di domenica 24 maggio. Trump annuncia un accordo imminente con Teheran, ma i Pasdaran frenano: “Fa propaganda, Hormuz rimane sotto la nostra gestione”.

24 Maggio 2026, 09:11 ULTIMO AGGIORNAMENTO 24 MAGGIO 2026 - 23:01
A cura di Eleonora Panseri, Davide Falcioni, Gabriella Mazzeo
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Guerra tra Iran, Usa e Israele: le notizie di domenica 24 maggio. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato sui social media che "un accordo è stato in gran parte negoziato, in attesa di essere finalizzato". Il capo della Casa Bianca ha aggiunto che l'intesa include la riapertura dello Stretto di Hormuz, e che i dettagli saranno resi noti a breve. I Pasdaran tuttavia smentiscono: Trump fa propaganda, Hormuz rimane sotto gestione iraniana, l'annuncio del tycoon è "incompleto e incoerente con la realtà" e "sul nucleare non c'è alcun impegno".

22:55

Iran, media: "Funzionari israeliani temono fine libertà di azione su Hezbollah"

Alti funzionari israeliani citati dall'emittente Canale 12 dicono di temere che il nascente accordo tra Stati Uniti e Iran possa limitare drasticamente la libertà d'azione di Israele contro Hezbollah in Libano. Netanyahu è stato tenuto aggiornato durante tutti i negoziati e, secondo una fonte statunitense citata dall'emittente israeliane, ha espresso preoccupazioni su "diversi aspetti dell'accordo".

Nell'ambito dell'accordo proposto, secondo lo stesso funzionario americano, se Hezbollah tentasse di attaccare Israele o di riarmarsi, Israele potrebbe difendersi, ma se Hezbollah rispettasse il cessate il fuoco, anche Israele sarebbe tenuto a farlo. Sempre secondo la stessa fonte Netanyahu avrebbe detto a Trump di credere che la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, potrebbe alla fine respingere l'accordo.

A cura di Eleonora Panseri
22:31

Medio Oriente, Rubio: "Hezbollah sta gettando il Libano nel caos"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio accusa Hezbollah di volere far precipitare il Libano "di nuovo nel caos". Rubio, in visita in India, ha definito "sconsiderato" l'appello di Hezbollah "a rovesciare il governo democraticamente eletto del Libano" e ha affermato che il gruppo armato filo-iraniano sta "cercando attivamente di trascinare il Libano di nuovo nel caos e nella distruzione".

Nel pomeriggio Naim Qassem, leader di Hezbollah, aveva dichiarato che "il popolo ha il diritto di scendere in piazza e rovesciare il governo" in risposta agli attacchi israeliani e alle sanzioni statunitensi contro l'istituto finanziario Al-Qard Al-Hassan, istituto affiliato a Hezbollah che fornisce prestiti senza interessi principalmente alle comunità musulmane sciite che hanno affrontato difficoltà finanziarie a causa della crisi economica libanese.

A cura di Eleonora Panseri
22:17

Ue, Lagarde: "Siamo passati da una crisi all'altra e abbiamo reagito"

"Siamo passati da una crisi all'altra". Lo ha detto la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa sul Nove, ricordando il Covid, la guerra in Ucraina, i dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la guerra in Iran. "E tutte le volte abbiamo dovuto reagire per difendere le nostre economie qui in Europa", ha aggiunto.

A cura di Eleonora Panseri
22:03

Trump ai leader arabi: "Dopo intesa con l'Iran, aderite agli accordi di Abramo"

Il presidente americano Donald Trump, durante una teleconferenza che si è tenuta ieri, ha detto ai leader di diversi paesi arabi e di altri paesi musulmani che, qualora si raggiungesse un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, vorrebbe che le loro nazioni firmassero accordi di pace con Israele.

Lo riportano due funzionari statunitensi a conoscenza diretta della telefonata citati da Axios. Trump ha avuto una conversazione telefonica con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein per discutere dell'accordo in via di definizione con l'Iran.

A cura di Eleonora Panseri
21:50

Teheran: "Palla è in mani Usa, devono accettare nostre condizioni"

Il portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei, ha dichiarato ad Al Jazeera che "la palla è nelle mani degli americani e devono accettare le condizioni dell'Iran, tra cui la fine della guerra, il pagamento di un risarcimento e la revoca delle sanzioni".

"Non abbiamo negoziato con l'America riguardo alle nostre scorte di uranio arricchito", ha aggiunto Rezaei, "stiamo negoziando per il riconoscimento del diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare per scopi pacifici. Non intendiamo possedere armi nucleari e l'America è la grande perdente in questa guerra. Un cessate il fuoco su tutti i fronti è tra le condizioni a cui l'Iran ha aderito".

A cura di Eleonora Panseri
21:29

Media iraniani: "Se continua ostruzionismo Usa l'accordo può saltare"

L'ostruzionismo statunitense su alcune clausole dell'accordo, tra cui la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, persiste e, al momento, tali questioni rimangono irrisolte. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Di conseguenza, la possibilità che l'accordo venga annullato è ancora concreta, scrive l'agenzia legata alle Guardie delle Rivoluzione Islamica, secondo cui l'Iran ha ribadito che "non scenderà a compromessi sulle sue linee rosse per difendere i diritti del suo popolo".

A cura di Eleonora Panseri
21:02

Israele, alti funzionari: "Accordo Usa-Iran non serve nostri interessi"

Alti funzionari della sicurezza israeliana hanno espresso allarme per l'accordo proposto tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni. Avvertono che, "a quanto pare questo accordo non serve gli interessi di Israele", riporta la tv israeliana Canale 12.

Secondo il rapporto, i funzionari temono che l'accordo concederebbe all'Iran il tempo necessario per la ripresa economica e militare, dopodiché "sarebbe difficile per gli americani e per noi tornare a combattere". Aggiunge che i funzionari israeliani sono concentrati sulla reale rimozione del materiale nucleare iraniano dal Paese.

A cura di Eleonora Panseri
20:45

Trump: "Intesa con Iran sarà valida e appropriata, non faccio cattivi accordi"

"Se stringerò un accordo con l'Iran, sarà un accordo valido e appropriato, non come quello concluso da Obama, che ha fornito all'Iran ingenti somme di denaro contante e una strada chiara e spianata verso un'arma nucleare. Il nostro accordo è l'esatto opposto, ma nessuno lo ha visto, né sa in cosa consista. Non è nemmeno ancora stato negoziato nella sua interezza".

Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth respingendo le critiche dei "perdenti che criticano qualcosa di cui non sanno assolutamente nulla. A differenza di chi mi ha preceduto — e che avrebbe dovuto risolvere questo problema molti anni fa — io non stringo cattivi accordi".

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A cura di Eleonora Panseri
20:22

Iran, Rubio: "Accordo sul nucleare non si improvvisa in 72 ore"

L'accordo sul nucleare iraniano non si può concludere "in 72 ore". Lo ha detto il segretario di Stato americano al New York Times. Secondo Rubio un accordo con l'Iran ha ottenuto il sostegno regionale, ma un accordo sul nucleare non può essere raggiunto "in 72 ore, improvvisando".

Le dichiarazioni di Rubio arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai suoi negoziatori di "non affrettarsi a raggiungere un accordo" con l'Iran per porre fine alla guerra durata tre mesi.

"Non lo rimandiamo. I negoziati sul nucleare sono questioni altamente tecniche. Non si può concludere un accordo sul nucleare in 72 ore, improvvisando", ha detto ancora. "Al momento, abbiamo sette o otto Paesi nella regione che appoggiano questo approccio e siamo pronti ad andare avanti su questa strada", ha aggiunto.

A cura di Eleonora Panseri
20:11

Hezbollah: "Speriamo in accordo Usa-Teheran; includere il Libano"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, esprime la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti e auspica che l'intesa includa anche il Libano. "Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo inclusi in questo accordo, un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Naim Qassem in un discorso televisivo.

A cura di Eleonora Panseri
19:57

Araghchi all'Oman: "Teheran apre il dossier Hormuz per sbloccare l'intesa"

Il viceministro degli Esteri iraniano per gli affari legali, Kazem Gharibabadi, ha consegnato oggi a Muscat un messaggio verbale del Ministro degli Esteri Abbas Araghchi al suo omologo omanita, Bard al-Busaidi. Il contenuto riguarda i negoziati iraniano-statunitensi mediati dal Pakistan.

A seguito dell'incontro, le delegazioni di Iran e Oman hanno avviato colloqui tecnici a Doha per definire i principi che regolano la navigazione nello Stretto di Hormuz. L'obiettivo dichiarato dalle parti è garantire la sicurezza delle navi, del commercio e delle catene di approvvigionamento in conformità con le norme del diritto internazionale.

Parallelamente, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di condanna per l'attacco terroristico avvenuto oggi a Quetta, in Pakistan, esprimendo solidarietà al governo e al popolo pakistano.

A cura di Eleonora Panseri
19:43

Leader Hezbollah ad autorità libanesi: "Abbandonate colloqui diretti con Israele"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha nuovamente esortato le autorità libanesi ad abbandonare i colloqui diretti con Israele, in vista del quarto round di negoziati che si terrà a Washington all'inizio del mese prossimo. "I negoziati diretti sono assolutamente inaccettabili e rappresentano un puro vantaggio per Israele", ha affermato. Rivolgendosi alle autorità libanesi, ha aggiunto: "Abbandonate i negoziati diretti e non date nulla all'America affinché la dia a Israele… non schieratevi dalla loro parte e non pugnalateci alle spalle".

A cura di Eleonora Panseri
19:21

Media: "Teheran chiede lo sblocco di 12 miliardi di asset in Qatar per negoziati"

I negoziatori iraniani chiedono l'immediato sblocco di 12 miliardi di dollari di beni congelati in Qatar come precondizione per l'avanzamento dei colloqui con gli Stati Uniti.

Lo scrive Iran International, il media di opposizione iraniana basato a Londra, citando una fonte a conoscenza diretta dei negoziati, Secondo la fonte, lo sblocco di questi fondi specifici in Qatar è una condizione imprescindibile per la fase iniziale del Memorandum d'Intesa (MoU).

Teheran ha insistito affinché l'accesso effettivo e garantito a questi 12 miliardi di dollari sia concesso durante questa prima fase, prima che si possa procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare, ha affermato la fonte.

La fonte ha sottolineato che questi 12 miliardi di dollari rappresentano solo la tranche immediata necessaria per avviare la roadmap diplomatica e non sono l'unico capitale rivendicato dall'Iran.

La posizione negoziale più ampia di Teheran è che tutti i suoi beni congelati a livello globale debbano essere sbloccati e rilasciati integralmente nell'ambito di qualsiasi eventuale accordo globale, secondo la fonte.

A cura di Eleonora Panseri
18:59

Consigliere Khamenei: "Usciremo dal Trattato di non proliferazione in caso di attacco Usa"

L'Iran potrebbe ritirarsi dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) nel caso di un attacco statunitense contro il Golfo Persico o lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema iraiana, Motjaba Khamenei, membro del Consiglio per il discernimento dell'interesse superiore del regime ed ex comandante dei Guardiani della rivoluzione iraniana.

Secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran, Rezaei ha affermato che Teheran risponderebbe in modo "duro, doloroso e senza precedenti" a qualsiasi aggressione contro lo Stretto di Hormuz o a un'incursione militare statunitense nel Golfo.

"L'Iran adotterà serie contromisure, inclusa la rottura del blocco navale", ha dichiarato il dirigente iraniano, aggiungendo che tra le "alternative strategiche" della Repubblica islamica vi sarebbe anche "un possibile ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare".

Il Trattato di non proliferazione nucleare, entrato in vigore nel 1970, costituisce il principale quadro giuridico internazionale volto a impedire la diffusione delle armi atomiche.

L'Iran aderisce formalmente al trattato ma negli ultimi anni ha progressivamente ridotto la cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare del 2015 deciso dall'amministrazione Trump nel 2018.

A cura di Eleonora Panseri
18:47

Orsini (presidente Confindustria): "Speriamo soluzione ad Hormuz, prioritaria"

"Speriamo che si riesca a trovare una soluzione ad Hormuz perché per noi ovviamente il capitolo energia è uno dei capitoli prioritari ma non da oggi". Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando a margine del Festival dell'Economia di Trento.

"Credo che sia un nodo ovviamente per il nostro paese soprattutto pensando al fatto che noi come Confindustria restiamo convinti che ci serva un mercato unico europeo dell'energia – ha proseguito – Fino a quando questo non ci sarà è ovvio che sarà molto difficile per l'Italia riuscire a raggiungere gli standard di alcuni Paesi che stanno andando molto meglio".

A cura di Eleonora Panseri
18:25

Iran, media: "Usa ritengono che accordo abbia l'ok di Khamenei"

Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran. Lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, accetterà in linea di principio di smaltire l'uranio altamente arricchito. Questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Ma gli Stati Uniti vogliono che si impegnino a smaltire l'HMU e si impegnino a risolvere altre questioni nucleari. Vance, Witkoff, Kushner coinvolti nei negoziati. Gli Stati Uniti stanno cercando di coinvolgere ogni alleato del Medio Oriente.

A cura di Eleonora Panseri
17:55

Casa Bianca non si aspetta accordo per oggi: "Ci vorranno giorni"

La Casa Bianca non prevede che oggi si raggiunga un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran e ritiene che potrebbero essere necessari diversi giorni prima che l'intesa venga approvata dalla leadership iraniana, incluso il leader supremo Mojtaba Khamenei. A riferirne è Axios, citando le dichiarazioni di un alto funzionario statunitense durante un briefing con i giornalisti.

A cura di Davide Falcioni
17:44

Fonti Usa: "Alleggerimento sanzioni dipende da come Iran rispetta accordo"

Qualsiasi alleggerimento delle sanzioni americane all'Iran dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell'accordo. Lo hanno riferito dei funzionari americani all'agenzia Bloomberg, sottolineando che la tempistica relativa allo smaltimento da parte dell'Iran dell'uranio altamente arricchito, così come una moratoria sull'arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. I funzionari si attendono un impegno sostanziale da parte dell'Iran a rinunciare all'arricchimento quale parte integrante di qualsiasi accordo finale. Secondo i funzionari, gli Stati Uniti ritengono di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l'Iran non si doti di armi nucleari e di favorire una relazione bilaterale più produttiva.

A cura di Davide Falcioni
17:30

Il presidente israeliano Herzog: "In atto un processo di imbestialimento della nostra società"

"Un terribile processo di imbestialimento si sta insinuando ai margini della società israeliana. È un processo lento e preoccupante, che minaccia di entrare a far parte integrante della società israeliana, e non lo permetteremo." Lo ha affermato il presidente israeliano Itzhak Herzog durante la cerimonia per la consegna del ‘Premio per l'unità di Gerusalemme 2026'. "Ci sono frange della nostra società che hanno normalizzato la violenza e, purtroppo, ci sono coloro che la celebrano e se ne vantano", ha aggiunto Herzog riferendosi alla "terribile ondata di violenza perpetrata da bande senza legge" in Cisgiordania e ad atti di profanazione di simboli cristiani e musulmani, nonché ad "atti brutali perpetrati da una manciata di persone che pensano che i detenuti, gli interrogati o i sospettati non abbiano alcun diritto umano". "Vanno tracciate delle linee rosse: è vietato maltrattare i detenuti, per quanto spregevoli possano essere. È vietato farsi giustizia da soli. È vietato nuocere alle persone di altre fedi e ai loro simboli. E non possiamo tollerare questa brutalità che sta emergendo dai margini della nostra società e che minaccia tutti noi", ha concluso Herzog. A stretto giro la risposta di Ben Gvir: "Un presidente di un Paese che definisce animali centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è degno di essere presidente. Punto".  Ha scritto su X il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, replicando alle dichiarazioni del Capo dello Stato.

A cura di Davide Falcioni
17:09

Fonti Usa: "L'accordo con l'Iran non verrà firmato oggi"

La firma dell'accordo con l'Iran non avverrà oggi. Lo affermano  alcuni funzionari americani citati dall'agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano "molto lento e opaco".

A cura di Davide Falcioni
17:06

Libano, raid Israele fa 11 morti fra cui 6 donne e un bambino

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che un attacco israeliano avvenuto ieri nel sud del Paese ha ucciso 11 persone, tra cui sei donne e un bambino, nonostante il cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hezbollah. "L'attacco nemico israeliano sulla città di Sir al-Gharbiyeh, nel distretto di Nabatieh, ha provocato un massacro il cui bilancio finale è di 11 morti, tra cui un bambino e sei donne, e nove feriti, tra cui quattro bambini e una donna", ha affermato il ministero in un comunicato.

A cura di Davide Falcioni
16:46

Trump: "Non affrettiamo un accordo, il tempo è a nostro favore"

"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore". Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth. "Il blocco rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per agire nel modo giusto", ha messo in evidenza.

A cura di Davide Falcioni
16:24

Trump: "L'accordo con l'Iran dipende da me e non ne faccio mai cattivi"

In un'intervista telefonica con ABC News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il raggiungimento di un accordo con l'Iran dipende interamente da lui e ha assicurato di non "concludere cattivi accordi". Che si raggiunga o meno un accordo "dipende totalmente da me, e se ci saranno novità, saranno solo buone notizie: io non faccio mai cattivi accordi", ha detto Trump alla televisione, rifiutandosi di parlare ulteriormente dei dettagli dell'accordo.

A cura di Davide Falcioni
15:55

Il comandante iraniano: "Siamo in grado di combattere qualsiasi tipo di guerra"

L'Iran è in grado di combattere qualsiasi guerra contro i suoi "nemici". A dichiararlo è stato Ali Abdollahi Aliabadi, comandante del Quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, stato maggiore unificato delle Forze armate dell'Iran, parlando di una vittoria dell'Iran che è stata un "miracolo divino" ed è stata ottenuta "grazie alla volontà della nazione". "Ciò che c'era prima della guerra e ciò che c'è dopo questa guerra è decisamente un mondo diverso", ha dichiarato. Aliabadi ha reso omaggio al "sangue dei martiri, dei comandanti e del leader della rivoluzione". A riferirne è stata l'agenzia Tasnim.

A cura di Davide Falcioni
15:31

I Pasdaran: "33 navi hanno attraversato Hormuz nelle ultime 24 ore"

Sarebbero 33 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito i Pasdaran come riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. Petroliere, navi portacontainer e altre imbarcazioni commerciali hanno potuto transitare dopo aver ottenuto i permessi necessari, sottolinea la Fars, aggiungendo che la marina delle Guardie Rivoluzionarie ha garantito la sicurezza delle imbarcazioni e le ha scortate attraverso lo stretto.

A cura di Davide Falcioni
15:08

L'Iran: "Sicurezza Hormuz senza la presenza straniera"

Le Forze Armate iraniane hanno dichiarato che si assumeranno la responsabilità della sicurezza del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz nell'ambito di un "nuovo ordine regionale e mondiale" e "senza presenza straniera", mentre Teheran e Washington si avvicinano a un accordo di pace che faciliterebbe la navigazione nella regione. "Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema (Mukhta Khamenei) per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale secondo la strategia di un ‘Iran forte', in cui gli stranieri non avranno posto", ha dichiarato il comandante del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, Generale Ali Abdollahi, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Tasnim. L'alto ufficiale militare ha anche affermato che il suo Paese avrebbe risposto con una "dura e infernale" a qualsiasi aggressione, mentre l'Iran e gli Stati Uniti sostengono di aver compiuto progressi verso un possibile accordo di pace.

A cura di Davide Falcioni
14:47

Teheran: "Abbattuto drone sorveglianza e spionaggio israeliano"

L'esercito iraniano ha abbattuto un drone israeliano adibito ad operazioni di spionaggio e sorveglianza nella provincia di Hormozgan. A riferirne è stata l'agenzia di stampa iraniana Mehr, citata dal Times of Israel. Resti di un drone Orbiter, di fabbricazione israeliana, sono stati ritrovati in collaborazione con le forze navali iraniane, ha affermato l'agenzia. Le Forze di Difesa Israeliane affermano di non essere a conoscenza dell'incidente.

A cura di Davide Falcioni
14:30

Comandante Iran: "Stranieri non hanno posto nel futuro dell'ordine regionale e mondiale"

"Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema Mojtaba Khamenei per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale, in cui gli stranieri non hanno posto": lo ha dichiarato oggi il Comandante del Comando Centrale di Khatamolanbia, Ali Abdollahi. "L'Iran islamico garantirà la sicurezza della regione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz ed eliminerà l'abuso di queste vie navigabili da parte del nemico, portando pace e progresso a beneficio di tutta la regione", ha aggiunto Abdollahi, citato da Tasnim, e ha avvertito: "Siamo pronti a rispondere con decisione a qualsiasi aggressione".

A cura di Davide Falcioni
14:05

Pezeshkian: "Pronti a rassicurare il mondo che non cerchiamo armi nucleari"

Teheran è pronta a "rassicurare il mondo sul fatto che non sta cercando armi nucleari": è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in dichiarazioni riportate da Al Jazeera, che cita media della Repubblica Islamica. Allo stesso tempo, Pezeshkian ha sostenuto che i negoziatori iraniani, nell'ambito delle trattative con gli Usa, "non metteranno a repentaglio l'onore e la dignità" del loro Paese.

A cura di Davide Falcioni
13:15

Media: "Dopo accordi preliminari possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno"

In seguito alla firma di un accordo preliminare, che dovrebbe chiamarsi "Dichiarazione di Islamabad", delegazioni di Washington e Teheran potrebbero sostenere un nuovo round di colloqui il prossimo 5 giugno: lo riferisce la piattaforma media saudita Al Arabiya citando "fonti di alto livello". Il memorandum di intesa preliminare, secondo le stesse fonti, sarà annunciato dal Pakistan, che sta mediando tra le parti

A cura di Gabriella Mazzeo
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