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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 23 marzo sulla crisi in Iran

Le news dalla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA di lunedì 23 marzo: Trump annuncia: “Raggiunto un accordo con l’Iran, intesa su quasi tutti i punti. Hanno accettato di non avere l’atomica”. Missili contro Israele, Idf: “Intercettati”.

23 Marzo 2026 07:21
Ultimo agg. 23 Marzo 2026 - 22:54
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Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele di lunedì 23 marzo. Con un annuncio a sorpresa Trump comunica che è stato raggiunto un accordo con l'Iran, "intesa su quasi tutti i punti. Hanno accettato di non avere l'atomica". I pasdaran però smentiscono : “Nessun colloquio, Trump si è ritirato”. L'Iran ha proposto sei condizioni per la fine delle ostilità. Resta alta comunque la tensione con raid aerei da una parte e lanci di missili dall'atra. I Pasdaran: "Se attaccano, tutte le infrastrutture della regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile"

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22:38

Zelensky: "Sempre più prove aiuto intelligence Mosca all'Iran"

"Ci sono sempre più prove sul fatto che la Russia stia fornendo intelligence all'Iran. È evidentemente un'attività distruttiva che va fermata, perche' oltre alla destabilizzazione permette che la guerra si prolunghi". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso quotidiano di aggiornamento alla nazione.

A cura di Biagio Chiariello
22:27

Iran, media: "Colloqui Usa-Iran a Islamabad già questa settimana" 

Il vicepresidente statunitense J.D. Vance e gli inviati del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbero incontrare funzionari iraniani a Islamabad già questa settimana. Lo ha dichiarato un funzionario pakistano a Reuters. Secondo lui, il vertice si terrà dopo un colloquio tra il presidente Donald Trump e il capo dell'esercito pakistano, il generale Asim Munir.

A cura di Biagio Chiariello
21:24

Cbs: "Almeno una decina di mine iraniane nello Stretto di Hormuz" 

Ci sono almeno una decina di mine sottomarine disseminate nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cbs citando alcuni funzionari americani, secondo le quali le mine dispiegate sono di fabbricazione iraniana Maham 3 e Maham 7.

A cura di Biagio Chiariello
21:10

Beirut, nuovo raid israeliano nella periferia sud: colpita roccaforte di Hezbollah

Un nuovo raid israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, a poche ore da un appello all’evacuazione dell’area. Lo riferiscono i media statali libanesi.

Le immagini diffuse da AfpTv mostrano una densa colonna di fumo levarsi sopra la zona, considerata una roccaforte di Hezbollah e rimasta senza attacchi da venerdì scorso.

L’esercito israeliano ha confermato l’operazione, annunciando di aver ripreso a colpire obiettivi di Hezbollah nella capitale libanese.

A cura di Biagio Chiariello
20:55

Iran, Rezaei minaccia gli Usa: “Non sarà più occhio per occhio, ma una risposta più dura”

"Non colpite le nostre infrastrutture: se accadrà, non sarà più ‘occhio per occhio', ma una risposta molto più dura". È l’avvertimento lanciato da Mohsen Rezaei, ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione e membro del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse dello Stato.

Intervenendo alla tv di Stato, Rezaei ha alzato ulteriormente i toni, affermando che gli Stati Uniti rischiano di essere “paralizzati” e di “annegare nel Golfo Persico”, con un riferimento diretto al presidente Donald Trump.

Il dirigente iraniano ha poi chiarito la linea di Teheran: il conflitto, ha detto, proseguirà finché non saranno risarciti tutti i danni subiti, eliminate le sanzioni economiche e ottenute garanzie sul fatto che Washington non interferirà più negli affari interni del Paese.

A cura di Biagio Chiariello
20:38

Netanyahu convoca i leader della coalizione: riunione urgente, focus sui colloqui Usa-Iran

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato i leader della coalizione per una riunione urgente prevista entro un’ora. A riportarlo è Ynet, secondo cui non è stato specificato l’ordine del giorno.

Tra i partecipanti, però, si fa strada l’ipotesi che l’incontro sia legato ai negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran per un possibile accordo, tema centrale nelle ultime settimane nei rapporti tra Washington e Tel Aviv.

A cura di Biagio Chiariello
20:14

Media: "Casa Bianca punta al 9 aprile per concludere la guerra" 

Un funzionario israeliano ha affermato che Washington ha fissato il 9 aprile come data obiettivo per la fine della guerra, lasciando circa 21 giorni per la prosecuzione dei combattimenti e dei negoziati. Lo riporta la testata israeliana Ynet, aggiungendo che il funzionario ha affermato che i colloqui tra Iran e Stati Uniti dovrebbero svolgersi entro la fine di questa settimana in Pakistan e che Washington non ha aggiornato Israele sui contatti con il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. La fine della guerra entro tale data potrebbe consentire a Trump di visitare Israele nel giorno dell'Indipendenza, che quest'anno si celebra il 22 aprile, per ricevere il Premio Israele, ha concluso il funzionario.

A cura di Biagio Chiariello
19:57

Netanyahu sente Trump: "Tuteleremo nostri interessi in qualsiasi situazione"

"Oggi ho parlato con Trump. Lui ritiene che ci sia la possibilità di sfruttare i grandi successi dell'Idf e dell'esercito statunitense per realizzare gli obiettivi di guerra previsti dall'accordo, un accordo che tutelerà i nostri interessi vitali. Allo stesso tempo, continuiamo ad attaccare sia l'Iran che il Libano. Stiamo annientando il programma missilistico e nucleare e continuiamo a infliggere gravi danni a Hezbollah. Solo pochi giorni fa abbiamo eliminato altri due scienziati nucleari e la mano è ancora tesa. Tuteleremo i nostri interessi vitali in qualsiasi situazione". Lo ha dichiarato Benjamin Netanyahu in un video.

A cura di Biagio Chiariello
19:37

Razzi dall'Iraq su base militare Usa in Siria

Razzi lanciati da Mosul (in Iraq) verso la base militare degli Stati Uniti nel nord-est della Siria. Lo riportano fonti di sicurezza irachene.

A cura di Biagio Chiariello
19:01

Bloomberg: “Voli Lufthansa per Dubai e Tel Aviv sospesi fino al 31 maggio”

I voli Lufthansa per Dubai e Tel Aviv sono sospesi fino al 31 maggio. I servizi per altre città sono invece sospesi fino al 24 ottobre. La notizia è riportata da Bloomberg

A cura di Biagio Chiariello
18:56

Idf: "Colpito quartiere generale dei Pasdaran a Teheran"

L'aeronautica israeliana ha dichiarato che, poco fa, durante una serie di attacchi a Teheran, ha colpito il "quartier generale principale della sicurezza" dei Pasdaran. L'Idf afferma che il quartier generale era integrato in "infrastrutture civili" e veniva utilizzato dalle Guardie Rivoluzionarie per "sincronizzare le unità regionali responsabili del mantenimento dell'ordine del regime e della sicurezza interna", tra cui la forza paramilitare Basij.

A cura di Biagio Chiariello
18:20

Londra convoca ambasciatore Iran: "Basta sta destabilizzazione Regno Unito"

Il governo britannico di Keir Starmer ha convocato al Foreign Office l'ambasciatore dell'Iran a Londra per elevare una protesta formale contro "le attività destabilizzanti" e di spionaggio attribuite a Teheran nel Regno Unito. La convocazione segue il recente arresto di un cittadino iraniano accusato di tentata intrusione assieme a una donna nella base navale di Faslane, dove sono di stanza i sottomarini nucleari della Royal Navy. Mentre non riguarda l'incendio a Londra di 4 ambulanze appartenenti a un'organizzazione ebraica, la cui rivendicazione da parte di una sedicente sigla pro-Iran non è stata peraltro finora confermata.

A cura di Biagio Chiariello
18:08

Trump: "Stavolta Teheran fa sul serio con i negoziati" 

"Stavolta l'Iran fa sul serio" con i negoziati. Lo ha detto Donald Trump parlando durante un evento a Memphis, in Tennessee. "Tutta la mia vita è stata un negoziato e con l'Iran abbiamo negoziato a lungo, ma stavolta l'Iran fa sul serio", ha detto il presidente americano. In una tavola rotonda sulla sicurezza, Trump è tornato a parlare dell'Iran: "Abbiamo avuto buoni colloqui" con Teheran, ha detto, ribadendo che "non può avere l'atomica". "Abbiamo distrutto il regime iraniano, non ci minaccia più", ha proseguito, sottolineando che gli Stati Uniti "hanno ucciso tutti i leader dell'Iran".

A cura di Biagio Chiariello
17:58

Trump ribadisce: "Abbiamo avuto buoni colloqui con l'Iran"

Donald Trump è tornato a parlare dell'Iran in una tavola rotonda sulla sicurezza a Memphis. "Abbiamo avuto buoni colloqui" con Teheran, ha detto il presidente americano, ribadendo che "non può avere l'atomica".

A cura di Biagio Chiariello
17:51

Ghalibaf: "Nessun negoziato con gli Usa, fake news per manipolare mercati" 

"Il nostro popolo esige una punizione completa e severa per gli aggressori. Tutti i funzionari sostengono fermamente il loro leader e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo. Non si sono tenuti negoziati con gli Stati Uniti. Notizie false vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele". Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf, smentendo che siano in corso negoziati con gli Stati Uniti e che lui stesso sia coinvolto nei colloqui.

A cura di Biagio Chiariello
17:29

Bahrein, suonano le sirene e si sentono diverse esplosioni

In Bahrein si sono udite diverse forti esplosioni e sirene, le prime nel Golfo da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la ripresa dei negoziati con l'Iran. Lo constata un giornalista sul posto. Il Ministero dell'Interno del Paese sui social media ha invitato "i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino".

A cura di Biagio Chiariello
17:03

Teheran smentisce Trump: "Nessun negoziato con gli Usa"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha negato che l'Iran abbia avuto colloqui con gli Stati Uniti, affermando che la posizione di Teheran sullo Stretto di Hormuz e le condizioni per la fine della guerra non sono cambiate. Il portavoce, come riporta l'agenzia Irna, ha affermato che nei giorni scorsi sono stati trasmessi messaggi attraverso diversi "Paesi amici", a dimostrazione di quello che ha definito l'interesse di Washington per i negoziati volti a porre fine alla guerra. L'Iran, ha aggiunto, ha risposto in linea con le sue "posizioni di principio" e ha avvertito delle "gravi conseguenze" di qualsiasi attacco alle infrastrutture vitali iraniane. Baqaei ha poi sottolineato che qualsiasi azione mirata alle infrastrutture energetiche iraniane riceverà una risposta "decisiva, immediata ed efficace" da parte delle forze armate della Repubblica islamica. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sostiene che gli Stati Uniti hanno parlato con alti funzionari iraniani e che sia stata Teheran a prendere l'iniziativa.

A cura di Biagio Chiariello
16:53

Cardinale Zuppi: "Non possiamo rimanere in silenzio"

"Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti". Il cardinale Matteo Zuppi apre i lavori del Consiglio Episcopale Permanente e rilancia il grido per la pace, richiamando le parole del Papa e la drammatica situazione delle Chiese del Medio Oriente. "Ciò che li ferisce, ferisce l'intera umanita'", sottolinea citando Leone che ha definito "la morte e il dolore provocati da queste guerre uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio". Zuppi ricorda la lettera inviata ai Patriarchi della regione e le risposte ricevute, tra cui quella del cardinale Pizzaballa: "Non mancano le minacce di Erode e non mancano neppure le grida degli innocenti". "La guerra non può risolvere le contese", aggiunge, "né tantomeno aprire orizzonti di speranza". Il presidente della Cei auspica che "la voce del Papa sia ascoltata dai responsabili delle nazioni" e si arrivi a un cessate il fuoco, per evitare che la guerra diventi "una spirale che faccia precipitare tutti in una voragine"

A cura di Biagio Chiariello
16:44

Trump guarda al Venezuela per l’Iran: “Serve una leadership simile”

Il presidente Donald Trump ha indicato il Venezuela come possibile modello per il futuro dell’Iran, citando la presidente ad interim Delcy Rodríguez come esempio di leadership. “Guardate il Venezuela, sta funzionando molto bene”, ha detto, sottolineando i risultati ottenuti sul fronte energetico e nei rapporti con Caracas.

Rodríguez ha assunto la guida del Paese dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio, avviando una collaborazione più stretta con Washington.

Sul fronte iraniano, Trump ha parlato di un “cambio di regime molto serio” dopo l’offensiva lanciata insieme a Israele a fine febbraio, aggiungendo però che esistono figure “ragionevoli e rispettate” con cui sono in corso contatti. Resta incerta la sorte della Guida Suprema Mukhta Khamenei, che secondo l’amministrazione non è più apparso in pubblico.

I negoziati per Washington sono seguiti dall’inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner.

A cura di Biagio Chiariello
16:33

Media: "Israele sorpreso da dichiarazioni Trump su colloqui con Teheran"

"Israele era a conoscenza del fatto che diversi Paesi stavano conducendo sforzi di mediazione per avviare colloqui tra Iran e Stati Uniti, ma è rimasto sorpreso" dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump "secondo cui questi contatti stanno progredendo e apparentemente ci sarebbero già accordi su 15 punti". Lo ha detto un funzionario israeliano di alto livello, citato da Barak Ravid, giornalista del sito web d'informazione statunitense Axios.

A cura di Biagio Chiariello
16:04

Axios: "Si lavora a incontro Usa-Iran a Islamabad, forse ci sarà Vance"

I paesi che stanno mediando fra Stati Uniti e Iran stanno cercando di organizzare un incontro in settimana a Islamabad fra il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e altri funzionari di Teheran con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta Axios, sottolineando che anche il vice presidente JD Vance potrebbe essere all'incontro.

A cura di Biagio Chiariello
16:00

Cremlino: "Su negoziati parole"contraddittorie', monitoriamo"

Il Cremlino sta monitorando le numerose dichiarazioni contraddittorie rilasciate nella giornata di oggi in merito ai colloqui tra Usa e Iran, ma auspica una rapida soluzione del conflitto. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, all'agenzia Tass, commentando le notizie secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe ordinato al Pentagono di rinviare di cinque giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane per permettere un negoziato. Negoziato che da Teheran è stato smentito. "Oggi ci sono molte dichiarazioni diverse, anche contraddittorie. Continuiamo a monitorarle attentamente e speriamo in una rapida transizione verso una soluzione pacifica", ha detto Peskov.

A cura di Biagio Chiariello
15:34

Trump: "È in corso un cambio di regime in Iran" 

Donald Trump ha sostenuto, parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis, che in Iran è in corso un cambio di regime. Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti e Israele "hanno eliminato la leadership" di Teheran.

A cura di Biagio Chiariello
15:21

Fars: "Nessun colloquio ta Iran e USA"

“Non ci sono stati né colloqui diretti né indiretti” tra Iran e Stati Uniti: così l’agenzia di stampa filo-governativa Fars, smentendo l’ultimo post su Truth del presidente americano Donald Trump. L’agenzia iraniana ha citato una fonte informata, secondo cui la mossa di Trump rivelerebbe che il presidente “avrebbe fatto marcia indietro” sull’ultimatum a Teheran di sbloccare il canale di Hormuz, che scade oggi. Questo dopo che Teheran ha replicato minacciando di colpire anche le infrastrutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione nei Paesi mediorientali che sostengono la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

A cura di Biagio Chiariello
15:10

Trump: "In Iran parliamo con figura di vertice, raggiunto un accordo su 15 punti principali"

Gli Stati Uniti stanno parlando con la "persona più importante" in Iran, ma non è la Guida suprema. Lo ha detto Donald Trump parlando coi giornalisti in Florida prima di partire per Memphis. "In Iran parliamo con figura di vertice, non con la guida suprema" ha detto Trump, rivelando: "Abbiamo raggiunto un accordo su 15 punti principali". Il Presidente ha affermato però che l'Iran deve rinunciare alle scorte di uranio arricchito per arrivare ad un accordo.

A cura di Antonio Palma
15:02

Trump : "Iran vuole un accordo e lo vogliamo anche noi"

Trump afferma sia gli Uda che l'Iran vogliono raggiungere un accordo, di aver parlato con i vertici dell'Iran  e che spera di risolvere presto la questione. Parlando con i giornalisti in Florida, Trump ha affermato infatti che entrambe le parti desiderano raggiungere una intesa per la pace in Medio Oriente e che ci sono "importanti punti di accordo". "Non li ho chiamati. Loro hanno chiamato. Loro voglio un accordo e lo vogliamo anche noi" ha detto Trump. Trump aggiunge che le due parti avevano "importanti punti di accordo" durante i colloqui che, a suo dire, i funzionari statunitensi hanno tenuto con l'Iran. Parlando dei negoziati, Trump ha aggiunto di non poter garantire completo un accordo con l'Iran. "Se si raggiungerà un accordo, sarà un ottimo inizio per l'Iran e per la regione" ha affermato. Dopo aver affermato di aver parlato con i leader israeliani qualche tempo fa, Trump aggiunge che Israele sarà molto contento di ciò che abbiamo.

A cura di Antonio Palma
14:51

Media: "Israele eviterà come i raid su siti energetici iraniani come gli Usa"

Israele probabilmente sospenderà, come faranno gli Stati Uniti, i raid aerei sui siti energetici iraniani e le centrali elettriche. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte della sicurezza informata sui piani di guerra di Israele. Washington, secondo quanto riferito dalla fonte, ha tenuto gli israeliani al corrente dei colloqui con Teheran. Israele non ha esplicitamente minacciato di colpire i siti energetici iraniani, ma il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato ieri che gli attacchi contro l'Iran e contro "le infrastrutture da cui dipende aumenteranno significativamente".

A cura di Antonio Palma
14:43

Proiettile di artiglieria colpisce quartier generale UNIFIL nel Libano meridionale

Un proiettile di artiglieria è caduto all'interno del quartier generale dell'UNIFIL a Naqoura, nel Libano meridionale. La forza di pace delle Nazioni Unite ha comunicato infatti  che un colpo sparato da "attori non statali" ha colpito il loro quartier generale. Nelle ultime 48 ore, si legge in un comunicato della missione Onu, si sono registrati "intensi scontri a fuoco ed esplosioni all’interno e nei dintorni del villaggio di Naqoura, vicino al quartier generale dell’Unifil. Proiettili, schegge e frammenti hanno colpito edifici e aree aperte all’interno del nostro quartier generale, mettendo a rischio i caschi blu" che per evitare di essere feriti sono stati confinati nei bunker. Anche oggi, poco prima di mezzogiorno, un proiettile ha colpito un edificio nel quartier generale della missione e gli esperti nello smaltimento di ordigni sono al lavoro per neutralizzarlo. "Riteniamo che sia stato sparato da un attore non statale" precisa Unifil, che chiede alle parti coinvolte nel conflitto di "deporre le armi e lavorare per una soluzione a lungo termine",

A cura di Antonio Palma
14:36

Israele, razzo sparato da Hezbollah colpisce bus a Kiryat Shmona,

Un razzo sparato da Hezbollah ha colpito una strada a Kiryat Shmona, nel nord di Israele. Le schegge hanno causato danni a un bus, apparentemente vuoto, e ferito gravemente un uomo che si trovava vicino, mentre una seconda persona ha riportato ferite lievi. Lo hanno riferito i media locali, citando i soccorritori.

A cura di Antonio Palma
14:27

Media israeliani: "Usa e Iran lavorano a prima intesa per riaprire Hormuz"

Un possibile quadro d'accordo in discussione tra Usa e Iran prevede che l'Iran consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, con gli Stati Uniti che si asterrebbero dall'attaccare le centrali elettriche iraniane. Un cessate il fuoco più ampio verrebbe perseguito in una seconda fase. Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti tra Washington e Teheran, sia diretti che attraverso Qatar e Turchia, per un'intesa. Secondo queste fonti, Israele non è rimasto sorpreso dall'annuncio di Trump di "colloqui produttivi" con l'Iran. L'Iran ha smentito che si siano svolti negoziati.

A cura di Antonio Palma
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