
Discorso alla nazione di Donald Trump sulla situazione a Teheran: "Nelle prossime due o tre settimane, colpiremo con forza e riporteremo il Paese all'età della pietra". Sugli sforzi per un accordo ha sottolineato che la diplomazia "è al lavoro", ma che senza un patto, gli Usa "colpiranno gli impianti energetici" iraniani. Trump sullo stretto di Hormuz e l'impatto economico del conflitto: "Rincari sono temporanei, chi ottiene petrolio da Hormuz vada e se lo prenda". Hezbollah rivendica attacco missilistico contro Israele delle ultime ore. Le sirene antiaeree hanno suonato in tutto il nord di Israele, secondo il Comando del Fronte Interno dell'esercito, e non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni. Nel pomeriggio del 2 aprile un razzo ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest della Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (Unifil). Non ci sono feriti.
Il segretario della Difesa Usa Pete Hegseth caccia il capo di Stato maggiore dell'Esercito
Il segretario della Difesa Usa Pete Hegseth ha chiesto al capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Randy George, di dimettersi e di ritirarsi immediatamente dal servizio. Si cerca una figura di attuare la visione di Donald Trump per l'esercito.
Media iraniani: "Colpito il data center Oracle a Dubai"
Lanciato un attacco contro un data center appartenente all'azienda tecnologica statunitense Oracle a Dubai. Lo scrivono i media statali iraniani e riportato dall'emittente qatariota Al Jazeera. Nel corso della giornata la forza iraniana aveva annunciato di aver colpito anche un centro cloud di Amazon in Bahrain.
"Hormuz è un bene globale, no alla tassa per il transito navi": l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri
L'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, dopo aver partecipato a una videoconferenza con oltre 40 Paesi in materia promossa dalla segretaria di Stato britannica Yvette Cooper, ha precisato che lo Stretto di Hormuz "è un bene pubblico globale. Non si può permettere all'IRAN di chiedere ai Paesi una tassa per il transito delle navi".
Aggiungendo che "il diritto internazionale non riconosce schemi di passaggio a pagamento" e spiegando che nel corso dell'incontro i partecipanti hanno "esaminato misure diplomatiche, economiche e di sicurezza per ripristinare il passaggio sicuro, in collaborazione con l'industria marittima".
Trump al Time: "Iran è ansioso di raggiungere un accordo"
In un'intervista telefonica di questa mattina, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al Time che l'Iran è ansioso di raggiungere un accordo per porre fine ai combattimenti. "Perché non dovrebbero chiamare? Abbiamo appena fatto saltare in aria i loro tre ponti principali la scorsa notte", ha detto il Presidente. "Li stanno decimando. Dicono che Trump non stia negoziando con l'Iran. Voglio dire, è una negoziazione piuttosto semplice".
Cremlino: "Stretto di Hormuz è aperto per noi"
Lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto alla Russia, stando a quanto dichiarato oggi da Yuri Ushakov, un assistente del presidente Vladimir Putin, stando a quanto riferito dai media statali russi e rilanciato dalla Cnn. Lo stretto è di fatto chiuso alla maggior parte delle navi, ma in serata Ushakov ha detto che è "aperto per noi". Secondo l'Organizzazione marittima internazionale, quasi 2.000 imbarcazioni sono attualmente intrappolate nel Golfo Persico. Tuttavia, alcune navi legate a Iran, Cina, India e Pakistan sono riuscite a passare attraverso lo stretto.
Colloquio tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e quello iraniano Araghchi su soluzioni al conflitto
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha discusso con l'omologo iraniano Abbas Araghchi una soluzione al conflitto mediorentale: è quanto si legge in un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri di Mosca.
Donald Trump potrebbe licenziare a breve la ministra della Giustizia Pam Bondi
Donald Trump potrebbe licenziare a breve la ministra della Giustizia Pam Bondi dopo soli 14 mesi dall'insediamento. Questo dopo la decisione di trovare un altro incarico alla segretaria alla Sicurezza Kristi Noem. Lo riportano i media americani. Stando alle prime informazioni, Donald Trump non avrebbe digerito la gestione del caso Epstein da parte del suo Dipartimento di giustizia.
"Due morti per i raid al ponte autostradale che collega Teheran a Karaj": media iraniani
L'agenzia iraniana Fars, ripresa anche da Times of Israel, ha riferito che due persone sono morte nei raid sul ponte autostradale che collega la capitale dell’Iran, Teheran, alla città occidentale di Karaj. Stando alle prime informazioni, gli attacchi sono stati condotti dall’esercito americano. Intanto le Forze di Difesa Israeliane negano di aver colpito il ponte. Secondo Fars il ponte è stato colpito mentre "le squadre di soccorso stavano assistendo le vittime del primo attacco".
Coalizione di oltre 40 Paesi per garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz
Oltre 40 Paesi hanno lanciato una coalizione per garantire il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz una volta terminata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha spiegato che la coalizione multinazionale perseguirà "la mobilitazione collettiva dell’intera gamma dei nostri strumenti diplomatici ed economici" per consentire una "apertura sicura e duratura" dello Stretto di Hormuz.
La riunione inaugurale è stata decisa anche sulla base delle crescenti pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sugli alleati europei affinché contribuiscano a riaprire lo stretto. Cooper precisa: "Abbiamo visto l’Iran dirottare una rotta marittima internazionale per tenere in ostaggio l’economia globale", avvertendo di gravi interruzioni nelle forniture di gas, carburanti per aerei, fertilizzanti e nel costo complessivo della vita.
Per questo la coalizione cercherà la "mobilitazione collettiva dell’intera gamma dei nostri strumenti diplomatici ed economici" per consentire una "apertura sicura e duratura" di Hormuz, attualmente soggetto a un sistema di pedaggi sotto il controllo diretto di Teheran. Infine Cooper ha aggiunto che i pianificatori militari esploreranno modalità per coordinare le capacità di difesa, inclusi lo sminamento e le operazioni di scorta, "una volta che il conflitto si attenuerà".
Le forze di difesa israeliane: "Ucciso generale iraniano a capo del quartier generale del petrolio"
Ucciso Jamshid Eshaghi, un alto generale iraniano nonché il capo del "quartier generale del petrolio" del Paese. Lo hanno fatto sapere le forze di difesa israeliane (Idf) spiegando di un attacco aereo in Iran durante il fine settimana. Eshaghi era capo degli affari di bilancio e finanziari presso lo Stato maggiore delle forze armate iraniane, organismo militare che coordina l'esercito regolare e il corpo dei Pasdaran, che ieri ne ha confermato l'uccisione.
Stando a quanto riferito dalle Idf, l'operazione supervisionata da Eshaghi è una "parte integrante delle forze armate del regime", che consente "la continuazione della sua attività e l'accumulo militare attraverso i profitti delle vendite di petrolio". Infine le forze israeliane hanno aggiunto: "Per anni, i Pasdaran e altri organismi militari in Iran sono stati finanziati attraverso ingenti bilanci provenienti dalle vendite di petrolio, eludendo le sanzioni internazionali".
Il Comando Centrale degli Stati Uniti pubblica video degli attacchi in Iran contro droni e carri armati
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso i filmati degli attacchi in Iran che mostrano droni, carri armati e lanciamissili distrutti. "Giunti alla quinta settimana della campagna, la mia valutazione operativa è che stiamo compiendo progressi innegabili. Non vediamo la loro flotta navigare. Non vediamo i loro aerei volare e i loro sistemi di difesa aerea e missilistica sono stati in gran parte distrutti". Lo ha dichiarato Brad Cooper, comandante del Comando.
Razzo colpisce il quartier generale italiano Unifil in Libano: non ci sono feriti
Questo pomeriggio un razzo ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di UNIFIL in Libano. Si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso. Al momento non si registrano feriti tra i militari italiani. Ci sono lievi danni alle infrastrutture.
Si sa che il ministro Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del COVI e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.
Media iraniani: "Raid distruggono ponte tra Teheran e città di Karaj, due morti"
Un ponte che collega la capitale Teheran alla città iraniana di Karaj è stato colpito e distrutto nel corso di un raid. Secondo l'agenzia Fars, due persone sono rimaste uccise nell'attacco. Secondo le ricostruzioni la matrice sarebbe statunitense, mentre l'Idf avrebbe negato il proprio coinvolgimento. Sul posto sono presenti le squadre di soccorso per prestare assistenza alle vittime.
Media: "Iran lavora per istituire pedaggio per navi nello Stretto di Hormuz"
Il vice ministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi in una lunga intervista a Sputnik riportata dall'agenzia di stampa Tasnim, ha sottolineato che la guerra con Stati Uniti e Israele ha compromesso la sicurezza del passaggio nello Stretto di Hormuz, e che con l'Oman è in corso una discussione per "garantire la sicurezza dello Stretto" e che stanno "lavorando a una bozza di protocollo per regolamentare la navigazione nello stretto in tempo di pace". Tra le misure vagliate dall'Iran c'è anche l'applicazione di un pedaggio alle navi in transito.
Pasdaran: "Attacco a centro Amazon in Bahrein, puniremo le aziende per colpire Trump"
"Puniremo in modo severo le aziende e la responsabilità della completa distruzione di queste nella regione ricade sul presidente degli Stati Uniti". Lo hanno dichiarato le Guardie Rivoluzionarie a seguito dell'attacco al centro Amazon in Bahrein. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana IRNA. "Questa risposta è il primo avvertimento concreto al nemico: se gli avvertimenti verranno ignorati e le morti continueranno, puniremo in modo molto più severo le prossime aziende che abbiamo già annunciato".
Media israeliani: "Forti esplosioni avvertite a Gerusalemme, nessun ferito"
Diverse esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme dopo che l'Idf ha diramato un allarme per l'avvicinamento di missili iraniani. Secondo quanto riportano i media israeliani, non si segnalano feriti né impatti diretti a seguito dell'ultimo attacco balistico. Tuttavia, secondo Afp, almeno quattro esplosioni sono state udite chiaramente in città. L'esercito ha sottolineato che i suoi "sistemi di difesa erano in azione per intercettare la minaccia". Si tratta del quinto attacco missilistico dalla mezzanotte nella zona di Gerusalemme.
Ministero Difesa Qatar: "Intercettati droni provenienti dall'Iran"
Il Qatar ha affermato di aver intercettato oggi "un attacco che ha coinvolto diversi droni lanciati dall'Iran". Il Ministero della Difesa in un post sui social media ha dichiarato: "Le nostre Forze Armate, per grazia di Dio, hanno intercettato e neutralizzato con successo tutti i droni in arrivo".
L'Iran sta lavorando con l'Oman per protocollo su traffico nello Stretto di Hormuz
Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa IRNA, l'Iran sta elaborando un protocollo con l'Oman per monitorare il traffico nello Stretto di Hormuz. I media riferiscono la dichiarazione al viceministro degli Esteri Kezem Gharibabadi.
Media israeliani: "Asilo nido danneggiato da missile di Hezbollah"
Un asilo nido nella città settentrionale di Nahariya, nella Galilea occidentale, ha subito danni a causa di un razzo proveniente dal Libano. I media israeliani riferiscono che secondo la Polizia "nel corso dell'attacco, Hezbollah ha lanciato circa cinque razzi dal Libano contro la Galilea occidentale. Nessun ferito segnalato nell'asilo nido di Nahariya danneggiato da un razzo di Hezbollah".
Guterres: "Stati Uniti e Israele fermino la guerra, Iran smetta gli attacchi"
"Agli Stati Uniti e a Israele dico che è giunto il momento di porre fine alla guerra che sta infliggendo immense sofferenze umane e che sta già provocando conseguenze economiche devastanti". Lo ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante un punto stampa con i giornalisti al Palazzo di Vetro dell'Onu. E ha aggiunto che l'Iran dovrebbe "smettere di attaccare i paesi vicini".

Media iraniani: "Ucciso comandante forze di terra delle Guardie rivoluzionarie"
Secondo quanto riportato dai media iraniani, Mohammad Ali Fathalizadeh, comandante dell'Unità speciale delle forze di terra delle Guardie rivoluzionarie è stato ucciso mercoledì sera dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele. I membri dell'unità Fatehin da lui comandata avevano già partecipato alla guerra in Siria.
Concluso vertice internazionale sulla crisi dello Stretto di Hormuz
Si è concluso il vertice ospitato dal Regno Unito sulla crisi dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper, che ha convocato l'incontro per valutare le opzioni diplomatiche e politiche per la riapertura di questa importante via navigabile, all'incontro hanno partecipato rappresentanti di oltre 40 Paesi. Tra questi era presente anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. proprio un portavoce del suo ministero ha annunciato la conclusione dell'incontro online.
Iran, Guterres: "Siamo sull'orlo di una guerra più ampia"
"Siamo sull'orlo di una guerra più ampia". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, invitando i paesi coinvolti a cessare immediatamente le operazioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran. "Siamo sull'orlo di una guerra più ampia che inghiottirebbe il Medio Oriente, con impatti drammatici in tutto il mondo". E aggiunge: "Molti aspetti del conflitto sono incerti, ma una cosa non lo è: se i tamburi di guerra continueranno a suonare, l'escalation peggiorerà ogni cosa. La spirale di morte e distruzione deve cessare".
Ministero Difesa britannico: "Abbattuti droni iraniani in Medio Oriente"
Il ministero della Difesa britannica ha annunciato in una nota di aver abbattuto droni iraniani operando "in un'area ad alta minaccia" in Medio Oriente. La prossima settimana, si terrà una riunione per discutere le "opzioni praticabili per rendere lo Stretto di Hormuz accessibile e sicuro per la navigazione – si legge nel comunicato – I jet britannici Typhoon e F-35, insieme agli elicotteri Wildcat, hanno continuato le loro missioni difensive in tutta la regione durante la notte".
Ong: "Aumenta repressione contro oppositori in Iran, giustiziato attivista 18enne"
La repressione contro gli oppositori del regime degli ayatollah in Iran sta aumentando. Dopo i cinque arresti di oggi, c'è stata anche l'esecuzione dell'attivista 18enne Amirhossein Hatami, arrestato durante le proteste di piazza dello scorso 8 gennaio a Teheran. Il giovane era uno dei sette imputati condannati a morte un mese dopo il loro arresto. Lo fa sapere la ong per i diritti umani IHRNGO, che ha richiamato ancora una volta l'attenzione della comunità internazionale "sull'uso della pena di morte da parte della Repubblica islamica come strumento di repressione politica e sulle continue esecuzioni di prigionieri politici all'ombra della guerra". Il direttore di IHRNGO, Mahmood Amiry-Moghaddam, ha dichiarato: “Amirhossein Hatami è stato giustiziato in seguito a un processo gravemente iniquo e sulla base di confessioni estorte con la forza. L'esecuzione di tre manifestanti e quattro prigionieri politici in sole due settimane indica che il regime ha intensificato la sua guerra contro il popolo iraniano. Mentre lotta per la sopravvivenza, le autorità considerano il popolo iraniano, che chiede un cambiamento radicale, come la principale minaccia alla propria esistenza”. Ha aggiunto: “Centinaia di altre persone rischiano l'esecuzione nei prossimi giorni e settimane. Non dobbiamo permettere che la guerra in corso oscuri le atrocità commesse dalla Repubblica Islamica contro il popolo iraniano!”.
Raid aereo su deposito di carburante in Iran
Un incendio è scoppiato vicino all'aeroporto di Mashhad, nel nord-est dell'Iran, dopo l'attacco a un deposito di carburante nella zona. Non si registrano vittime mentre sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio. Lo riferiscono i media locali citando il governatore della provincia nord-orientale di Khorasan Razavi.
Guerra in Iran, telefonata tra Meloni e primo ministro inglese: "Coordinamento per de-escalation Hormuz"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer. La conversazione è volta a "uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz". Nella nota diffusa da Palazzo Chigi si legge che "è l'interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione". per questo Meloni e Starmer hanno "concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzia della sicurezza delle rotte commerciali nell'area".
Pasdaran: "Cinque persone sono state arrestate in Iran per legami con 'reti ostili'"
Cinque persone sono state arrestate a Zanjan, in Iran, per presunti legami con "reti ostili". Lo riporta Al-Jazeera citando una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Secondo la nota, un'unità di sicurezza delle Guardie Rivoluzionarie presente nella provincia nord-occidentale di Zanjan ha arrestato cinque persone con l'accusa di essere "affiliate al nemico e di agire come mercenari per conto suo". In queste ore, anche l'avvocata iraniana per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh, è stata arrestata.
Arrestata avvocata iraniana per i diritti umani
L'avvocata iraniana per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh, è stata arrestata. Lo ha fatto sapere la figlia, Mehraveh Khandan, attraverso il suo account Instagram. "Abbiamo appena saputo che la mamma è stata arrestata ieri sera mentre era a casa da sola. Non abbiamo notizie da chi ha compiuto l'arresto né dove si trovi". Sotoudeh era già stata arrestata nel 2023 per le proteste contro il regime, ma in seguito era stata rilasciata. Dall'avvio del conflitto contro Stati Uniti e Israele, il regime degli ayatollah ha intensificato le persecuzioni contro gli oppositori.
Katz minaccia il leader di Hezbollah: "Pagherà un prezzo molto alto"
Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, affermando che "pagherà un prezzo molto alto" per l'intensificarsi degli attacchi missilistici contro Israele durante la Pasqua ebraica. Lo riporta Haaretz. "Non potrai più vederlo perché sarai nelle profondità dell'inferno insieme a Nasrallah, Khamenei, Sinwar e tutti i membri eliminati dell'asse del male", ha detto Katz. "Ma l'organizzazione terroristica Hezbollah, che tu attualmente guidi, e i suoi sostenitori in Libano, pagheranno il prezzo più alto", ha aggiunto. Katz ha anche affermato che l'esercito israeliano "ripulirà Hezbollah e i suoi sostenitori dal sud del Libano", dichiarando che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avranno "il controllo della sicurezza sull'intera regione del Litani", riferendosi all'area vicino al fiume Litani nel sud del Libano.