Continua a leggerele notizie del 16 marzo
- Terminati i negoziati tra Kiev e Mosca per porre fine alla crisi russo-ucraina, si riprende domani
- Convocato vertice straordinario NATO il 24 marzo
- Ucciso Pierre Zakrzewski, cameraman di Fox News, vicino Kiev. Nello stesso attacco russo, morta anche una giornalista ucraina
Ucraina, legge marziale prorogata fino al 25 aprile

Il Parlamento ucraino (Verkhovna Rada) ha approvato l'estensione fino al 25 aprile della legge marziale, come proposto nelle scorse ore dal presidente Volodymyr Zelensky. Lo riporta l'agenzia Unian. Il regime d'eccezione era stato inizialmente votato per un mese allo scoppio della guerra, il 24 febbraio.
Ministro Speranza: "Il numero dei profughi ucraini in arrivo in Italia crescerà molto"

Il numero di ucraini arrivati in Italia "è molto alto, sono già oltre 40mila persone ma il numero crescerà in modo significativo nelle prossime settimane". Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza a margine di una conferenza.
Morta anche una giornalista ucraina: Oleksandra Kuvshynova uccisa da attacchi russi
La giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova è morta in seguito al bombardamento d'artiglieria nella parte nord-est del villaggio di Gorenka, costato la vita anche al cameraman della rete televisiva Fox News Pierre Zakrzewski. Lo
riferisce l'agenzia di stampa France Presse.
Drone ucraino colpisce e fa esplodere tank russo che avanzava
L'esplosione devastante dopo che un missile, lanciato da un drone ucraino, colpisce un carro armato dell'esercito russo.
Cosa accadrebbe se la Russia invadesse territori della NATO?

Risponde Ida Artiaco, redattrice cronaca estera di Fanpage.it.
Se la Russia dovesse conquistare l'Ucraina e allargare il conflitto ai Paesi dell'Alleanza Atlantica, in primis alla Polonia e ai Paesi Baltici, tra gli scenari che si aprirebbero ci sarebbe quello della politica della "distruzione reciproca assicurata" che fu tipica della Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi, da un lato la Nato e dall'altro l'Unione Sovietica. Non solo. Ci potrebbero essere anche risvolti militari. Si ricordi infatti che la norma cardine del sistema creato dalla NATO è l'articolo 5 del Trattato che prevede che un attacco armato contro uno Stato membro sia considerato quale attacco diretto contro tutte le parti, impegnando ognuna ad assistere la parte o le parti attaccate, facendo ricorso, se necessario, all'impiego della forza armata.
Ma si tratta di uno scenario che nessuno vorrebbe prendere in considerazione. Come ha spiegato a Fanpage.it Andrea Gilli, senior Researcher al NATO Defense College ed ex ricercatore all’Università di Harvard, Stanford e Columbia, e all’Unione Europea, "la NATO non sta cercando la guerra con la Russia. Sta solo difendendo i suoi Alleati". Ecco perché – ha aggiunto – "l'Alleanza sta anche rafforzando le sue misure difensive per evitare che il conflitto possa allargarsi. Attraverso le sanzioni e la diplomazia, gli Alleati NATO stanno contribuendo ad esaurire la forza propulsiva dell’avanzata russa", sottolineando che "queste misure vengono prese dopo che la Russia ha indebolito la sicurezza internazionale con guerre brutali e ingiustificate. Una volta che la crisi finirà, la NATO tornerà progressivamente alla sua posizione precedente".
Ma a rischio non sono solo i Paesi dell'Alleanza. I timori della NATO è che la crisi si allarghi alle vicine Georgia, Moldavia e perfino alla Bosnia, che sono Paesi esposti "a ulteriori interventi, sovversione e potenzialmente anche ad attacchi da parte delle forze armate russe", come ha spiegato nei giorni scorsi il numero uno della NATO Jens Stoltenberg. A questi verrà dato un "maggiore sostegno".
Nuove sanzioni Usa a Russia, colpito anche Lukashenko

Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni alla Russia per l'Ucraina che colpiscono anche il presidente della Bielorussia, Alexanderf Lukashenko, e alla sua famiglia. Lo comunica il Tesoro americano. Un provvedimento al quale ha fatto seguito la controreplica di Mosca che ha imposto sanzioni personali contro i rappresentanti della leadership statunitense e persone a loro collegate
L'avvertimento dell'ambasciatore russo a Parigi: "Europei soffriranno sanzioni quanto i russi"

Gli europei soffriranno delle sanzioni occidentali contro Mosca almeno quanto i russi stessi: questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dall'ambasciatore di Russia in Francia, Alexei Mechkov, in conferenza stampa a Parigi. "Non solo noi ma anche voi avrete un colpo molto duro da tutte queste sanzioni", ha dichiarato Mechkov deplorando una sorta di "caccia" contro gli oligarchi russi in Europa. L'Unione europea ha approvato ieri un quarto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Per l'ambasciatore, si tratta di "azioni da veri banditi". "Oggi – ha accusato il rappresentante russo in Francia- ci sono stati rubati 300 miliardi dalle nostre riserve".
Il cameraman di Fox News, Pierre Zakrzewski, ucciso vicino Kiev
Il cameraman di Fox News Pierre Zakrzewski è morto in seguito ad un attacco che ha colpito il veicolo sul quale viaggiava vicino a Kiev in cui si trovava ieri insieme al corrispondente Benjamin Hall, il quale è stato ferito.
Papa Francesco ha ricevuto l'invito del sindaco di Kiev

"Il Santo Padre ha ricevuto la lettera del sindaco della Capitale ucraina ed è vicino alle sofferenze della città, alla sua gente, a chi ne è dovuto fuggire e a chi è chiamato ad amministrarla. Prega il Signore che siano protetti dalla violenza. E per loro e per tutti ribadisce l'appello fatto domenica scorsa con la Preghiera dell'Angelus: ‘Davanti alla barbarie dell'uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano: c'è solo da cessare l'inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le città a cimiteri'". Così, rispondendo ai giornalisti, il portavoce vaticano Matteo Bruni.
La Russia impone sanzioni di ritorsione contro Biden e altri esponenti della Casa Bianca

La Russia ha imposto sanzioni di ritorsione contro Joe Biden ed altri alti esponenti dell'Amministrazione americana, come si evince in un comunicato del Ministero degli Esteri russo: "In risposta a una serie di sanzioni senza precedenti che vietano, tra l'altro, l'ingresso negli Stati Uniti per alti funzionari della Federazione Russa, dal 15 marzo di quest'anno.
"Sulla base della reciprocità, la blacklist russa comprende il presidente John Biden, il segretario di Stato A. Blinken, il segretario alla Difesa L. Austin ed il capo di Stato Maggiore M. Milley, oltre a numerosi capi dipartimento e noti personaggi americani".
Domani riunione straordinaria tra i presidenti del Parlamento del G7 sulla guerra

Si terrà domani mercoledì 16 marzo dalle ore 15 una riunione straordinaria dei presidenti delle camere basse dei Paesi del G7 sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. L’incontro in videoconferenza è stato convocato dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas, in qualità di presidente di turno del G7 parlamentare, su proposta del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
Cosa succederebbe se Zelensky si arrendesse o se l'Ucraina dovesse essere conquistata?

Risponde Ida Artiaco, redattrice cronaca estera di Fanpage.it.
Iniziamo col dire che, allo stato attuale, è difficile che il presidente dell'Ucraina Zelensky decida di arrendersi e di lasciare che le truppe russe prendano il controllo totale del Paese. Lo ha ripetuto più volte nel corso degli ultimi giorni in video condivisi sui social chiamando alle armi i suoi concittadini. La conferma arriva anche dal fatto che secondo il Jerusalem Post, che ha a sua volta citato fonti del governo di Kiev, anche il premier israeliano Naftali Bennett avrebbe raccomandato al presidente ucraino di accettare l'offerta di Vladimir Putin di arrendersi per metter fine alla guerra. "Bennett ci ha detto di arrenderci. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo. Sappiamo che l'offerta di Putin è solo l'inizio", avrebbe spiegato Zelensky, rimandando la proposta di resa al mittente.
Ma la Russia potrebbe conquistare l'Ucraina anche senza la resa del presidente, utilizzando la forza e accerchiando le città ucraine, in primis la Capitale Kiev. E in questo caso, gli effetti potrebbero essere devastanti e su scala globale. Secondo un’analisi effettuata da Foreign Affairs, intitolata proprio "What if Russia wins", inizierebbe una nuova era per gli Stati Uniti e per l'Europa, che dovrebbero ripensare in breve tempo alla propria sicurezza, cercando di non amplificare le violenze e di non essere trascinate in un’ulteriore escalation. Anche perché la sovranità russa sull'Ucraina aprirebbe una vasta zona di destabilizzazione sul versante Orientale della NATO, dall'Estonia alla Polonia alla Romania alla Turchia.
Per non parlare delle migliaia di profughi in fuga in Europa e della possibile guerra economica, che ne scaturirebbe, anche alla luce delle sanzioni imposte dall'Occidente a Mosca in seguito all'invasione dell'Ucraina. Sempre secondo Foreign Affairs, la vittoria della Russia indebolirebbe l’efficacia della politica estera degli Stati Uniti e dei loro alleati e a quel punto sarà anche più libera di muoversi sul mercato.
Zelensky: "L'Ucraina non è ancora nella Nato, dobbiamo riconoscerlo"

"Ci rendiamo conto che l'Ucraina non diventerà un Paese membro della NATO. Lo capiamo e siamo un popolo che sa adeguarsi. Kiyv ha bisogno di nuovi formati di interazione con l'Occidente e garanzie di sicurezza internazionali". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall'agenzia Unian.
Russia convoca Consiglio di Sicurezza dell’ONU per votare su una risoluzione “umanitaria”
Mosca proporrà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la sua versione di una risoluzione sulla situazione umanitaria in Ucraina, ha affermato Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Russia all'Onu.
Come sta la giornalista che ha fatto irruzione durante il tg russo
La giornalista di Channel One Marina Ovsyannikova è riapparsa: si trova in questo momento in tribunale, dove si sta valutando una violazione amministrativa per "discredito delle forze armate" redatta dopo la sua protesta in diretta sul primo canale della TV di Stato russa.
Nato: "Siamo preoccupati che Mosca possa usare armi chimiche in guerra"

"Ora la Russia avanza assurde dichiarazioni su laboratori biologici e armi chimiche in Ucraina. È solo un'altra bugia e siamo preoccupati che Mosca possa inscenare un'operazione che coinvolta l'uso di armi chimiche". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
Circolare dell'Esercito italiano mette in allerta le forze armate vista la guerra in Ucraina

Una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano mette in stato di “allerta” le forze armate visti "i noti eventi". Addestramenti al warfighting e attenzione all’efficienza di mezzi cingolati, elicotteri e sistemi d’arma dell’artiglieria.
Come sta andando il corridoio umanitario di Mariupol

Alle 13 ora italiana circa 2mila auto avevano lasciato la città assediata di Mariupol attraverso un corridoio umanitario finalmente efficace e altre 2mila dovrebbero farlo nelle prossime ore. Lo rendono noto le autorità locali. Ieri erano state 160
Regno Unito, il premier Johnson: "Zelensky ha ragione, più armi all'Ucraina"

"Tu ci sfidi giustamente a fare di più, e noi tutti sappiamo che dobbiamo e possiamo fare di più". Lo ha detto il premier britannica Boris Johnson, riunito a Londra con i leader nordici e baltici della Joint Expeditionary Force (Regno Unito, Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia, Olanda, Estonia, Lettonia e Lituania) rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky: che in videocollegamento con il vertice londinese aveva lamentato il fatto che le armi inviate dall'UE al suo Paese non bastano per combattere le truppe russe.
Allarme per l’ospedale di Mariupol: “Personale e pazienti tenuti in ostaggio dai russi”
Le truppe russe hanno preso lo staff ed i pazienti dell’ospedale di #Mariupol come ostaggi e sparano sulle truppe ucraine dalle finestre dell’ospedale. È l’allarme lanciato su Twitter da Anastasia Magazova, giornalista che ha collaborato per la Bbc e Deutsche Welle. Stando al suo racconto, i residenti hanno contattato la Media Human Rights Initiative (MHRI), affermando che da ieri, 14 marzo, l’ospedale di terapia intensiva è stato occupato dalle truppe russe. “Il personale e i pazienti dell’ospedale sono tenuti in ostaggio. Uno dei testimoni afferma che i soldati russi stanno tenendo lì anche gli altri civili”, scrive Magazova. Che poi aggiunge: “I russi sparano contro le postazioni dell’esercito ucraino dalle finestre dell’ospedale”.
I profughi arrivati in Italia dall'Ucraina dall'inizio della guerra sono 44mila

Salgono a 44.008 i profughi ucraini arrivati finora in Italia. Lo indica il Viminale sul suo sito. La rilevazione di lunedì era ferma a 38.500, c'è stato quindi un incremento di oltre 5mila unità. La maggioranza rimane composta da donne, 22.331, e da minori, 17.858, mentre gli uomini sono 3.819. Le principali città di destinazione dichiarate al momento dell'ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Incontro Draghi-Sullivan a Palazzo Chigi: "Ferma condanna a Russia, avanti uniti"

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un incontro con il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, sugli sviluppi e le implicazioni della guerra in Ucraina. I due leader si sono detti d'accordo sull'importanza di "intensificare ulteriormente i contatti tra Italia e Stati Uniti a tutti livelli, alla luce degli eccellenti rapporti bilaterali e del legame transatlantico". Lo riferisce Palazzo Chigi. Inoltre hanno condiviso "la ferma condanna per l'aggressione ingiustificata da parte della Russia e la necessità di continuare a perseguire una risposta decisa e unitaria nei confronti di Mosca".
Zelensky all'Europa: "Ci date troppe poche armi, ci durano solo per 20 ore di guerra"

Le armi che gli alleati occidentali forniscono all'Ucraina "per una settimana di guerra, ci durano per 20 ore", per questo siamo costretti a "riutilizzare gli equipaggiamenti sottratti ai russi". Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky rivolgendo un ennesimo appello in particolare all'Europa, in una riunione online dei leader della Joint Expeditionary Force. "Aiutandoci, aiuterete voi stessi", ha insistito il presidente dell'Ucraina per poi aggiungere accorato: "Sapete di quali armamenti abbiamo bisogno, lo sanno tutti".
Onu: "Le persone in fuga dall'Ucraina sono 3 milioni"
Il numero di rifugiati dall'Ucraina raggiunge i 3 milioni. Lo comunica l'Onu. Secondo l'Organizzazione internazionale delle Nazioni Unite per le migrazioni, il numero comprende oltre 1,4 milioni di bambini e circa 157mila stranieri che vivono nel Paese invaso dalla Russia.
La Cina non vuole "essere colpita" dalle sanzioni alla Russia

"La Cina non è parte della crisi, tanto meno vuole essere colpita dalle sanzioni". Lo ha riferito il ministero degli Esteri Wang Yi, nel resoconto della telefonata avuta con il suo omologo spagnolo Jose Manuel Albares diffuso oggi. La Cina "si è sempre opposta all'uso delle sanzioni per risolvere i problemi, per non parlare delle sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale, che danneggeranno il sostentamento delle persone in tutti i Paesi": ha detto Wang Yi.
Kiev: "Negoziati in corso, discutiamo di cessate-il-fuoco e ritiro truppe russe"
"I colloqui sono in corso. Rinnovate le consultazioni sulla principale piattaforma negoziale. Questioni regolamentari generali, cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del Paese" così in un tweet il negoziatore principale di Kiev, Mikhailo Podolyak, consigliere di Zelensky.
Profughi ucraini accolti a Przesmyl: riposano in una palestra dopo la fuga dalla guerra

Le immagini da un centro di accoglienza di Przesmyl in Polonia: i profughi ucraini si riposano sulle brandine in una palestra trasformata in centro di accoglienza. Przesmyl è una delle città vicine al confine punto di arrivo per molti ucraini in fuga dalla guerra.
Incontro Draghi-Sullivan: "Avanti uniti nella risposta a Mosca"

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato oggi il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan. I due hanno discusso sviluppi e implicazioni della guerra in Ucraina. Draghi e Sullivan hanno condiviso la "ferma condanna per l'aggressione da parte della Russia e la necessità di continuare in una risposta unitaria e decisa nei confronti di Mosca"
Profughi ucraini, non si ferma il flusso di rifugiati in Moldavia

Donne, bambini e anche tanti anziani che fuggono dalla guerra in Ucraina. Arrivano con i bus e sono accolti oltre il confine in Moldavia. La situazione in Moldavia è drammatica. In pochi giorni l'ondata di rifugiati ha già fatto aumentare la popolazione del 4 per cento in questo paese che conta circa due milioni e mezzo di abitanti.
Ucraina, le immagini satellitari di Mariupol distrutta

Le immagini satellitari della città di Mariupol mostrano l'entità dei danni provocati dai bombardamenti russi. Si vedono interi quartieri distrutti, palazzi isolati ancora in piedi fra le macerie. Migliaia di persone qui sono ancora bloccate con scarse riserve di cibo.



