18 Febbraio 22:55 Crimi: “Con fiducia M5s ha deciso di far contare voto elettori e lavorare per bene comune”

Il reggente del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, augura buon lavoro al governo Draghi e aggiunge in un post su Facebook: “Con il proprio voto favorevole, il Movimento 5 Stelle ha deciso di rispettare quel patto sottoscritto all'inizio della legislatura con gli elettori, che ci hanno conferito un mandato imperativo: far contare il loro voto e lavorare per il solo bene comune. Far contare quel voto significa oggi essere lì dove si scrivono le leggi, i decreti, i regolamenti che producono effetti nella vita di 60 milioni di persone”. Crimi prosegue: “Oggi la nostra comunità nazionale ha bisogno di unità. Ha bisogno che vengano messi da parte egoismi e protagonismi, e che ci si impegni a costruire insieme l'Italia del futuro. Al termine di questa pandemia il nostro Paese non sarà più lo stesso di prima, non potrà esserlo, ed è nostro dovere dare il massimo perché sia un Paese migliore. Adesso mettiamoci al lavoro per definire il decreto Ristori, per potenziare il piano nazionale di vaccinazione, per portare finalmente a termine quel Recovey Plan così importante per la ripresa e il rilancio dell'Italia”.

18 Febbraio 22:51 Deputato Vinci vota no alla fiducia a Draghi e lascia la Lega: passa a Fratelli d’Italia

Il deputato Gianluca Vinci passa dalla Lega a Fratelli d’Italia, dopo aver votato no alla fiducia al governo Draghi. "Ho deciso di votare No a questo Governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i "programmi" della legislatura senza mai andare al voto! Il mio No non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un'alternativa alla sinistra. Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d'Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi è anche la mia”.

18 Febbraio 22:42 Presidente Parlamento Ue Sassoli: “Con fiducia a Draghi Italia conferma Europa come cardine”

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, su Twitter accoglie favorevolmente il sì alla fiducia al governo Draghi, ottenuto con ampi consensi in Parlamento: “Con la fiducia a Draghi, il nuovo governo italiano conferma come cardine l’Europa. Auguri di buon lavoro, nell’interesse di tutte le persone di buona volontà”.

18 Febbraio 22:27 Nei 5 Stelle circa 30 dissidenti: 16 votano contro fiducia a Draghi, 4 astenuti e 11 assenti

Sono circa una trentina i deputati del Movimento 5 Stelle considerati dissidenti, tra contrari, astenuti e assenti alla votazione sulla fiducia al governo Draghi. I deputati che hanno votato contro la fiducia sono stati 16, mentre gli astenuti sono 4. Due deputati, invece, erano in missione. Infine in 12 non hanno risposto alla votazione, tra cui anche Scutellà, assente in quanto malata. Nello specifico i no sono arrivati da: Spessotto, Termini, Testamento, Vallascas, Volpi Leda, Baroni, Russo, Sapia, Sarli, Colletti, Corda, Costanzo, Maniero, Cabras, Forciniti e Giuliodori. Gli astenuti sono invece: Sodano, Paxia, Raduzzi e Villarosa. Non hanno risposto alla chiama: Menga, Penna, Romaniello, Tucci, Vianello, Suriano, Corneli, Ehm, Masi, Siragusa, Zanichelli.

18 Febbraio 22:03 Zingaretti: “Bene fiducia a Draghi, ora lavoriamo per dare a giovani Paese migliore”

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta su Twitter la fiducia al governo guidato da Mario Draghi: “Bene la fiducia al Governo Draghi. Ora insieme al lavoro per amore dell'Italia e per dare ai giovani un Paese migliore”.

18 Febbraio 22:00 Di Maio: “Dopo fiducia a governo sostenuto anche da iscritti M5s è momento di dare risposte”

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, commenta su Twitter la fiducia incassata dal governo Draghi: “Dopo la fiducia al Governo Draghi, sostenuto anche dai nostri iscritti, ora è il momento di dare risposte. Il Paese sta attraversando uno dei momenti più bui di sempre e ci sono priorità come i vaccini, il sostegno a imprese, partite iva e famiglie. Questa è la strada da seguire”.

18 Febbraio 21:56 Fiducia alla Camera, ampia maggioranza per Draghi: ma il record resta del governo Monti

Il governo tecnico guidato da Mario Monti mantiene il record di esecutivo con la più ampia maggioranza della storia. Nonostante il largo consenso parlamentare del governo Draghi, i numeri sono inferiori rispetto a quelli del governo guidato dall’attuale senatore a vita. Il record di Monti era rimasto intatto ieri al Senato. Alla Camera Draghi ha ottenuto 535 sì, contro i 556 che aveva incassato Monti nel 2011. Da sottolineare come in realtà Draghi abbia ottenuto meno voti contrari di Monti: 56 contro i 61 di qualche anno fa. Il governo Draghi si piazza al terzo posto nella storia: al secondo, dietro Monti, c’è il governo Andreotti IV, che nel 1978 ottenne 545 sì.

18 Febbraio 21:37 La Camera dà il via libera alla fiducia al governo Draghi

Il governo guidato da Mario Draghi ha incassato la fiducia della Camera dei deputati. I voti favorevoli sono stati 535, i contrari 56 e gli astenuti 5. Ad appoggiare il governo Draghi ci sono i deputati di Movimento 5 Stelle, Lega, Pd, Forza Italia, Italia Viva, Leu e quasi tutte le componenti del Misto. Voto contrario solamente da Fratelli d’Italia, da alcuni singoli deputati e dai dissidenti del Movimento 5 Stelle. Dopo l'ok di ieri del Senato, ora il governo è pienamente operativo.

18 Febbraio 20:50 Alla Camera in corso la votazione sulla fiducia a Draghi

Iniziata a Montecitorio la prima chiama del voto di fiducia al governo Draghi. La votazione avviene per appello nominale, e ogni deputato sfila davanti al banco della presidenza e dichiara ad alta voce il proprio voto. L'esito della votazione arriverà non prima delle 21.30.

18 Febbraio 20:42 Palazzotto: “Sbagliato fare opposizione a scatola chiusa. Ma mio sì alla fiducia non è incondizionato”

In un'intervista a Fanpage.it il deputato Erasmo Palazzotto spiega perché ha lasciato Sinistra italiana e perché ha deciso di sostenere il governo Draghi: "Questo è un governo di emergenza, chiesto dal Presidente della Repubblica. Sottrarsi in questo momento facendo opposizione a scatola chiusa è un errore. Il mio però non è un voto di fiducia incondizionato”. Palazzotto ha deciso di rimanere da indipendente nel gruppo di Leu.

18 Febbraio 20:27 Ex sottosegretario Villarosa non voterà fiducia a Draghi: “Scelta M5s non trasparente, violate norme”

L’ex sottosegretario all’Economia e deputato del Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa, non voterà la fiducia al governo Draghi, esprimendosi in dissenso dal suo gruppo: “Questo Governo non lo apprezzo e non lo voterò”, scrive in un lungo post su Facebook. Nel quale critica il M5s per la sua scelta: “Va bene cambiare ma qui stiamo passando dal ‘mai alleanze' ad ‘alleanze con tutti', dal ‘Governo da soli' al ‘governo con tutti', da ‘incidere ad ogni cost0' ad ‘essere al Governo a ogni costo', anche se vincolati all’ininfluenza”. Villarosa spiega ancora: “Io non voterò la fiducia a questo Governo. Dico al mio gruppo che la gestione di questa scelta è stata poco trasparente e in violazione di norme statutarie. Per questo non credo di violare nessuna regola ma questo lo scopriremo presto. Io la mia scelta l’ho presa, la votazione per me è nulla e ne sono certo, per questo sarò presente ma dichiarerò la mia astensione. Spero siate certi anche voi della vostra scelta, spero col cuore che a sbagliare sia io”.

18 Febbraio 20:19 La deputata Cunial: “Non ci interessano vaccini inutili e pericolosi”

La deputata del gruppo Misto, Sara Cunial, interviene alla Camera a titolo personale per dire no alla fiducia del governo Draghi. “Con questo teatro dell’assurdo oggi conferma a noi italiani che siamo commissariati, così come la scusa presidenziale delle elezioni ci conferma”, afferma. Poi Cunial muove una serie di accuse passando anche al tema dei vaccini: “Non ci interessano i vostri vaccini inutili e pericolosi, in un mondo in cui i suicidii tra i giovani aumentano”. “Faremo tutto quello che è possibile e necessario per salvare il nostro pianeta e la nostra nazione dal vostro progetto”, conclude.

18 Febbraio 20:07 Crippa conferma fiducia M5s a Draghi: “Noi non ci saremo, ma non ad ogni costo”

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, ribadisce alcuni concetti essenziali per i pentastellati confermando il sì alla fiducia a Draghi: “Il reddito di cittadinanza non si tocca. Resta la centralità della sanità pubblica”, afferma. Poi c’è il Mes, con un attacco a Italia Viva: “È evidente a tutti come sta stata solo una questione strumentale, tanto che oggi chi diceva che era essenziale dice che non è più conveniente”. “Noi ci saremo con tutti i nostri principi e la nostra forza, ma non ci saremo ad ogni costo, resteremo sempre fedeli ai nostri principi, consapevoli che oggi siamo come la nazionale di ciclismo: pedaleremo tutti come gregari e noi siamo abituati a pedalare, ma si guardi da chi in passato si è impegnato a sgonfiare le ruote agli altri”, conclude Crippa.

18 Febbraio 19:59 Di Battista annuncia: “Dobbiamo costruire una sana e robusta opposizione”

Ci sono cose da dire. Scelte politiche da difendere. Domande a cui rispondere ed una sana e robusta opposizione da costruire. Ci vediamo sabato alle 18.00 con #DiBattistaLive su Instagram. Coraggio!”. Così l’ex esponente del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, annuncia le sue intenzioni di parlare di un’opposizione al governo Draghi da costruire.

18 Febbraio 19:58 Lega vota sì a fiducia Draghi ma avverte: “Si deve parlare di prescrizione, no totem ideologici”

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, interviene in Aula per ribadire il sì del Carroccio alla fiducia al governo Draghi. “Un anno fa la Lega fu il primo partito a lanciare questa idea, a dire che nessuno bastava da solo e dire che tutti insieme dovevamo lavorare. Purtroppo non siamo stati ascoltati, ma a distanza di un anno è successo quello che abbiamo previsto”, dice riferendosi al governo di tutti nato per affrontare la pandemia. Molinari chiede che nessuno nella maggioranza “alzi totem ideologici: di prescrizione si deve parlare perché è un problema enorme che riguarda la civiltà del nostro Paese”. “Non pretendiamo la proroga della quota 100, ma no al ritorno della Fornero”, dice ancora il capogruppo della Lega. Altro passaggio del discorso di Molinari è sulla sanità e sulle responsabilità in materia delle Regioni, che dovrebbero avere più poteri: “La sanità è un costo in quanto tale ed è il costo più giusto di tutto. La centralità della vita è il bene assoluto da difendere a ogni costo e non c’è patto di stabilità che ce lo possa impedire”.

18 Febbraio 19:40 Fiducia a Draghi, Delrio conferma sì Pd: “Occasione per partiti e politica per ri-definirsi”

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, nelle dichiarazioni di voto ribadisce il sì dem alla fiducia al governo Draghi: “Si apre una stagione dei doveri, verso noi stessi e verso il Paese, doveri e obblighi prima dei diritti. Come forze politiche abbiamo presente che abbiamo il dovere di servire il nostro Paese, di ricercare il bene comune prima di ogni cosa. Ma continueremo a esercitare anche il diritto della politica di seminare nuove idee per il futuro e in questa fase costituente credo che vi sia l’occasione storica per i partiti e la politica di ri-definirsi e cambiare ed essere all’altezza di ciò che dovremmo essere e non solo di quello che siamo”. Per Delrio il governo Draghi “sarà all’altezza” delle sfide che lo attendono, a partire dallo sconfiggere la pandemia.

18 Febbraio 19:27 Forza Italia conferma sì a fiducia a Draghi: “Sarà la sfida più difficile della sua vita”

Roberto Occhiuto, di Forza Italia, ribadisce il sì del suo partito alla fiducia al governo Draghi. “Siamo felici oggi di sostenere il suo governo, ancor di più dopo averla sentita”, afferma. Occhiuto parla della riforma della giustizia e fa riferimento alle parole di Draghi sul tema: “Sulla ragionevole durata del processo ci confronteremo senza fare scontri, ma aspettandoci finalmente una riforma non figlia di pregiudizi giustiziasti”. “Su questi temi noi ci aspettiamo discontinuità, sappiamo che non ci potrà essere una totale discontinuità ma sulle emergenze del Paese ci aspettiamo un cambio di passo. Sulla campagna di vaccinazione, ancora non decollata ma che deve accelerare. Un cambio di passo anche nel metodo. Noi la sosterremo perché crediamo in lei, non ha mai deluso le sue aspettative. Noi voteremo la fiducia al suo governo, per la sfida che è la più difficile della sua vita”, conclude.

18 Febbraio 19:14 Meloni conferma no Fdi a Draghi: “Unica opposizione, evitato Italia come Corea del Nord”

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interviene alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Draghi, confermando il voto contrario del suo gruppo: “Ci sedemmo dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati. Potrei spiegare così la scelta di Fratelli d’Italia, unico partito a votare contro. Ma la verità è che non avevamo scelta, per coerenza e serietà. Io penso che i cittadini debbano diffidare dei partiti che non mantengono la parola data. Ma c’è una questione politica: se anche Fdi fosse entrata nel suo governo, l’Italia sarebbe stata protagonista di una duplice anomalia: unico paese europeo ad avere alla guida del governo una persona non legittimata dal voto popolare e unica democrazia al mondo senza un’opposizione, il che avrebbe avvicinato l’Italia più alla Corea del Nord che all’Occidente”. Meloni si rivolge a Draghi parlando di ministri e non solo: “Mi dica se in cuor suo lei ritiene davvero che Luigi Di Maio sia il miglior ministro degli Esteri per questa nazione, se Roberto Speranza davvero andasse confermato. Perché Domenico Arcuri è ancora lì? Con gli scandali e i milioni che ha fatto buttare all’Italia”. Poi parla al centrodestra e ai suoi alleati: “Anche quando questa parantesi sarà terminata, ci troveranno qui, sempre dalla stessa parte”.

La leader di Fdi parla anche degli esponenti della maggioranza: “Oggi li vede, sono tutti con lei, ma quando scatterà il semestre bianco e non potranno più andare a casa vedrà quanti dissidenti verranno fuori”, dice rivolgendosi a Draghi. “Quello che abbiamo scelto noi è di rappresentare anche le voci più flebili, dimenticate: chi aspetta da mesi i ristori che non arrivano, chi vorrebbe tornare a lavorare in sicurezza. La incalzeremo a utilizzare il golden power quando avremo aziende che rischieranno di finire fagocitati. Lei non avrà il nostro ruolo di fiducia, ma il nostro stimolo. Oggi quello che ci aspettiamo da lei è che dica con la stessa determinazione che farà tutto per salvare l’Italia”, conclude Meloni facendo riferimento al famoso discorso di Draghi sul "whatever it takes".

18 Febbraio 19:01 Boschi conferma sì a Draghi: “Iv rivendica di essere stata causa e motore nuovo governo”

Italia Viva voterà a favore della fiducia al governo Draghi e con la sua capogruppo alla Camera, Maria Elena Boschi, rivendica: “Le parole pronunciate da lei ieri hanno illustrato il senso profondo di quanto accaduto nell’ultimo mese. Un piccolo gruppo politico ha portato un cambiamento normale e rivoluzionario. Italia Viva con orgoglio rivendica di essere stata causa e motore di questo cambiamento”. Boschi prosegue: “Vi chiediamo attenzione sulla parità di genere, per noi è un dovere morale. Sulla parità di genere ci stupisca e non nella scelta dei sottosegretari, ma quando dovrà scegliere i dirigenti della Pa, gli amministratori delegati”.

18 Febbraio 18:51 Fornaro conferma fiducia di Leu a governo: “Noi ci saremo con lealtà e nostre idee”

Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, conferma il sì di Leu alla fiducia al governo Draghi. Fornaro afferma: “C’è un tempo per la propaganda e un tempo per costruire e governare, questo è il tempo per governare. Come altre volte nella storia d’Italia la sinistra c’è stata e noi ci saremo con le nostre idee, le nostre convinzioni, con lealtà e spirito collaborativo”.

18 Febbraio 18:41 Dal gruppo Misto pieno sostegno al governo Draghi: votano a favore tutte le componenti

Enrico Costa, della componente di Azione e +Europa del gruppo Misto, conferma la fiducia al governo Draghi, ribadendo che “solo noi chiediamo da mesi una soluzione di alto profilo: noi lavoreremo perché il suo impegno non sia indebolito dalle bizze dei partiti”. Voto favorevole anche dalla componente degli Europeisti-Maie, come sottolinea Antonio Tasso, e dalle minoranze linguistiche, che con Renate Gebhard lamentano però il mancato riferimento alle autonomie linguistiche. Maurizio Lupi, di Noi con l’Italia, sottolinea il suo sì al governo Draghi, definito un “governo del Paese”. Voto favorevole anche dalla componente di Cambiamo, come certifica l’intervento di Daniela Ruffino. Ultimo del gruppo Misto a garantire la fiducia durante le dichiarazioni di voto è Bruno Tabacci, per il Centro Democratico: “Sono convinto che il Parlamento non le debba solo la fiducia, ma anche l'apprezzamento per la sua serietà". Tutte le componenti del Misto – fatta eccezione per qualche singolo voto in dissenso – voteranno quindi a favore della fiducia.

18 Febbraio 18:24 Draghi su criminalità: “Percezione cittadini peggiorata, deve essere questo a guidare azione”

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la sua replica alla Camera dei deputati si sofferma anche sul tema della criminalità: “Sulla criminalità una sola osservazione: è vero che i dati quantitativi sono andati migliorando, ma la percezione che ne hanno i cittadini no. E deve essere la percezione a guidare l’azione, a stimolare un’azione sempre più efficace”.

18 Febbraio 18:15 Giustizia, Draghi alla Camera: “Serve durata ragionevole dei processi”

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la sua replica alla Camera invoca la necessità della durata ragionevole dei processi: “Non c’è dubbio che bisognerà intraprendere azioni innovative per la giustizia civile e penale, per un processo di tempo giusto e ragionevole in linea con gli altri paesi europei”. Draghi aggiunge: “Non deve essere trascurata la condizione di coloro che vivono e lavorano nelle carceri”.

18 Febbraio 17:53 La maggioranza che sostiene Draghi ha quasi l’80% dei voti nei sondaggi

I partiti che compongono la maggioranza che sostiene il governo Draghi gode quasi dell'80% dei consensi degli italiani: Lega, Pd, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Italia Viva, Azione, Leu e +Europa hanno, facendo la somma, il 78,6% dei consensi. Anche se a crescere di più negli ultimi giorni è l'unico partito di opposizione: Fratelli d'Italia. Vediamo cosa dicono i sondaggi messi insieme dalla supermedia di Youtrend per Agi.

18 Febbraio 17:30 Berlusconi commenta la svolta europeista di Salvini: “Era scontata, sovranismo è superato”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parla del governo a margine della presentazione del nuovo sponsor del Monza Calcio: “Se mi immaginavo di condividere con Matteo Salvini non solo il tifo per il Milan ma anche un europeismo rinnovato? È una maturazione che ritenevo scontata. Oggi uno Stato in Europa non può mai pensare di poter sostenere da solo l'aggressione di una potenza internazionale come la Cina ad esempio. Una aggressione commerciale, politica o anche magari militare. Ritenevo scontato che il sovranismo fosse qualcosa di superato quindi impossibile da portare avanti”. A chi gli chiede se si aspetta di più da Mario Balotelli o Mario Draghi, Berlusconi risponde: “Ci aspettiamo moltissimo da entrambi. Il suo discorso mi è piaciuto, ora deve affrontare problemi con cuore oltre che mente, in modo che si possa dare via alla campagna di ricostruzione che in molti hanno paragonato alla ricostruzione dopoguerra. A Draghi e al Governo faccio l'augurio di riuscire a mettere da parte ogni discussione per arrivare a provvedimenti precisi da approvare in tempi brevissimi”.

18 Febbraio 17:03 Morra a Fanpage: “Tanti attivisti si sentono turlupinati e vogliono far rettificare voto su Rousseau”

Il senatore Nicola Morra, interpellato da Fanpage.it, rivendica la sua decisione di votare contro il governo Draghi: "Se tanti attivisti che hanno votato ‘sì' su Rousseau, mi chiedono di far rettificare il voto, perché si sono sentiti turlupinati, e sono stati indotti in errore da un quesito che prefigurava una realtà che non si è realizzata poi quando venerdì pomeriggio il presidente del Consiglio Draghi ha fornito l'elenco dei ministeri, penso di aver fatto bene". Secondo il presidente della Commissione Antimafia la procedura di espulsione avviata nei suoi confronti e nei confronti degli altri senatori ‘ribelli' sarebbe contestabile in sede legale.

18 Febbraio 16:28 Sospeso dibattito su fiducia alla Camera: si riprende alle 18 con replica Draghi

È terminata la discussione generale sulla fiducia al governo Draghi alla Camera dei deputati: la seduta è stata sospesa per procedere con la sanificazione dell'Aula. Si riprenderà alle 18 con la replica del presidente del Consiglio, Mario Draghi. Alle 18.30 dovrebbero iniziare le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari e a seguire si terrà la votazione per appello nominale.

18 Febbraio 16:09 Zingaretti: “Ho una sola linea, Pd forte e un’alleanza vincente”

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, interviene a Oggi è un altro giorno, trasmissione di Rai 1: “Io ho una sola linea: un Pd forte e un'alleanza vincente. Un partito forte nei contenuti ma bisogna preoccuparsi anche di far vincere quei valori e nelle città costruire alleanze vincenti”. Il segretario dem parla anche dell’intergruppo tra M5s, Pd e Leu appena nato: “Nel lavoro parlamentare se c'è un coordinamento” è positivo, per Zingaretti, ma “non accenderei su questo troppi riflettori o casi politici”. Infine il segretario del Pd parla delle poche donne dem al governo: “Il Pd è l'unico partito che ha tutta la presidenza composta da donne, che ha parità di genere in tutti gli organi statutari, il passaggio del governo è stata una ferita grave a cui rimedieremo perché fa parte della nostra cultura”.

18 Febbraio 15:46 Beppe Grillo: “I grillini non sono più marziani”

Il garante del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, pubblica un post sul suo blog per parlare del governo Draghi e del voto di fiducia da parte dei parlamentari pentastellati: “Oggi, alle 21:55 la sonda Perseverance atterrerà su Marte. Alla stessa ora, la Perseveranza atterrerà su un altro Pianeta. La Terra. Più precisamente alla Camera dei deputati. I Grillini non sono più marziani. I Grillini non sono più marziani”, scrive Grillo.

18 Febbraio 14:51 “Conte tornerà a insegnare da noi il 1 marzo”: l’annuncio del rettore dell’Università di Firenze

"Ho sentito Giuseppe Conte, lo vedrò la prossima settimana e il primo marzo tornerà ad insegnare da noi, Diritto privato oppure Civile". Ad anticiparlo, a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, è il Rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei. "Mi ha detto che ha molta nostalgia degli studenti. Mi è parso avesse voglia di tornare all'Università, ama molto la parte didattica del nostro lavoro".

18 Febbraio 14:47 Borghi (Lega): “Non c’è sovranità nella sottomissione all’Ue”

"Non sono stato tenero con il suo predecessore e sono contento di voltare pagina. Io non ho dovuto cancellare nulla dei miei social. Lei oggi ci domanda fiducia, aggiungo le nostre richieste: occorre ripristinare le libertà costituzionali e un corretto funzionamento della democrazia. Basta chiudere persone e aziende con dirette fb e conferenze stampa. Pii chiediamo la fine dell'Austerità: abbiamo molti disoccupati e molte cose da fare. Mancano i soldi, chi può trovarli meglio di lei. C'è un altro aspetto che mi preme ricordarle: le tasse sulla casa, sono una delle tante cose sbagliate che l'Ue ci ha chiesto. Ma non ci deve essere tassazione senza reddito. Altra cosa, le pensioni: Quota 100 è stata venduta male, ma se il sistema è contributivo non si regala nulla, non c'è alcun regalo nella flessibilità in uscita", lo ha detto il deputato leghista Claudio Borghi.

"Non può domandare a quest'assemblea, oltre che adesione a dogmi, anche richieste di cessione di sovranità, perché la democrazia impone il rispetto della volontà popolare. Nell'attesa delle prossime elezioni ci rappresenti con orgoglio. Lei ha detto che ‘non c'è sovranità nella solitudine'. Fino a ieri l'impressione non è stata di condivisione della sovranità, ma di sottomissione. Non c'è sovranità nella sottomissione. Saremo qui ogni giorno per lavorare con lei e ricordarle la sua missione".

18 Febbraio 14:37 Madia (Pd): “Serve un patto sul lavoro per evitare il dramma sociale”

"Questa crisi economica è già diventata una drammatica crisi sociale. Sentiamo l'urgenza e il dovere di tutelare chi non è stato tutelato e chi, anche se tutelato, vive nell'incertezza: lavoratori che non sanno se il blocco dei licenziamenti finirà e quando e imprenditori che non sanno come organizzarsi per ripartire. È necessario arrivare a un patto sociale tra sindacati datoriali e governo per evitare, in modo condiviso, il dramma sociale". Lo ha detto la deputata dem Marianna Madia, responsabile nazionale Pd per l'Innovazione, nel corso dell'intervento per la fiducia alla Camera al governo Draghi.

18 Febbraio 14:31 Mattia Crucioli (ex M5s): “Sto lavorando per formare un gruppo con gli espulsi dal Movimento”

"Ci sto lavorando" al gruppo e "sto lavorando anche" al nome. Lo ha annunciato a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l'ormai ex senatore penatastellato Mattia Crucioli, tra i 15 che ieri hanno votato No alla fiducia al governo Draghi. "Tecnicamente siamo nel Misto ora, ma io voglio fare una opposizione seria". Non farà ricorso contro l'espulsione quindi? "No, assolutamente no", ha detto Crucioli.

18 Febbraio 14:26 Rocco Casalino: “Per me sarebbe ora naturale restare in politica e candidarmi in Parlamento”

"Il flusso naturale potrebbe essere il Parlamento". Lo dice Rocco Casalino rispondendo a una domanda sul suo futuro a L'intervista su Sky tg24. Maria Latella gli chiede se potrebbe fare politica, e prima ancora se potrebbe invece avere un suo programma televisivo come giornalista. Casalino risponde: "Credo che il mio percorso rimanga in politica, vediamo anche cosa fara' Conte".

18 Febbraio 13:45 Ripresa la discussione alla Camera, alle 20 il voto di fiducia al governo Draghi

Riprende la discussione alla Camera dei deputati sul programma del governo Draghi illustrato dal presidente del Consiglio. La replica è prevista alle 18, mentre il voto di fiducia nominale dovrebbe iniziare intorno alle 20.

18 Febbraio 13:35 Renzi: “La crisi ha portato la luce, la Lega è europeista e Draghi è a Palazzo Chigi”

Nella sua ultima enews Matteo Renzi rivendica di aver aperto la crisi di governo alcune settimane fa: "Era nata al buio ma che ha portato molta luce nella politica italiana". Il leader di Italia Viva esulta per l'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Draghi e commenta la svolta della "destra europeista" e l'espulsione dei "duri e puri" del Movimento 5 Stelle.

18 Febbraio 12:29 Crimi (M5s): “I senatori assenti ieri si giustifichino, altrimenti espulsi anche loro”

"Per i senatori assenti ieri in occasione del voto di fiducia al governo ho chiesto al capogruppo di verificare le ragioni dell'assenza", spiega il capo politico reggente del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, all'Ansa. "Se non motivate da comprovate motivazioni di salute o stato di necessità anche per loro sarà prevista la sanzione più grave".

18 Febbraio 12:09 Fiducia al governo Draghi, seduta sospesa alla Camera: riprenderà alle 13.30

La discussione sul discorso programmatico del presidente Draghi alla Camera è stata sospesa per permettere la sanificazione dagli ambienti. Riprenderà alle 13.30 e sarà sempre possibile vederla in diretta sul canale di Montecitorio.

18 Febbraio 11:51 Molteni (Lega): “Rappresentiamo pancia e cuore del Paese, da noi sostegno incondizionato”

"La Lega rappresenta la pancia ma anche la testa ed il cuore del Paese, il mondo del saper fare e del saper fare bene", annuncia Nicola Molteni, deputato della Lega, durante la discussione sul voto di fiducia al governo Draghi. Molteni assicura "sostegno incondizionato", perché "sappiamo metterci al servizio della comunità nazionale con coraggio, orgoglio, senza calcoli politici".

18 Febbraio 11:39 Lezzi (M5s): “Non sono espulsa dal Movimento, mi candido per il comitato direttivo”

"Ho appena letto il post del reggente perpetuo in cui comunica l'espulsione dal gruppo parlamentare dei 15 senatori, tra cui ci sono anche io, che ieri non hanno dato la fiducia al governo Draghi", scrive Barbara Lezzi su Facebook. "Ho preso la decisione annuncia – Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati. Sono convinta, inoltre, che se il quesito fosse stato riproposto, come lo statuto prevede, quel 41% sarebbe stato più alto".

18 Febbraio 11:29 Morra (M5s): “Scosso dall’espulsione, mi sento del Movimento 5 Stelle nel sangue”

"Apprendo che è stata avviata la procedura di espulsione nei miei confronti", scrive su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle, Nicola Morra. "Sono molto scosso da questa decisione, ora voglio riflettere. Mi sento M5S nel sangue".

18 Febbraio 10:35 Crimi (M5s): “I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi”

"I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi", annuncia Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento 5 Stelle, con un post su Facebook. "Sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione".

18 Febbraio 10:20 Renzi: “Dicono che è stato un errore aprire la crisi al buio, ma qua si vede la luce”

"Ieri il Senato ha votato la fiducia al governo Draghi", scrive Matteo Renzi su Facebook. "Ora abbiamo a Palazzo Chigi l’italiano più stimato nel mondo, una maggioranza molto ampia e senza compravendita di senatori, i 209 miliardi europei in buone mani, lo spread che scende, la destra che è spaccata, molte conversioni all’europeismo, i grillini estremisti fuori dalla maggioranza, il ritorno della competenza, i professionisti a pagamento dei talk show spiazzati dalla politica. Non male, dai – commenta il leader di Italia Viva – E c’è ancora chi dice che è stato un errore aprire una crisi al buio. Altro che buio, qui si vede la luce. Viva il coraggio, viva l’Italia".

18 Febbraio 09:55 Ruotolo (Misto): “Da Draghi troppi silenzi sul tema del Mezzogiorno”

"C'è il Sud nelle parole del presidente Draghi, ma ci sono anche silenzi sul Mezzogiorno", spiega in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto. "Il professor Draghi non ci fa capire se la ricostruzione del Paese avverrà rilanciando il Sud e riducendo il divario con il resto del Paese oppure utilizzerà la vecchia locomotiva del Nord. C'è legalità e sicurezza strettamente legati all'aumento dell'occupazione femminile, non c'è invece la questione fondamentale che è quella della qualità delle classi dirigenti. C'è solo un accenno alla necessità di irrobustire le amministrazioni meridionali. Il Sud non è un buco nero, è l'occasione per ripartire, per quel nuovo modello di sviluppo necessario perché – e sono tutti d'accordo – nulla dovrà essere come prima".

18 Febbraio 09:42 Giachetti (Iv) al presidente Draghi: “La sua agenda è la nostra agenda”

"Presidente Draghi, la sua agenda è la nostra agenda", annuncia Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, alla Camera durante la discussione sul discorso sul programma di governo. "Mentre nella politica volano insulti e minacce il governo Draghi vola e lo spread crolla: forse sarebbe il caso che qualcuno si chiedesse perché".

18 Febbraio 09:13 Governo, alla Camera inizia la discussione: voto previsto per le 20

Alla Camera dei deputati è iniziata la discussione sul discorso programmatico di Mario Draghi. Ieri il presidente del Consiglio ha consegnato a Roberto Fico il testo letto al Senato. La discussione generale continuerà fino alle 18, con diverse pause per la sanificazione. Poi ci saranno la replica di Draghi e, dalle 18.30, le dichiarazioni di voto. L'inizio della chiama è prevista alle 20.

18 Febbraio 09:04 La linea di Crimi e del M5s: subito espulsi i parlamentari che votano no alla fiducia

Il Movimento 5 Stelle non farà un passo indietro rispetto ai dissidenti che ieri hanno votato contro la fiducia al Senato. Quindici parlamentari che saranno certamente espulsi, anche per dare un segno in vista del voto di questa sera alla Camera dei deputati. Il "liberi tutti" fa paura ai vertici del partito pentastellato.

18 Febbraio 08:31 Come cambia il piano di vaccinazione con Mario Draghi

Così il piano di vaccinazione non va. Mario Draghi ha spiegato chiaramente che alcune cose cambieranno, perché bisogna accelerare e bisogna farlo molto velocemente. Pressare l'Europa per avere più dosi più in fretta, ma anche chiedere alle case farmaceutiche di produrre il vaccino in Italia. E poi lasciar perdere le primule di Arcuri: andrà bene qualsiasi struttura spaziosa già esistente, dai palazzetti alle caserme, e servirà l'aiuto di tutti, dalla protezione civile all'esercito.

18 Febbraio 08:20 Salvini: “La mia scelta di stare al governo è scomoda, più facile restare in panchina”

"La mia è una scelta scomoda, di coraggio per l'Italia", spiega Matteo Salvini a Telelombardia il giorno dopo aver votato la fiducia al governo Draghi. "Ci siamo messi in gioco", racconta il leader della Lega, ma "sarebbe stato più comodo restare in panchina col dito alzato per criticare quello che non va".

18 Febbraio 07:30 Draghi alla Camera, oggi 18 febbraio il voto di fiducia a Montecitorio

Passata la prova del Senato, oggi il governo Draghi arriva alla Camera dei deputati, dove alle 9 inizierà la discussione generale. Alle 18 prevista la replica del presidente del Consiglio, dalle 20 il voto. Dopo cena Mario Draghi e i suoi si troveranno, quasi certamente, con la fiducia di entrambe le Camere, e a quel punto saranno pienamente operativi. Ieri al Senato i sì sono stati 262, i no 40. Una maggioranza ampia per governare il Paese. Il discorso che Draghi ha rivolto ai parlamentari per chiedere la fiducia, tra cui c'erano Matteo Renzi e Matteo Salvini, è stato incentrato sugli obiettivi comuni da raggiungere, come l'uscita dalla pandemia di Covid, ma anche gli aiuti alle imprese e ai lavoratori. Draghi ha spiegato che si ripartirà dal Recovery plan di Conte, e che le missioni saranno quelle. I temi sono lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica, ma anche le riforme. Il presidente del Consiglio ha parlato spesso e insistentemente delle nuove generazioni: "Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta".