17 agosto 15:29 L’annuncio di Toti: “Consegneremo le prime 45 per case per gli sfollati già da lunedì”

Le prime case per gli sfollati di Genova, coloro che vivevano sotto il Ponte Morandi, saranno pronte già lunedì. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che garantisce che le prime case "sono già pronte adesso". Il problema è che queste abitazioni saranno attrezzate, ma non arredate: "Per portare i mobili dalle vecchie alle nuove case, saranno impegnati i vigili del fuoco. Ma molti, ovviamente, sono alle prese con la ricerca dei dispersi. Oggi, comunque, ci sono già le squadre di coloro che accompagnano le persone nelle loro case per vedere cosa prendere". La priorità, per i primi 45 alloggi, che verranno consegnati lunedì, è per le famiglie con "bisogni reali: quelle con bambini, anziani, disabili". Bisognerà poi valutare quali case si adattino alle esigenze delle famiglie. Inoltre, Toti assicura che "entro metà novembre tutti gli sfollati avranno una casa e torneranno a una vita normale. Ma non avranno mai più queste case".

in evidenza 17 agosto 18:14 Crollo ponte Genova, Brencich: “Forse il collasso dovuto alla rottura di uno strallo”

"La rottura di uno strallo è un'ipotesi di lavoro seria". Con queste parole il professore Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture che deve accertare le cause del crollo del ponte Morandi, ha risposto ai giornalisti a Genova. Brencich ha fatto un breve sopralluogo nella zona del ponte crollato ma non è voluto entrare nel merito del lavoro della commissione. "La voce che gira – ha detto – è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo, ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso". Per strallo si intende dal punto di vista dell'ingegneria il tirante inclinato che parte dalla sommità dell'antenna e a cui è sospeso l'impalcato del ponte strallato. Generalmente realizzato in acciaio ad alta resistenza o in fibra di carbonio.

Tuttavia, resta questa ancora un'ipotesi, essendo trascorsi ancora pochi giorni dalla tragedia per definirne le cause, ha concluso l'esperto, il quale ha smentito che possa essere stato un eccesso di carico a provocare il collasso del viadotto. "La pioggia, i tuoni e gli eccessi di carico sono teorie fantasiose che non vanno neanche prese in considerazione", ha spiegato.

La speciale commissione ispettiva istituita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ieri ha avviato un'istruttoria su Autostrade per l'Italia, si riunisce oggi in Prefettura. La commissione è composta dall'architetto Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d'Aosta, con funzioni di presidente, dai professori Ivo Vanzi, componente esperto del Consiglio superiore dei lavori pubblici e Antonio Brencich, professore associato dell'Università degli studi di Genova, dagli ingegneri Gianluca Ievolella, consigliere di supporto al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Michele Franzese e Bruno Santoro, dirigenti tecnici della direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali.

La procura intanto ha sequestrato la parte di ponte soprastante, quella rimasta in piedi, ma non i detriti in basso. Sono stati nominati consulenti due ingegneri di Genova e Milano, Renato Buratti e Piergiorgio Malerba. Dalle ultime informazioni i dispersi da cercare sarebbero ancora cinque.

17 agosto 12:12 Crollo ponte Genova, il ministero dei Trasporti: “Autostrade è la sola responsabile, lo dice la concessione”

"Qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione è compito "del concessionario e i controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all'ottemperanza degli obblighi convenzionali", afferma il ministero dei Trasporti in una nota ufficiale diffusa pochi minuti fa. "Il controllo che deve svolgere questa Amministrazione afferisce un ambito dal quale risulta completamente esclusa qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione, che è invece compito del concessionario. I controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all'ottemperanza degli obblighi convenzionali", prosegue il ministero di Infrastrutture e Trasporti.

"L'organizzazione, le risorse ed i mezzi della Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono rapportati alle specifiche competenze dell'Amministrazione che non includono e non si sovrappongono alle attività di verifica spettanti al concessionario. Con l'istituto della concessione lo Stato demanda ad un soggetto terzo, concessionario, le competenze legate alla gestione e manutenzione dell'infrastruttura che vengono esercitate sulla base di una specifica organizzazione e con disponibilità di uomini e mezzi. Tale schema operativo prevede il trasferimento al concessionario di ogni onere connesso alla verifica dello stato dell'infrastruttura, come peraltro acclarato dall'articolo 14 del Codice della Strada", conclue la nota.