19 Gennaio 23:19 Le prime parole di Conte dopo la fiducia: “Ora allarghiamo la maggioranza”

"Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l'emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori". Con queste parole il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta l'ottenimento della fiducia, non mostrandosi preoccupato per l'assenza della maggioranza assoluta a Palazzo Madama. Risalta però l'anticipazione dell'allargamento della maggioranza, obiettivo solo accennato durante i suoi interventi in Parlamento.

19 Gennaio 23:02 Cosa succede adesso e cosa farà Conte

Il Presidente del Consiglio ha preso atto del via libera del Senato e della Camera alle risoluzioni di maggioranza che confermavano la fiducia al suo governo, ma ha dovuto constatare anche il mancato raggiungimento della soglia minima di 161 voti a Palazzo Madama, che garantisce la maggioranza assoluta. Decisiva si è rivelata l'astensione dei senatori di Italia Viva, anche se vanno considerate alcune assenze e la possibilità che altri dissidenti "rientrino nel perimetro della maggioranza" nelle prossime ore. Resta da capire, poi, come Conte intenda impostare il rimpasto e su che tavoli continuerà a trattare con i soggetti che al momento non gli hanno garantito il sostegno in Parlamento.

Salvini e Meloni hanno chiesto l'intervento di Sergio Mattarella, perché prenda atto dell'assenza di numeri ampi per governare. È probabile che Conte veda comunque il Capo dello Stato nelle prossime ore, per relazionare sulla situazione politica e capire qual è l'orientamento del Colle.

19 Gennaio 22:55 Renzi contro Conte: “Dovevano asfaltarci, invece governo non ha la maggioranza”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, commenta il voto del Senato, dove il governo Conte ha incassato la fiducia con 156 sì, cifra lontana dai 161 della maggioranza assoluta. A Porta a Porta, Renzi attacca: “È successa una cosa enorme. Oggi dovevano asfaltarci, ma invece è successo che il Governo della Repubblica non ha la maggioranza. Il presidente del Consiglio immagina di andare avanti senza i numeri”.

19 Gennaio 22:42 Senato vota la fiducia, Salvini: “156? Che schifezza, che pagina triste”

"Che schifezza!!! Che pagina triste". Così il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato a Cartabianca i 156 voti a favore del governo. "Per arrivare alla maggioranza ora comprano altri cinque voti?", ha detto, dopo aver appreso che i due senatori ritardatari – Ciampolillo e Nencini riammessi al voto dopo un ‘Var' – hanno votato il "sì" alla fiducia.

19 Gennaio 22:36 Causin e Rossi votano la fiducia al governo: espulsi da Forza Italia

Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi, senatori di Forza Italia, hanno votato sì alla fiducia al governo Conte. I due parlamentari azzurri sono stati espulsi da Forza Italia, come comunicato dal vicepresidente azzurro, Antonio Tajani: “Sono fuori da Forza Italia. Questo non nasconde il grave problema che ha il Governo. È sotto la maggioranza assoluta, è un Governo che sarà sempre in difficoltà”, afferma allo speciale Tg1.

19 Gennaio 22:19 Meloni e Salvini chiedono un incontro a Mattarella: “Non può fare finta che vada tutto bene”

Dopo che si è chiuso il voto di fiducia in Senato, con 153 voti a favore del governo, è arrivata la reazione di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che chiedono l'intervento del Colle. "Dobbiamo chiedere un colloquio al presidente ella Repubblica per chiedere a lui come intende affrontare le prossime settimane. Non si può fare finta che le cose vadano bene", ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, intervenendo su Rete4.

Annuncio simile era arrivato poco prima ai microfoni del Tg1 dal leader della Lega, Matteo Salvini: "Ci rivolgeremo a Mattarella: c'è un governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca".

19 Gennaio 21:58 Governo incassa la fiducia al Senato, ma non c’è maggioranza assoluta: 156 i sì

Il Senato ha dato il via libera alla fiducia al governo Conte con 156 voti favorevoli, 140 i contrari, 16 gli astenuti. La maggioranza assoluta è fissata a quota 161. Ieri il governo aveva incassato la fiducia anche della Camera dei deputati, quindi con il voto di oggi a Palazzo Madama si chiude la parlamentarizzazione della crisi voluta dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il risultato definitivo del voto è arrivato dopo qualche minuto a causa del controllo del voto arrivato all'ultimo dei senatori Ciampolillo e Nencini.

19 Gennaio 21:19 Licheri (M5s) contro Renzi: “Crisi scellerata, folle e assurda”

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Ettore Licheri, annuncia il voto favorevole alla fiducia al governo Conte, attaccando Matteo Renzi e Italia Viva per la scelta di aprire la crisi. “Questa la follia, la crisi ritenuta dalla stampa internazionale la più scellerata, folle e assurda del nostro Paese”, afferma in Aula.

19 Gennaio 21:16 Confronto Salvini-Segre al Senato: leader Lega aveva attaccato senatori a vita citando Grillo

Un confronto che a tratti sembra anche teso tra la senatrice Liliana Segre e il leader della Lega, Matteo Salvini. La discussione tra i due nasce al Senato dopo che Salvini ha citato Beppe Grillo attaccando i senatori a vita, soprattutto quelli che voteranno la fiducia al governo. In un filmato si vede Salvini parlare con Segre, proprio dopo l’intervento del leader leghista.

19 Gennaio 21:06 Borsellino ricordato in Senato: frase citata da Conte è la stessa della mascherina di Salvini

Il segretario della Lega Matteo Salvini, durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo dice che l'unico passaggio del discorso di Conte che ha gradito è quello in cui il presidente del Consiglio ha citato le parole Paolo Borsellino.

Anche il leader della Lega ha voluto ricordare una celebre frase del giudice palermitano: "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Io voglio aggiungere ‘viva l'Italia che non si vende e che non ha paura". Durante la sua replica Conte aveva ricordato un'altra frase del magistrato ucciso dalla mafia, che oggi avrebbe compiuto 81 anni: "La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità". Curiosamente la stessa frase era stampata sulla mascherina che Salvini ha indossato in Via D'Amelio, proprio dove fu ucciso Borsellino, gesto che ha suscitato accese polemiche, e che è stato anche criticato dalla famiglia del magistrato.

19 Gennaio 20:57 Salvini cita Grillo: “Senatori a vita non muoiono mai”. Casellati lo riprende: “Irrispettoso”

Caos in Aula al Senato quando Matteo Salvini cita le parole di Beppe Grillo sui senatori a vita di qualche anno fa, quando il co-fondatore del Movimento 5 Stelle si schierava contro la figura dei senatori a vita parlando della longevità di questi ultimi. Il leader leghista cita Grillo ricordando quando "diceva ‘i senatori a vita non muoiono mai e se muoiono lo fanno un po' troppo tardi'". “Che coraggio, che coraggio, che coraggio”, dice Salvini rivolgendosi ai senatori a vita che voteranno la fiducia al governo Conte. La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, riprende Salvini censurando le sue parole e affermando: “Mi è sembrato irrispettoso nei confronti dei senatori a vita”. Continuano le proteste in Aula, con il leader della Lega che replica: “Sono d’accordo con lei che le parole dette sono disgustose”.

19 Gennaio 20:48 Salvini in Aula annuncia voto contrario Lega: “La fiducia non la diamo a Conte la diamo agli italiani”

Il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenuto in dichiarazione di voto sulla fiducia al governo, ha detto: "Surreale, qualche collega mi ha fatto vergognare di essere senatore. Mi scuso perché qui la preoccupazione è perdere la poltrona, mentre per molti italiani è perdere il lavoro. Conte ha detto sostanzialmente che ha il governo migliore al mondo: siamo i primi al mondo per numero di morti, gli ultimi al mondo per crescita economica. Le magie del suo prode Casalino arrivano ovunque, non nella redazione del The Wall Street Journal evidentemente".

"Siamo gli ultimi, mettere in discussione un governo che ha fallito su tutto non è un diritto ma è un dovere di ogni cittadino. Quelli che cambiavano casacca prima erano ‘poltronari', oggi non state cercando ‘costruttori', ‘volenterosi', ‘responsabili', state cercando dei ‘complici', per restare attaccati alle vostre poltrone"

"Se state facendo tutto bene perché temete il giudizio degli italiani? Il sovranismo c'è da mesi, è sempre colpa dei sovranisti. A me piace l'Europa dei De Gasperi, della crescita, non mi piace quella dei burocrati. Sulle tasse io credo che per abbattere l'evasione fiscale serva la pace fiscale, e abbassare le tasse con la flat tax".

"Azzerare Quota 100 e Opzione donna, come chiede l'Europa, sarebbe una follia, sulle pensioni degli italiani non si scherza. Spero che non riesca il suo governo, che spero abbia fine stasera, a svendere un patrimonio dei toscani e degli italiani che si chiama Monte dei paschi di Siena che non è proprietà di un partito. Sul commercio abbiamo due idee diverse, noi preferiamo il Made in Itay, qualcuno preferisce Amazon. Sull'ambiente non basta dire ‘green', ovunque nel mondo i rifiuti diventano energia e ricchezza, in Italia andiamo avanti a discariche e roghi tossici, grazie ai ‘no' del suo ministro".

"Noi vogliamo il Ponte sullo Stretto di Messina, per collegare la Sicilia e la Calabria al resto dell'Europa. Noi siamo per la difesa della vita sempre e comunque, e l'Italia del futuro, il nostro modello sono i centri d'aiuto alla vita, non le pillole abortive regalate per strada a chiunque. Lei avvocato Conte ci chiede la fiducia, noi non la diamo a lei, la diamo ai cittadini italiani. Noi speriamo che liberi la poltrona che sta difendendo con tutti i mezzi necessari".

19 Gennaio 20:34 Forza Italia voterà no a fiducia a Conte: “Governo supponente, ci candidiamo a guidare Paese”

La capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, annuncia il voto contrario del suo gruppo al Senato alla fiducia al governo: “Per quale motivo a fronte di tutte le cose belle che ci racconta il Paese soffre? Non avete fatto l’anno fiscale bianco, il condono per chi non ce la fa, non avete dato veri risarcimenti, non avete fatto niente di quello che andava fatto. È per questo che non possiamo dare la nostra fiducia, non crediamo in lei, nella vostra coerenza. Crediamo che il suo governo sia molto supponente, perché di fronte ai problemi non sa fare altro che scuotere la testa. Non crediamo che sia in grado di rispondere ai problemi reali del problema. Noi scegliamo di essere coerenti, con le nostre proposte che condivideremo con voi, perché noi lottiamo per l’Italia. Scegliamo di essere coerenti, liberi da condizionamenti e ricatti, liberi di candidarci come forza di governo con tutta l’opposizione per il Paese”.

Ci sentiamo di troppo”, esordisce Bernini parlando di quanto avviene al Senato. “È evidente che questa maggioranza non c’è più, è evidente da tempo. Se un marziano oggi fosse sbarcato sulla terra e avesse ascoltato la sua relazione avrebbe avuto l’impressione di trovarsi nel giardino dell’Eden: va tutto benissimo.  Nella sua relazione non c’è il Paese reale”. Bernini critica “l’attività di raccogliere voti in Parlamento” e aggiunge: “8 milioni e mezzo di famiglia mentre voi celebrate questa crisi surreale, questa psico-crisi, stanno subendo una drammatica riduzione del loro tenore di vita”.

19 Gennaio 20:15 Pd vota la fiducia al governo, Marcucci: “Apertura crisi al buio sbagliata e pericolosa per l’Italia”

Nelle dichiarazioni di voto per il Pd interviene Andrea Marcucci: "Mi ricordo agosto del 2019, una scommessa difficile. Il vicepremier che chiedeva pieni poteri, una situazione complicata a livello internazionale, nella fase della Brexit, con Trump presidente Usa. Abbiamo scelto di confrontarci tra forze diverse e programmi diverse. È stata un'avventura difficile. Ma ci abbiamo messo l'anima, sapevamo che era nell'interesse nel Paese. Oggi dopo tanti mesi sono orgoglioso di ciò che quel governo ha fatto".

"Abbiamo trovato nell'Europa la nostra casa. La convivenza non è stata facile, ci sono stati momenti difficili, ma sapevamo che volevamo tutelare la nostra comunità. Poi la pandemia, i provvedimenti complicati che il governo è stato costretto a prendere, affrontando un'emergenza sanitaria senza precedenti. Stiamo ottenendo risultati, chi non li vede ha un pizzico di malafede".

"Era inevitabile che si arrivasse a un confronto politico. Poi questo confronto si è interrotto ed è sfociato in un'apertura di crisi pericolosa e sbagliata. Noi dobbiamo sapere che fare il parlamentare e il politico significa anche litigare, mettendo però sempre davanti l'interesse del Paese. So l'importanza si essere qui oggi, abbiamo delle grosse responsabilità. Noi oggi decidiamo se continueremo a lavorare, per migliorare il Recovery Plan. Noi vogliamo il confronto, biasimiamo chi rinuncia al dialogo. È un momento difficile noi oggi esercitiamo il nostro ruolo più alto, decidere sul futuro del governo del Paese. Importante essere trasparenti, bene riacquisire ruolo centrale delle Aule parlamentari. Noi oggi sappiamo di fare la cosa giusta, noi le rinnoviamo la fiducia, a lei e al suo governo".

19 Gennaio 20:00 Fratelli d’Italia contro Conte: “Cerca maggioranza mettendo insieme casi umani e voltagabbana”

Annunciando il voto contrario del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato alla fiducia a governo Conte, il capogruppo Luca Ciriani non ha risparmiato critiche al governo e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Abbiamo la sensazione che il vuoto politico sia la dimensione perfetta per la sua maggioranza, perché sta cercando una maggioranza negli angoli del Senato mettendo insieme gente scappata da ogni partito, espulsi, voltagabbana, casi umani, di tutto. È difficile spiegare a coloro che sono a casa la desolazione di un Senato trasformato in un mercato. Lei per tutta la giornata ha cercato di allontanare da sé la responsabilità di questa crisi, ma noi di Fdi la riteniamo il principale responsabile di questa crisi vergognosa. Questa è una crisi di potere che viene da lontana, figlia dei vostri insuccessi, che è uno schiaffo in faccia gli italiani che soffrono”.

Ciriani attacca ancora il governo per il coinvolgimento di Mastella nella maggioranza, accusando che la maggioranza sta insieme solo per “paura delle elezioni”. Per Fdi l’unica strada è quella di tornare subito al voto: “Il confronto non facciamolo qua, ma davanti ai cittadini italiani, con un confronto vero a cui lei non è abituato. La sfidiamo a far decidere gli italiani chi deve governare questo Paese, perché lei sfugge dal voto se è convinto di fare bene e avere il consenso degli italiani?”. “Noi a differenza sua non pensiamo che esistano governi e uomini per tutte le stagioni. Voi avete umiliato il Parlamento e la politica troppo a lungo, con la vostra ipocrisia e il vostro mancato senso dello Stato e dell’onore. Per voi è solo una questione di potere e sopravvivenza, mentre noi crediamo che la politica debba essere responsabilità e coerenza. Non voteremo la fiducia al suo governo e crediamo che farebbe meglio a dimettersi”, conclude il capogruppo di Fdi.

19 Gennaio 19:56 Conte cita Borsellino in Senato, la figlia: “Se vuole fare un regalo a mio padre riapra le scuole”

"Se il premier Conte vuole davvero fare un regalo a mio padre deve riaprire al più presto le scuole di ogni ordine e grado e tutte le università. È l'unico modo per onorare in questo momento la memoria di mio padre. Perché noi stiamo consegnando migliaia di ragazzi alla criminalità". Lo ha detto all'Adnkronos Fiammetta Borsellino, figlia minore del giudice Paolo Borsellino, commentando le parole del premier Giuseppe Conte che poco fa, durante le repliche in aula, ha citato una celebre frase del magistrato ucciso dalla mafia.

"Mio padre diceva sempre che la lotta alla mafia parte dalla scuola. Quindi si deve fare il possibile per fare ritornare i ragazzi a scuola. Il possibile. È l'unico modo per onorare in questo momento mio padre, il suo compleanno".

"Per il resto è inutile il ricordo se non si fa qualcosa per aiutare i ragazzi a farli uscire dall'isolamento – aggiunge Fiammetta Borsellino – io li vedo migliaia di ragazzini in giro che non fanno assolutamente nulla".

Conte, in un passaggio del suo discorso, ha ricordato l'anniversario della nascita di Paolo Borsellino: "Oggi avrebbe compiuto 81 anni". Queste parole sono state accompagnate dall'applauso in Aula di ministri e senatori.

19 Gennaio 19:37 Iv si astiene, Bellanova: “Non può essere l’emergenza a tenere in piedi questo governo”

"Non può essere soltanto l'affrontare l'emergenza a tenere in piedi in governo, ci deve essere una visione, avviare la ripresa economica: resilienza è una parola vuota altrimenti e tutto questo nel suo governo manca". Lo dice Teresa Bellanova, ex ministra del governo Conte bis, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia. Poteva un governo nella gestione della più rilevante mole di risorse esautorare sé stesso, il Parlamento, e affidare tutto a manager e tecnici?".

"Rivendichiamo il risultato di aver ricondotto il Recovery fuori da un ambito tecnicista, ma non vediamo ancora una governance e rimane un vulnus. Questo è il banco di prova per decidere se prevale la politica e la visione del futuro o l'immobilismo e il tecnicismo".

"La posizione che lei ha assunto nei confronti dei fatti di Capitol Hill è stata imbarazzante", ha aggiunto la ministra. Al termine del suo intervento Bellanova conferma l'astensione di Italia viva.

19 Gennaio 19:24 Conte in Senato: “Se il governo non ha i numeri va a casa”

"Io sono il presidente del Consiglio, il capitano di una squadra. Mi hanno attaccato perché in un'intervista ho detto che i miei ministri, compresi quelli di Italia viva, sono i migliori del mondo. L'impegno è stato notevole, non c'è stato nessun risparmio di energie fisiche e intellettive". A queste parole del premier l'Aula ha risposto con un applauso.

Conte ha detto anche che se non avrà i numeri il governo non andrà avanti: "Certo che c'è un problema di numeri e se i numeri non ci sono questo governo va a casa".

"Comprendo la diffidenza ma il mio appello" ai parlamentari "è un invito franco, trasparente ed aperto", ha detto nel corso della replica alla discussione generale sulle sue comunicazioni.

19 Gennaio 19:16 Conte a Iv: “Avete scelto strada dell’aggressione, ma non è la soluzione migliore per il Paese”

Il presidente del Consiglio Conte si è poi rivolto direttamente agli esponenti di Iv e a Matteo Renzi, che nomina per la prima volta: "Italia viva ha ricostruito le ragioni del nostro stare insieme. Ma a me non sembra che quando abbiamo trattato dei temi concreti non abbiamo trovato una soluzione. Il Recovery Plan non è stato elaborato in un'oscura cantina di Palazzo Chigi, ma la bozza è stata realizzata dopo un confronto con tutti i ministri, compresi quelli di Iv, dopo incontri bilaterali".

"Dovevamo fare un confronto, un momento collegiale. Ma questo lo si può fare anche con leale collaborazione. Voi avete bloccato per 40 giorni il Recovery plan. La versione aggiornata è stata migliorata anche grazie al vostro contributo, oltre a quello delle altre forze di maggioranza. Anche la cabina di regia, l'avete giudicata indecente. Si poteva cambiare. Ma quando mai non si è discusso? Il risultato è che adesso comunque dobbiamo affrettarci. A un certo punto avete scelto la strada dell'aggressione e degli attacchi mediatici. Ma possiamo dire che questa non è la soluzione migliore per il Paese?".

19 Gennaio 19:06 La replica di Conte in Senato: “Non è vero che la caduta del Pil in Italia è stata la peggiore in Ue”

"Il tema toccato dalla senatrice Drago, il calo demografico, è un problema serissimo". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dice nell'aula del Senato in sede di replica dopo le sue comunicazioni rese questa mattina. Il calo demografico "è molto preoccupante", spiega.

"Se non interveniamo adesso in tempo rischiamo di compromettere il futuro dei nostri figli. E non possiamo certo farlo facendo cadere il governo. Ho già richiamato la riforma dell'assegno unico, che partirà a luglio. Questo alleggerirà le famiglie e il carico di cura che grava di solito sulle donne. Questo è un progetto che proprio la ministra Bonetti aveva condiviso con il governo.

"Sui congedi parentali il governo è già intervenuto portandolo da 7 a 10 giorni. La scuola deve tornare centrale, abbiamo realizzato 40mila aule in più, con i lavori di edilizia scolastica, frutto di una collaborazione del governo con le realtà territoriali. Sulla scuola abbiamo mobilitato 10 miliardi in più. Nel Recovery plan troverete un intero capitolo dedicato all'istruzione. Proprio adesso stanno tornando in classe gli alunni della scuola secondaria di secondo grado. È importante la didattica in presenza".

"Molte osservazioni hanno riguardato i ristori e il Pil. Non corrisponde affatto al vero che l'Italia sia prima per caduta più forte del Pil. Nonostante siamo stati colpiti per primi dalla pandemia nei primi tre trimestre del 2020 il calo tendenziale del Pil è stato lo stesso che in Francia, inferiore alla Spagna e al Regno Unito".

"Non è vero poi che abbiamo erogato meno ristori di altri Paesi. Non sto dicendo che sono stati sufficienti. Purtroppo sappiamo che abbiamo avuto tanti ritardi sulla cassa integrazione, sono state percorse delle accelerazioni. Adesso del decreto Ristori si occuperà il Parlamento, che domani si esprimerà anche sullo scostamento di bilancio. È stato toccato anche il tema della Giustizia. Abbiamo delle riforme strutturali che ci attendono. È stato varato un massiccio piano ordinario per le assunzioni, ed è stato programmato l'aumento di 600 unità dei magistrati. 2,3 miliardi di euro verranno poi stanziati nel Recovery plan per velocizzare la Giustizia, ma il problema è la zavorra degli arretrati".

Conte ha poi ricordato la nascita di Paolo Borsellino, nato 81 anni fa, citando una sua celebre frase: "La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità". A questo punto è scattato un lungo applauso.

19 Gennaio 18:49 Italia viva conferma la linea dell’astensione al voto di fiducia

Si è conclusa la riunione del gruppo di Italia viva al Senato. Secondo fonti del partito di Matteo Renzi è stata confermata la decisione di astensione al voto di fiducia al governo di Giuseppe Conte.

19 Gennaio 17:51 Renzi: “Abbiate rispetto per chi lascia poltrona per un’idea. Mi ha offerto gli Esteri e ho detto no”

"Ora o mai più per il Mes: investiamo 2700 euro a testa per la sanità, la Germania il doppio, vorrà dire qualcosa questo? Finora abbiamo già perso 540 milioni, sto pensando a tutti gli investimenti sulla medicina e sulla sanità che potremmo fare, saremo maledetti dai nostri figli se non ne approfitteremo". Lo ha detto Matteo Renzi nel suo lungo intervento in Senato sulla crisi di governo. "Lei è sempre stato cortese con me, quando ci siamo visti mi ha offerto un incarico agli esteri e io le ho detto gentilmente di no. La politica non è solo distribuzione degli incarichi. Abbiate rispetto per chi, come la ministra Bellanova, abbandona la poltrona per un'idea".

19 Gennaio 17:43 Renzi al Senato: “Suo governo non è il migliore del mondo, abbiamo avuto già troppa pazienza. Ora o mai più”

Il senatore Matteo Renzi Iv ha fatto un lungointervento di 20 minuti: "Questo luogo esige rispetto. Quando una storia volge al termine vale la pena dirsi tutto. Noi pensiamo che il suo governo non sia il migliore del mondo. Per la tragedia della pandemia che è in corso non basta la narrazione del ‘gli altri paesi ci copiano, siamo un modello'. Non si è aperta ancora una crisi istituzionale, ma c'è la crisi economica, -10% del Pil. Le previsioni di crescita del 6% sono smentite dalla Banca d'Italia. Ma c'è anche un altro elemento, la crisi sanitaria. L'Italia è il peggior paese al mondo nel rapporto tra popolazione e decessi. Ma abbiamo anche il record negativo sull'educazione scolastica. Quando chiedevo di riorganizzarci a marzo mi rispondevate che non era il momento. Questi tre record non sono entrati nel suo discorso. Noi abbiamo chiesto di aprire un grande dibattito. Ma lei non è salito al Quirinale il giorno dopo le dimissioni, ha scelto l'arrocco istituzionale. Sono mesi che le chiediamo una svolta. Il ministro Bonafede è stato oggetto di una mozione di sfiducia, che noi condividevamo".

"Avevamo chiesto a luglio di parlare solo del Recovery plan, e non siamo stati ascoltati. A settembre abbiamo usato queste parole "cambio di passo". A novembre abbiamo chiesto di aprire un tavolo, nel mese di dicembre le abbiamo scritto una lettera. Lei ha detto che questo non è il momento di aprire una crisi. Ma questo è invece il ‘Kairos', il momento opportuno. Ora o mai più".

19 Gennaio 17:18 Segre in Senato, Fratoianni (SI) la ringrazia: “In Aula per senso del dovere, una splendida lezione”

"Oggi Liliana Segre è in Senato per votare la fiducia a Giuseppe Conte. Da mesi non partecipa alle sedute perché alla sua età i medici le hanno sconsigliato di esporsi al rischio del contagio. Oggi ha deciso di farlo". Lo scrive su Facebook il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. "Per senso del dovere e per indignazione civile. Una splendida lezione. Grazie".

19 Gennaio 17:06 Richetti: “Anch’io sono stato contattato da alcuni colleghi, non hanno senso della decenza”

Il senatore di Azione Matteo Richetti spiega ai microfoni di Fanpage.it perché non voterà la fiducia al governo Conte: "Non abbiamo dato la fiducia al governo Conte quando è nato e non lo faremo nemmeno oggi perché dal mio punto di vista la situazione si è pure aggravata". Anche Richetti, come Carlo Calenda, racconta di essere stato contattato più di una volta da altri parlamentari che volevano convincerlo ad appoggiare la maggioranza: "Questi sono alla disperazione, hanno passato le ultime ore raschiando il fondo del barile, mi hanno detto che avevo la possibilità di redimermi, non hanno il senso della decenza". Nonostante lo strappo di Renzi dalla maggioranza, però, il senatore dubita che le strade di Azione e di Italia Viva possano convergere: "Mi sembra ci sia ancora inconciliabilità".

 

19 Gennaio 16:15 Centinaio: “Conte unico premier al mondo a passare automaticamente da una maggioranza all’altra”

"Lei ha intenzione di prendere anche le deleghe dell'Agricoltura. Ma ha intenzione di fare il ministro a tempo pieno? Siamo senza parole perché buona parte del suo intervento lo ha passato a parlare di legge elettorale e di regolamenti parlamentari". A dirlo è il leghista Centinaio, ex ministro dell'Agricoltura.

"Le chiediamo di mantenere un atteggiamento di rispetto nei confronti del Parlamento. Avvocato Conte ero allibito ascoltando il suo intervento. Lei è sembrato l'illusionista l'Arturo Brachetti della politica. Prima fan di Trump e poi fa di Biden, e potremmo andare avanti per ore. Lei detiene il record del trasformismo. Nella storia moderna mondiale non c'è un premier che è passato automaticamente da una maggioranza a un'altra. Lei porta avanti questo record con un motto ‘Francia o Spagna purché se magna'. Dovete andare a casa perché il vostro tempo è finito. Perché siete ancora lì? Non dovevate allora evitare l'aumento dell'Iva, come dicevate, ma dovevate evitare che gli italiani andassero a votare. Ai colleghi del M5s dico: non volevate dare i pieni poteri a Salvini li avete dati a Conte. Se erano traditori Razzi e Scilipoti allora lo sono anche coloro che passano dall'opposizione e si vanno a sedere nella vostra maggioranza".

19 Gennaio 15:44 L’ex senatore Razzi: “Parola ‘costruttori’ è una presa per il c… meglio chiamarli ‘responsabili'”

"Se oggi è la mia rivincita? Ma cos'è, la finale di Coppa dei Campioni? Potremmo dire anche questo, ma solo per far capire che da che mondo è mondo è sempre così, non si cambia. In Italia, ahimè, è così". Così l'ex senatore Antonio Razzi, rispondendo all'Adnkronos in Transatlantico a Palazzo Madama. L'ex parlamentare nel 2010 lasciò l'Italia dei Valori per votare la fiducia al governo Berlusconi.

Se oggi fosse in Parlamento voterebbe insieme al suo partito: "Se Forza Italia dice no, voto no. Io sono fedele a chi mi ha nominato. Il 2010? Beh, l'altra volta ero stato votato con le mie preferenze, non ero nominato. Quelli che erano nominati se ne sono andati molto prima di me dal partito".

A proposito del termine ‘costruttori', scherza così: "Io ho una casa in campagna, la strada non è finita. Speriamo che me la finiscano, se sono costruttori".

"E comunque – aggiunge – preferisco la parola ‘responsabile', perché si è responsabili verso se stessi e verso i cittadini. Costruttori, scusate l'espressione, mi sembra una presa per il culo…".

19 Gennaio 15:27 Toti: “I tre senatori di Cambiamo! non voteranno la fiducia a questo governo”

"Sono a Roma con i tre senatori di Cambiamo! che oggi non voteranno la fiducia a questo Governo, proprio come hanno fatto i nostri deputati ieri alla Camera". Lo ha scritto sulla sua pagina di Facebook il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti. Il riferimento è ai senatori Romani, Quagliarello e Berruti.

"Non siamo ideologici, non siamo faziosi né pregiudizialmente ostili a nessuno – prosegue il governatore – Ma questo Esecutivo così com'è, con linee politiche che non abbiamo mai condiviso, non ci interessa. E non credo che il Paese, in un momento così complesso, possa fare affidamento su un Governo che dipende da qualche ‘sorpresa' che potrebbe esserci oggi in Senato".

"Adesso – conclude – incontreremo di nuovo i nostri alleati del centrodestra: servono serietà e certezze per l'Italia e gli italiani".

19 Gennaio 15:13 Centrodestra: “Da Conte cinica operazione trasformismo, noi costruiamo alternativa”

In una nota congiunta, i gruppi parlamentari del centrodestra ribadiscono di essere “al lavoro per costruire l’alternativa” a questo governo. “Ancora una volta il presidente del Consiglio ha raccontato al Parlamento un Paese che non esiste, cercando di mascherare una cinica operazione di trasformismo con un'operazione politica”, si legge.

19 Gennaio 14:59 Tommaso Cerno torna nel Pd e vota la fiducia a Conte

"Stasera torno al Pd, da indipendente e senza tessera, e voterò molto convintamente la fiducia al governo Conte". Lo ha detto all'Ansa, il senatore Tommaso Cerno, che un anno fa aderì al gruppo Misto lasciando i Democratici. "Sostengo da sempre l'alleanza Pd-M5s anche quando sembrava un'ipotesi assurda – ha aggiunto – Nel suo discorso Conte ci ha detto che ha un progetto politico, che andrà avanti anche senza Renzi. Insomma è più importante il progetto politico e, visto che Conte ha rottamato Salvini e da oggi Renzi, significa che l'alleanza Pd-M5s è politica. Quindi mi da garanzia che sta dicendo la verità, ci sto e torno al Pd".

Cerno, giornalista professionista ed ex vicecaporedattore all'Espresso, è stato candidato a Palazzo Madama con i dem nel 2018. Nel febbraio del 2020 annunciò l'approdo a Italia viva, ma poco dopo cambiò idea passando direttamente dal Pd al gruppo Misto, dove si trova tuttora e che, come ha annunciato, dovrebbe lasciare in serata.

19 Gennaio 14:48 Santanchè a Conte: “Lei cambia maggioranze come si cambia una pochette”

"Lei per me è uno nessuno e centomila, come le maggioranze che lei cambia con la stessa facilità con cui cambia la pochette. Lei non ha valori, ha solo convenienze, ha solo l'interesse di non abbandonare la ‘cadrega'. Questo è letale per la nostra Nazione. Lei forse oggi uscirà da Palazzo Madama con una maggioranza, ma non assoluta, sarà un'accozzaglia. Nessuno, nemmeno il suo fido Rocco Casalino, riuscirà a spacciare questa maggioranza come degna di tal nome", è l'attacco della senatrice di Fratelli d'Italia Daniela Santanchè. "La sua maggioranza non è né decorosa né presentabile. Che concetto lei ha della democrazia? È quella della Cina?".

"Pur di raccattare il voto di qualche poltronaro lei ha dichiarato che il suo governo si attiverà per una legge elettorale proporzionale". Questa come ricorda Santanchè, non è però prerogativa del governo.

19 Gennaio 14:38 Senato, il calendario degli interventi: quando parleranno Renzi e Salvini

Nell'Aula del Senato è ripartita la discussione generale sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Il premier non è ancora rientrato dopo la pausa dei lavori di circa un’ora, come lamentato nei loro interventi da Adolfo Urso (Fdi) e Giuseppe Mangialavori (Fi).

Tra gli iscritti a parlare figurano anche il leader di Italia viva Matteo Renzi, che interverrà nel primo pomeriggio, tra poco più di un'ora, e il leader della Lega Matteo Salvini, che interverrà più tardi, durante le dichiarazioni di voto, in cui sono previsti 8 interventi. Per Italia viva interverrà Teresa Bellanova, ex ministra dell'Agricoltura. Sempre durante le dichiarazioni di voto interverrà Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd. In tutta la giornata si contano 45 interventi dei senatori.

Alle 16,30 la seduta sarà sospesa di nuovo per un'ora per consentire la sanificazione dell'Aula. Secondo la tabella di marcia dei lavori alle 17,30 è prevista la replica del premier che precederà le dichiarazioni di voto sulla fiducia e la chiama, che dovrebbe iniziare alle 18. L'esito dello scrutinio dovrebbe essere annunciato alle 20,30.

19 Gennaio 14:34 Bellanova conferma: “Italia Viva si asterrà sulla fiducia al Senato”

L’ex ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, interviene a Un giorno da pecora, su Radio 1, e conferma che Italia Viva si asterrà sul voto di fiducia al Senato al governo Conte. “Riuniremo il nostro gruppo prima del voto, ma l'orientamento unanime è quello dell'astensione. Non votiamo no perché il nostro progetto non era mettere in discussione il perimetro della maggioranza”, afferma.

19 Gennaio 14:22 Lonardo Mastella voterà la fiducia: “Sono responsabile e costruttrice e non chiedo nulla in cambio”

Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, conferma intervenendo al Senato che voterà a favore della fiducia al governo Conte. Lonardo inizia il suo intervento elogiando le scelte di Matteo Salvini e Matteo Renzi quando entrambi decisero, ai tempi del governo Conte I e Conte II, di far nascere questi esecutivi. In entrambi i casi Lonardo chiama in ballo il marito, ricordando come in molti abbiamo citato Mastella per quelle decisioni, facendo riferimento all’idea di essere responsabili. Poi Lonardo attacca Giorgia Meloni: “Quanto a Meloni che ieri con fare plateale ha parlato con disprezzo di una linea aerea della famiglia Mastella, ricordo che utilizzò il confortevole aereo Scilipoti per conservare il suo posto da ministro nel governo Berlusconi, incredibile dimenticanza. Perché non ebbe crisi di coscienza? Perché non si è vergognata di votare sull’aereo Scilipoti? Che doppiezza morale”.

Lonardo arriva ad oggi, alla crisi di governo: “Il Paese è segnato a una crisi sociale, c’è senso di smarrimento senza precedenti. Un gruppo di parlamentari con il coraggio della responsabilità, lo stesso mostrato da Salvini e Renzi in altri momenti, non di avallo al governo ma di amore per il Paese. E si grida allo scandalo. C’è una differenza: questa, parlo per me, mia responsabilità non ha chiesto nulla e non chiede nulla e non avrà nulla. Oggi questo Paese richiede da chi lo ama non crisi di governo ma slanci generosi. Mi sento responsabile, costruttrice e darò il mio voto europeista al governo Conte”.

19 Gennaio 14:11 Liliana Segre voterà sì alla fiducia al governo: “Essere venuta qua è già una risposta”

Sono venuta a votare sì” alla fiducia al governo Conte, dice chiaramente la senatrice a vita Liliana Segre, intercettata dai cronisti a Palazzo Madama. “Che sia venuta è già una risposta”, afferma, A chi le chiede un commento sul discorso del presidente del Consiglio, Segre risponde: “Sono stata prestata alla politica, senza essermene mai occupata, dal presidente Mattarella che un giorno mi ha fatto senatrice a vita. Io sono spettatrice. Ho iniziato molte cose tardi ma tardi così non pensavo. Devo rileggere quel discorso, capire se ha toccato certi punti che mi interessano”.

19 Gennaio 13:18 Per Scilipoti è tornata l’ora dei responsabili: “Si scelga per interesse Paese, io sarei stato contro crisi”

Quando si parla di responsabili non può mancare Domenico Scilipoti, colui che nel 2010 salvò – insieme ad altri parlamentari – il governo Berlusconi. Nella giornata del voto di fiducia al governo al Senato, Scilipoti si aggira per i corridoi di Palazzo Madama, ma non per godersi lo spettacolo: “Qui non c’è niente di cui godere, qui è l’Italia che rischia”. Intercettato dall’Adnkronos Scilipoti spiega di non serbare rancore per il ritorno di moda dei responsabili, ora definiti costruttori: “Non c'è spazio per la vendetta nella cultura cristiana. Siamo in una fase delicata per il Paese. Lo dico io, che sono medico di medicina territoriale in prima linea nella lotta contro il Covid”.

Nessuna rivincita, quindi, ma solo l’obiettivo di “nobilitare la politica con la P maiuscola. Chi entra in politica vuole contribuire a fare qualcosa di utile: dobbiamo smetterla di denigrare e delegittimare l'avversario. Ho sempre detto che la democrazia parlamentare è fondamentale. Le persone che amano il Paese, nei momenti particolari, devono fare delle scelte. Il giudizio non può essere alternato: non è che se sostengo la tua maggioranza sono bravo e se sostengo le altre non lo sono”. Scilipoti prosegue: “L’importante è che chi compie delle scelte, lo faccia  nell'interesse del Paese e secondo coscienza. Nel caso in cui dei parlamentari si dovessero accorgere che una scelta sostenuta dal proprio partito potrebbe essere non utile per il Paese devono avere il coraggio di assumersi responsabilità a viso aperto”. E se la sua situazione si fosse ripresentata oggi, rifarebbe le stesse scelte: “Sì. Oggi, se fossi stato in Parlamento, avrei aperto un dibattito all'interno di Forza Italia e avrei cercato di sostenere le ragioni del no alla crisi e il  no al voto in questo momento”.

19 Gennaio 13:01 Il centrodestra si è riunito in vista del voto di fiducia in Senato

È iniziato qualche minuto fa il vertice del centrodestra, riunitosi per fare il punto della situazione politica in vista del voto di fiducia nell'aula del Senato.

19 Gennaio 12:50 Senato, seduta sospesa per un’ora per la sanificazione

La seduta al Senato, riunito oggi per votare la fiducia a Giuseppe Conte, è stata sospesa per un'ora in modo da consentire la sanificazione dell'aula. Riprenderà alle 13.35 la discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. Dopo qualche ora, verso le 15.30, è atteso l'intervento di Matteo Renzi.

19 Gennaio 12:40 FdI: “Se Conte avrà maggioranza risicata, intervenga Mattarella”

"Vediamo quale sarà l’esito della chiama, ma nel caso la maggioranza non sia autosufficiente chiediamo al Presidente della Repubblica di valutare se una maggioranza così risicata possa governare il Paese in un momento così tragico": lo ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia in Senato, Luca Ciriani, parlando alla stampa a Palazzo Madama.

19 Gennaio 12:36 Liliana Segre arriva in Senato: lungo applauso e moltissimi senatori in piedi

Lungo applauso nell'Aula del Senato all'arrivo di Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz. Molti i senatori che si sono alzati in piedi, come fatto anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ieri Segre aveva annunciato la sua presenza a Palazzo Madama affermando: "Non partecipo ai lavori del Senato da molti mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano caldamente consigliato di evitare. Contavo di riprendere le mie trasferte a Roma solo una volta vaccinata, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile".

 

19 Gennaio 12:22 Bonino: “Non voterò la fiducia, governo Conte non era forte e responsabile prima e non lo è adesso”

"La litigiosità stucchevole nella maggioranza è fin troppo nota. Ci avete travolto di Dpcm e poi di decreti omnibus, sempre correlati dalla fiducia. Conte ci ha annunciato necessaria, lo penso anche io. Ma questa svolta non può avvenire con la compagine governativa attuale, specialmente se sostenuta da una maggioranza raccogliticcia. Questo non è essere responsabili o costruttori. Non sto difendendo Renzi che peraltro, egocentrico com'è, non apprezzerebbe: sto dicendo che tutte queste questioni erano aperte prima dello strappo di cui vi siete tanto stupiti. Responsabilità per me non è tirare a campare, ma stilare un Next Generation Eu all'altezza. Non a caso si chiama così: non si può continuare così. Ci serve un governo forte e responsabile e il suo non lo era prima e non lo sarà domani. In politica contano le idee e non solo i numeri, per questi non le voterò la fiducia. Temo che sprecherete questa occasione, è il mio più grande timore": lo ha detto Emma Bonino in Senato.

19 Gennaio 12:19 I numeri al Senato: chi voterà la fiducia al Governo Conte

Il Senato è ancora in bilico. Alla fine della discussione si inizierà a votare: per il sì saranno sicuramente i gruppi del Governo. Il Movimento 5 Stelle ha 92 senatori, il Pd ne ha 35, 8 Leu e 8 le autonomie. Poi ci saranno i 4 del gruppo Maie-Italia23, i senatori a vita Mario Monti, Elena Cattaneo e Liliana Segre e i costruttori, come Sandra Lonardo (moglie di Mastella), gli ex 5 Stelle Buccarella e De Falco e Ruotolo del Misto. Non si è capito se Nencini del Psi voterà sì o no. Con lui sarebbero 154, perché Castiello – M5S – è malato di Covid e non presente. Anche Giarrusso sarebbe stato recuperato all'ultimo minuto. Il Governo dovrebbe raccogliere intorno ai 155 voti, non sono stati convinti – per ora – né i senatori dell'Udc, né qualche responsabile di Forza Italia. La maggioranza assoluta è 161. Di contro però, astenendosi i senatori di Italia Viva, non dovrebbe esserci il pericolo di venire superati dai voti contrari.

19 Gennaio 12:12 Il centrodestra presenta una risoluzione in Senato e chiede le dimissioni di Conte

Il centrodestra ha presentato in Senato una risoluzione unitaria sulle comunicazioni del presidente del Consiglio chiedendo le dimissioni di Giuseppe Conte. Si tratta dello stesso testo presentato anche ieri alla Camera, firmato dai capogruppo di Lega (Massimiliano Romeo), Forza Italia (Annamaria Bernini), Fratelli d'Italia (Luca Ciriani) e Cambiamo (Paolo Romani).

19 Gennaio 11:51 Amendola: “Liliana Segre tra i banchi del Senato. Un esempio per tutti noi”

"Guardo Liliana Segre tra i banchi del Senato e penso a due parole che si inverano: disciplina e onore. Un esempio per tutti noi": lo scrive il ministro Vincenzo Amendola su Twitter, allegando una foto della senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz.

19 Gennaio 11:46 De Falco (Misto) voterà sì alla fiducia

Gregorio De Falco voterà sì alla fiducia al governo di Giuseppe Conte. Il senatore, ex M5s ora Gruppo Misto, ha spiegato che il presidente del Consiglio ha fatto "un chiaro riferimento" a una risoluzione presentata dallo stesso De Falco alcuni giorni fa. De Falco nelle ultime ore aveva detto che avrebbe votato in base a quanto avrebbe detto Conte in Aula.

19 Gennaio 11:23 Nencini (Iv) non dice se voterà la fiducia a Conte

"La crisi è stata formalizzata da un azzardo che io non condivido. Su un punto Conte ha ragione: governare l'incognito in questa tragedia è un carico che dalla guerra nessuno ha mai portato e questo è motivo sufficiente per rimboccarsi le maniche e dare una mano senza pretendere nulla. Proprio perché durante l'emergenza il comportamento degli italiani è stato esemplare, vogliono che ci occupiamo prima delle certezze che di altro. Veniamo al punto, perché è inutile girarci intorno: è evidente che oggi non servono 161 voti per la fiducia, basta leggere la Costituzione. Ci sono già stati governi che non hanno goduto della maggioranza assoluta, tutti governi ponte e verso soluzioni che si andavano delineando": lo ha detto il senatore di Italia Viva, Riccardo Nencini, prendendo la parola in Senato.

E ancora: "Sarebbe un errore affrontare le sfide ore senza un progetto politico preciso. I socialisti hanno un'idea precisa: riparta il presidente del Consiglio con la maggioranza esistente allargandola alle forze europeiste. Apprezzo che finalmente si sia condivisa una verità: anche io ho avuto il telefono caldo in questi giorni, ma un governo non si può fare alla ricerca di qualche voto in più. A chi mi ha cercato ho detto che non corrispondo alla poltrona del barbiere".

E ha concluso: "Non so se il Pd condiva o meno i propositi di Conte. Non ho colto segni nel dibattito di ieri. So invece che i socialisti valuteranno a tempo il suo proposito, tenendo conto che in questi mesi abbiamo sostenuto il governo da apolidi: non ne facevamo parte e non abbiamo mai ricevuto un invito. Quando non eravamo d'accordo abbiamo espresso qui il nostro dissenso. Ci sta a cuore solo un progetto di rinascita per l'Italia: approvato lo scostamento di bilancio convochi le forze europeiste, questa è la strada".

19 Gennaio 11:11 L’annuncio di Monti: “Voterò la fiducia”

"Lei invita a sostenere il suo governo a chi ha a cuore l'Italia. Ma cosa vuol dire questo? Vuol dire avere a cuore il voto degli italiani alle prossime elezioni o avere a cuore il futuro dei figli degli italiani? Sappiamo che c'è spesso un contrasto tra queste due posizioni. Lei dovrà aiutare il Paese e rendersi conto della realtà": lo ha detto il senatore Mario Monti parlando in seguito all'intervento di Giuseppe Conte. "Le considerazioni che ha fatto ieri e oggi mi inducono ad avere un atteggiamento positivo. Concludo annunciando il mio voto di fiducia: non le porto voti se non il mio che sarà un voto libero e condizionato da quelli che saranno i provvedimenti. Se ci saranno i riscontri non voterò soltanto ma mi adopererò con l'opinione pubblica, anche internazionale, per sostenere ciò che verrà fatto".

19 Gennaio 11:03 Casini: “Voterò la fiducia al governo, ma sono preoccupato. Maggioranza va allargata”

Pier Ferdinando Casini ha preso la parola in Senato, durante la discussione, e ha annunciato che voterà la fiducia a Giuseppe Conte: "Vorrei annunciare il mio voto favorevole al governo e porgo il mio rispetto per gli sforzi che ha messo in campo nell'affrontare la pandemia. Credo che abbiate fatto un buon lavoro, soprattutto nella prima fase. Credo che comunque nessuno, come hanno dimostrato gli altri governi nel mondo, possa avere il pregio dell'infallibilità davanti a una vicenda drammatica come questa. Però io sono molto preoccupato perché non condivido in alcun modo il trionfalismo di chi si accontenta del pallottoliere e dimentica le ragioni della politica. Questa crisi è stata aperta in modo sbagliato e frettoloso, ma non inaspettato, se è vero che da mesi erano evidenti gli scontri all'interno del governo. Per noi che sosteniamo il governo ora c'è da capire se da questa crisi il governo ci esce più forte o più debole. Al di là della maggioranza, questo governo deve allargare la base di condivisione. Il governo rischia di chiudere questa esperienza indebolito. Un conto è avere una formazione politica formata su un patto, un altro è avere una formazione di responsabili che con un voto sostengono il governo".

19 Gennaio 10:55 Conte in Senato contro Iv: “Ora servono forze politiche che fuggano da egoismi”

Nel suo discorso oggi in Senato, Giuseppe Conte, ha puntato il dito contro Italia Viva, affermando che aprendo la crisi Matteo Renzi abbia compiuto un "gesto di grave irresponsabilità". Per poi chiedere il sostegno al governo delle altre forze politiche che "hanno a cuore il bene dell'Italia". E ancora: "Servono un Governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all'utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l'importanza della politica".

19 Gennaio 10:42 Conte apre alle forze europeiste: “Aiutateci a rimarginare la ferita che la crisi ha prodotto”

"Questo governo ha una base solida di dialogo, tra Movimento Cinque Stelle, Partito democratico e Liberi e Uguali. Sarebbe un arricchimento per questa alleanza ricevere il contributo politico di formazioni che si collocano nella tradizione europeista. Ma chiedo un appoggio limpido e trasparente, basato su una convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, ma la qualità del progetto politico è più importante. Chiediamo a tutte le forse politiche che hanno a cuore il destino dell'Italia, aiutateci a ripartire con la massima rapidità, aiutateci a rimarginare la ferita che la crisi ha prodotto": lo ha detto Giuseppe Conte prendendo la parola in Aula a Palazzo Madama.

19 Gennaio 10:37 Conte oggi al Senato: “Adesso voltiamo pagina, Paese merita governo coeso”

"Adesso bisogna voltar pagina. Questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia": lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo intervento di questa mattina al Senato che a fine giornata voterà la fiducia.

19 Gennaio 10:35 Salvini: “Spero che governo pasticcione e immobile tolga presto il disturbo”

"Conte: abbiamo lavorato bene e fatto tanto per tutti, Partite Iva e famiglie, studenti e lavoratori, medici e commercianti, donne, giovani e pensionati. Davvero? Voi ve ne siete accorti???": lo scrive Matteo Salvini su Twitter dall'Aula del Senato. Poco prima aveva affermato:"Verso l'Aula del Senato per ascoltare Conte… Gli porterò i vostri saluti, sperando che questo governo litigioso, pasticcione e immobile tolga presto il disturbo, Azzolina in testa. Buona giornata!". 

19 Gennaio 10:11 Conte in diretta al Senato: “Sono a disagio, dovremo concentrarci sull’emergenza. Non parlare di crisi senza fondamento”

"L'ho confessato ieri, accerto un certo disagio. Sono qui oggi non per illustrare misure di sostegno per cittadini e imprese, ma per provare a spiegare una crisi di cui i cittadini, e io stesso, non vedono un plausibile fondamento. Le nostre energie dovrebbero essere concentrate sulle risposte urgenti che aspetta il Paese, che ogni giorno si misura con la paura della malattia e lo spettro dell'impoverimento. Rischiamo di perdere il contatto con la realtà. C'era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? Credo di no",

19 Gennaio 09:59 Salvini: “Chi sostiene il governo non è responsabile: è complice del disastro”

"Chi sostiene questo governo non è responsabile, è un complice", lo ha detto Matteo Salvini dopo il voto di fiducia alla Camera. E ancora: "Ormai c'è il ‘senatore Ikea': monti, smonti a seconda delle esigenze. Chi salva il governo che ha creato più disastro nel mondo occidentale pensa alla poltrona". Il leader della Lega ha parlato anche di quello che accadrà oggi: "Non arrivano alla maggioranza assoluta, chi non ce l'ha si deve dimettere poi Conte non lo farà, perché ha la faccia multicolor… diciamo cosi", ha detto.

19 Gennaio 09:54 Conte al Senato: “Abbiamo commesso errori, ma avanti a testa alta”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sta parlando in questo momento in Senato. Di fatto, il discorso è lo stesso pronunciato ieri alla Camera: Conte non ha negato che nel percorso del governo, nella gestione della pandemia, non ci siano stati errori, ma chiede di andare avanti a testa alta in nome di tutti gli sforzi fatti per contrastare il coronavirus, proteggere la salute delle persone e rilanciare l'economia. Ai banchi del governo, al fianco di Conte si vedono i ministri Speranza, Bonafede, Franceschini, Di Maio, Guerini, Lamorgese, Amendola e D'Incà. In Aula, tra gli altri senatori, presenti Matteo Renzi e Matteo Salvini, che interverranno nel corso della giornata.

19 Gennaio 09:45 Renzi: “Oggi giornata di dibattito in Senato, io interverrò nel pomeriggio”

"Oggi giornata di dibattito in Senato sul Recovery Plan e sulle dimissioni delle nostre ministre. Io interverrò nel pomeriggio. Buona giornata a tutti": lo scrive Matteo Renzi su Twitter.

19 Gennaio 09:35 Conte al Senato, la diretta del discorso e del voto di fiducia

Dopo aver incassato ieri la fiducia alla Camera tra pochi minuti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà in Senato per chiedere la fiducia. Conte interverrà in Aula con un discorso simile, se non identico, a quello pronunciato ieri a Palazzo Madama. Si procederà poi con la discussione e le dichiarazioni di voto. L'esito finale della votazione dovrebbe arrivare questa sera, intorno alle 20.30. Tutta la diretta della giornata in Aula sarà trasmessa sulla pagina di Palazzo Madama.

19 Gennaio 09:16 Binetti: “Non voterò la fiducia a Conte perché non ha parlato di allargare la maggioranza”

La senatrice Paola Binetti, in un'intervista con il Corriere della Sera, afferma che non voterà la fiducia a Giuseppe Conte. Il motivo? Nel suo discorso in Parlamento non ha aperto a un allargamento della maggioranza: "Conte chiede un voto sulla storia dell'esecutivo Conte II. Non c'è stato un riferimento all'allargamento della maggioranza a un nuovo soggetto centrista. Il Paese ha bisogno di un partito di centro". E sulla previsione al voto di oggi in Senato: "Il governo non avrà la maggioranza assoluta. Oggi è no. Del doman non v'è certezza".

19 Gennaio 09:08 Renzi: “Se Conte va avanti con meno di 161 voti dimostra di essere attaccato alla poltrona”

"Formalmente non abbiamo aperto una crisi, abbiamo chiesto di dare più soldi alla sanità , che si riaprano le scuole, che si parli di giovani e di lavoro, noi siamo gli unici che le poltrone le lasciano": lo ha detto ieri sera Matteo Renzi intervenendo alla trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4. Il leader di Italia Viva ha anche attaccato direttamente il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "La politica è fatta di gesti e sfumature, noi abbiamo scelto di dire no alla fiducia astenendoci, se non hai la fiducia non puoi non andare al Quirinale, se domani Conte con meno di 161 voti va avanti, dimostra di essere attaccato alla poltrona".

19 Gennaio 08:55 Bonetti (Iv): “Conte apre a qualsiasi maggioranza per restare dov’è”

"C'era bisogno di una crisi", dice Elena Bonetti, ormai ex ministra, a Radio Anch'io. "Ora vediamo come va a finire questa crisi, ieri Conte per rimanere su quella poltrona ha aperto a qualsiasi maggioranza. Noi abbiamo chiesto una visione forte di un Governo politico del Paese ma ci si sta spostando su una maggioranza numerica".

19 Gennaio 08:46 De Falco prende tempo: “Deciderò cosa votare dopo aver ascoltato Conte”

Gregorio De Falco è tra i costruttori più accreditati, senatore ex Movimento 5 Stelle, da tempo confluito nel Misto: "Ascolterò il premier e poi deciderò in base all'interesse degli italiani", spiega intervistato dal Corriere. "Non anticipo la mia posizione proprio per il rispetto del Senato. Di certo, mi attendo una cosa: l'immediato e diretto interesse nei confronti della tutela dei cittadini. Io chiedo il lockdown e poi la riapertura in sicurezza con gli strumenti di moderazione".

19 Gennaio 08:40 Molinari (Lega): “Pensavo Conte avesse numeri più solidi, Governo appeso a due voti”

"Onestamente, mi aspettavo che Conte avesse numeri più solidi, alla Camera sono soltanto 6 voti sopra la maggioranza assoluta", attacca Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, in un'intervista al Corriere della Sera. Secondo Molinari se il premier non avesse la maggioranza assoluta "avrebbe gravi difficoltà nelle commissioni e sui passaggi importanti dovrebbe raggranellare i voti. Senza maggioranza assoluta, Conte si dovrebbe dimettere". Meglio andare a votare che "l'immobilismo e l'incapacità di gestire le cose, tutto il mondo produttivo si lamenta di come è gestita l'epidemia, peggio ancora con un governo appeso a due voti".

19 Gennaio 08:09 Boschi: “Conte cambia idea ogni anno, pur di restare dov’è”

"Pur di restare dov’è, Conte cambia idea annualmente", attacca Maria Elena Boschi, intervistata dal Corriere. Dopo il discorso del presidente del Consiglio alla Camera, la capogruppo di Italia Viva dice di essere ancora più convinta della scelta del suo partito. "Il Pd mi pare schiacciato sul grillismo", ma "il confronto non l’abbiamo mai chiuso".

19 Gennaio 07:43 Prodi è ottimista: “I numeri al Senato ci saranno, e potrebbero anche crescere”

Romano Prodi crede in Conte e nel suo Governo. Intervistato da Avvenire, l'ex presidente del Consiglio scommette sulla necessità della continuità dell'esecutivo: una previsione nel giorno del voto al Senato? "I numeri saranno risicati, ma ci saranno – spiega Prodi – Poi potranno anche crescere. Non cresceranno però mediando, ma solo correndo in
avanti".

19 Gennaio 07:30 Bonafede: “La fiducia alla Camera è un segnale importante per gettare le basi del rilancio”

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, esulta sui social dopo la fiducia ottenuta dal Governo alla Camera dei deputati: "La fiducia ottenuta dal Presidente Giuseppe Conte alla Camera rappresenta un segnale importante per gettare le basi di un percorso che miri a proteggere e rilanciare il nostro Paese in un momento delicato come quello che stiamo vivendo", ha scritto il ministro pentastellato.

19 Gennaio 07:22 Crisi di governo Conte – Renzi, le news di oggi 19 gennaio e la diretta al Senato della Repubblica

Dopo aver incassato la fiducia alla Camera nella serata di ieri, con 321 sì, Giuseppe Conte si prepara per il suo discorso al Senato, atteso per le 9:30. A Palazzo Madama si giocherà la vera partita per il futuro del Governo: ancora non è chiaro se Conte riuscirà o no a ottenere la maggioranza e se questa sarà assoluta (molto improbabile) o relativa. Con ogni probabilità il presidente ripeterà il discorso di ieri a Montecitorio, dopo inizierà la battaglia in Aula, con il voto atteso nel tardo pomeriggio. Si vedrà se l'apertura di Conte ai partiti di centro, ma anche a Forza Italia, sarà servita a qualcosa. Tra gli altri ci saranno gli interventi di Matteo Renzi, che promette "la verità", ma anche di Matteo Salvini. Al Senato il presidente del Consiglio potrà contare sul voto di Liliana Segre, tornata a Roma appositamente per confermare la fiducia a Conte, e del gruppo Maie-Italia23, formatosi per sostenerlo. Dure ancora le opposizioni, ieri Giorgia Meloni ha attaccato tutto il Governo alla Camera, chiedendo il voto.