Un totale di 15 persone che hanno visitato Disneyland o che comunque sono transitate per Anaheim dove ha sede il famoso Disneyland Resort, in California, tra la fine di agosto e ottobre, durante la loro permanenza hanno contratto la malattia del legionario, una infezione provocata dal batterio della Legionella, e due di solo sono morte. È l'allarme lanciato nelle scorse ore dalle autorità sanitarie della contea di Orange facendo scattare immediatamente le indagini per risalire alla causa dell'infezione che in almeno due casi si è rivelata fatale. Secondo i funzionari, le due persone decedute non hanno visitato il parco giochi di Disneyland ma solo la città del resort e comunque avevano già precedenti patologie ma ad altre persone che hanno visitato il parco è stata diagnosticata la stessa malattia.

Nel dettaglio, undici persone hanno contratto la malattia dopo una visita a Disneyland mentre altre quattro sono residenti nella Contea di Orange e, pur non essendo entrate nel parco divertimenti, hanno alloggiato ad Anaheim. I pazienti colpiti variano dai 52 anni a 94 annidi età tra cui un dipendente di Disneyland. Tra le persone colpite  oltre ai due decessi, dieci sono state ricoverati in ospedale per le conseguenze riportate. La malattia del legionario è un grave tipo di  infezione polmonare che può essere contratta venendo in contatto con acqua o aria che sono contaminate dai batteri e spesso non viene diagnosticata in tempo perché è simile ad altre malattie nei sintomi.

Dopo l'allarme la direzione del grande parco giochi ha deciso in via autonoma di avviare i controlli al suo interno stabilendo infine il blocco volontario di due torri di raffreddamento della struttura nei pressi delle quali sarebbero stati rilevati livelli elevati di batteri della legionella. dal parco fanno sapere che le torri sono state trattate con sostanze chimiche che distruggono i batteri e sono attualmente chiuse in attesa di ulteriori verifiche. Le autorità sanitarie locali in un nota hanno chiarito che comunque al momento " per la popolazione non vi è alcun rischio continuo associato a questo focolaio"