È il sottosegretario all'Economia Massimo Bitonci, esponente della Lega, a confermare ai taccuini dell'agenzia AdnKronos che il governo sta lavorando sulla possibilità di adottare il regime semplificato della flat tax già a partire dalla prossima legge di bilancio. Bitonci ha spiegato che il ministro dell'Economia Giovanni Tria sta lavorando di concerto con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla definizione di due regimi di tassazione: "Una prima aliquota al 15% potrebbe riguardare chi ha ricavi fino a 65mila euro, senza contabilità e Iva. Per i redditi fino a 100mila euro, invece, si pensa a una flat tax del 20%, dunque un 5% in più". Sempre il parlamentare leghista ha poi anticipato che allo studio vi è anche una mini flat tax del 5%, che potrebbe riguardare le start up di giovani fino ai 35 anni che hanno ricavi inferiori ai 65mila euro.

Come noto, la legge di bilancio dovrà essere presentata in Consiglio dei ministri verso la metà di ottobre, per poi cominciare un iter parlamentare che si annuncia molto complesso. Bitonci non ha fornito dettagli sulle risorse, ma è chiaro che un intervento di questo tipo avrà un impatto molto forte sulle casse dello Stato. Anche perché la flat tax va ad aggiungersi alle misure già in cantiere, alle spese indifferibili e a un primo intervento per il reddito di cittadinanza, che molto probabilmente si concretizzerà nella ristrutturazione dei centri per l'impiego, che vale un paio di miliardi di euro. Il sottosegretario Laura Castelli, inoltre, ha anticipato l'avvio della cosiddetta "pensione di cittadinanza", un meccanismo che prevede l'aumento delle pensioni minime fino a 780 euro al mese. Sulle risorse, dunque, la partita è aperta, come ha confermato anche lo stesso Bitonci: "Stiamo lavorando giorno e notte: la settimana prossima metteremo i numeri nelle tabelline io penso gli italiani abbiano le idee ben chiare, far crescere questo Paese, fare andare in pensione chi ne ha diritto, aprire mondi del lavoro a ragazzi che altrimenti scappano, ridurre le tasse a milioni di italiani, tagliare la burocrazia e rottamare le cartelle di Equitalia".