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2 Ottobre 2026
8:11

Zaino e cane in spalla nella metro di New York: così Brian promuove le adozioni dai canili nella Grande Mela

L’influencer Bryan Reisberg porta i cani dei rifugi nella metropolitana di New York dentro uno zainetto che ha creato lui per promuoverne l’adozione. Dei 12 animali ad oggi che ha portato in giro, 11 hanno trovato una nuova casa.

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Quando Julie Castle, CEO di Best Friends Animal Society, un'associazione che collabora con i canili di New York e migliaia di altri rifugi negli Stati Uniti, ha visto arrivare la proposta dell'influencer Bryan Reisberg, non ha perso l'occasione di poter accedere alla rete di contatti di quest'ultimo, che solo su Instagram arriva a 1 milione e mezzo di follower, per promuovere le adozioni degli animali. 

Da quel momento Brian ha iniziato a girare per le metro di New York con addosso uno zainetto in cui ha portato in giro ad oggi 12 cani di canile: 11 sono stati adottati, il dodicesimo no ma solo per questioni di salute.

Vedere un cane spuntare con il muso dallo zainetto di Reisberg, in giro nel ventre della Grande Mela, è un'esperienza che cattura l'attenzione di moltissime persone quotidianamente. L'idea è nata tempo fa, quando l'influencer aveva iniziato a farlo con la sua cagna, Maxine, per non lasciarlo da solo quando andava a lavoro. Il passo verso la notorietà online è stato poi breve: Brian ha dato vita ad un account in cui postava le immagini di loro due nei treni della metropolitana, raccontando quanto le persone fossero felici di incontrare il musetto della sua Corgy e così regalando momenti di serenità a coloro che incrociavano ogni giorno.

Di questa esperienza personale poi Reisberg ne ha fatto un vero e proprio business: ha lasciato il suo lavoro precedente per fondare un marchio di produzione proprio di zaini per portare i cani e si è dato alla beneficenza, su consiglio di un amico che gli ha suggerito di sfruttare la sua fama per uno scopo nobile, occupando il suo tempo appunto portando in giro i cani di canile.

Brian racconta la storia dei cani attraverso le immagini che posta ma sempre accompagnando il video con la descrizione della personalità dell'animale. Come nel caso di Linda che, da quel che si può dedurre, ha perso la sua persona di riferimento e ha un carattere timido e dolce oppure come Missy che ha vissuto quella condizione nota come "kennel breakdown", ovvero lo stress da canile. L'influencer spiega bene di cosa si tratta: "E' ciò che accade quando un cane trascorre troppo tempo in un rifugio e inizia a perdere un po' l'equilibrio emotivo. Anche il cane più dolce può andare in crisi dopo aver passato molto tempo in un box rumoroso e angusto. I sintomi possono variare: dal camminare avanti e indietro o girare su se stessa al mordere le sbarre, fino all'estremo opposto, ovvero diventare silenziosa e rintanarsi in fondo al box, quasi come se stesse vivendo la storia delle origini di un "cattivo" dei film. Alcuni cani smettere di mangiare o perdono la loro vitalità".

Dietro questi video, che sono chiaramente montati e girati per accendere il lato emotivo delle persone, c'è una valutazione del cane che viene portato in giro. Sicuramente ci sono momenti in cui i singoli partecipanti alla "lotteria della metro" non sono a loro agio, lo si può vedere da diversi segnali del corpo o, meglio, dalla mimica facciale considerando che il muso è la parte del corpo che spunta dallo zaino: le orecchie tirate indietro, la respirazione accelerata e lo sguardo tra le espressioni più facili da identificare. Anche il contatto con le persone, le mani sulla testa, non sono del tutto gradite ma semplicemente tollerate. Brian mostra anche, come nel video in alto, i momenti in cui però porta i cani al parco, a correre e giocare e rispetto all'esperienza che gli fa fare nel complesso il tutto si tramuta in una giornata diversa dalla quotidianità che è il rimanere confinati nei box. Il successo dell'operazione comunque è determinato dal fatto che questo tipo di comunicazione ha portato alle adozioni degli animali che ha fatto uscire dai canili e al fatto che poi gli operatori delle strutture da cui provengono i cani si occupano del percorso di inserimento nelle famiglie seguendo i principi delle adozioni consapevoli.

Ogni giorno, in qualsiasi parte del mondo, chi opera nei canili dedica il suo tempo ad animali abbandonati o che vivevano liberi su un territorio e sono finiti dietro le sbarre di un box. Proprio l'assenza di campagne di informazione mirate da parte delle istituzioni, in primis, comporta che gli animali in gran parte rimangano nei canili senza avere alcuna possibilità di una vita diversa. Spesso abbiamo sottolineato quanto incida l'assenza di piani di comunicazione efficaci sulle persone, tanto a monte nel far comprendere  quanto sia importante valutare bene se si è capaci di vivere con un cane che a valle nel pubblicizzare appunto le adozioni da canili. L'esempio di questo influncer americano, dunque, può essere uno spunto ma soprattutto bisogna andare a vedere cosa c'è dietro la realizzazione di questi video: l'impegno a voler dimostrare che nelle strutture in cui segreghiamo "i cani di nessuno" ci sono individui meravigliosi che meritano solo, appunto, di essere veramente conosciuti e riconosciuti.

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