
L'ondata di caldo che sta mettendo in ginocchio tutta Europa e che non risparmia l'Italia colpisce anche gli animali. I cani, per giunta, soffrono il caldo più degli umani: rischiano colpi di calore, ustioni ai cuscinetti e spossatezza. La veterinaria Viviana Giuliano consiglia passeggiate all'alba o sera, giochi refrigeranti e soprattutto spiega come riconoscere i sintomi del colpo di calore. Ecco i suoi consigli.
A dare una lista di suggerimenti su come regolarsi in questi giorni di solleone nei confronti non solo dei nostri animali domestici ma anche della fauna selvatica è l'Enpa che ha stilato un elenco di dieci consigli: "Il bollino rosso indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di chiunque. Lo stesso vale per cani, gatti e per tutti gli animali, domestici e selvatici. Ecco le dieci regole essenziali per affrontare in sicurezza i giorni più caldi".
1. Niente passeggiate nelle ore centrali della giornata
Uscire la mattina presto o dopo le 20:30 e ridurre le attività fisiche intense. L’asfalto sotto il sole può raggiungere temperature che ustionano i cuscinetti plantari: se il manto stradale è troppo caldo per camminarci a piedi scalzi, lo è anche per il cane.
2. Acqua fresca sempre disponibile
La ciotola va controllata e rinnovata più volte al giorno. Durante le uscite, portare sempre una borraccia. In casa, collocare le ciotole in luoghi freschi e ombreggiati.
3. Mai lasciare un animale in auto
All’interno di un abitacolo chiuso, anche con i finestrini socchiusi, la temperatura può superare i 70°C in pochi minuti. Lasciare un animale in macchina, anche brevemente, può essere fatale. Se si nota un animale in difficoltà dentro un veicolo, verificarne le condizioni, cercare il custode e, se irreperibile, contattare subito le forze dell’ordine. Nel frattempo creare ombra sul parabrezza e, dove possibile, far bere o bagnare l’animale.
4. Attenzione alle razze brachicefale
Carlino, Bulldog inglese e francese, Pechinese, Sharpei, Shi-tzu, Cavalier King Charles Spaniel, Boston Terrier: con le vie aeree più brevi, faticano a termoregolarsi e sono i più esposti al colpo di calore.
5. Protezione solare
Anche i cani, in particolare quelli con manto bianco o poco pigmentato, possono riportare eritemi solari. Le aree più esposte — estremità e punte delle orecchie — vanno protette con creme solari ad alta protezione adatte agli animali.
6. Alimentazione leggera
Scegliere cibi facili da digerire e non lasciare residui nelle ciotole, soprattutto in ambienti caldi.
7. Pesci e ambienti acquatici
L’ENPA ricorda che costringere i pesci a vivere in un acquario significa privarli del loro ambiente naturale e infliggere loro sofferenza. A chi già ne detiene uno, l’Ente raccomanda comunque di non esporlo mai alla luce solare diretta, di rinnovare l’acqua regolarmente e di controllare la formazione di alghe. Chi ha un laghetto in giardino deve integrare l’acqua evaporata per garantire un’adeguata ossigenazione.
8. Uccelli e piccoli mammiferi
Anche per canarini, criceti, conigli e cavie l’ENPA ribadisce che la cattività non rispetta le esigenze naturali ed etologiche di questi animali. A chi convive con loro l’Ente raccomanda di non lasciarli mai al sole diretto: gli spazi in cui vivono vanno collocati in ambienti freschi, arieggiati e in ombra. Per conigli e cavie, ispezionare ogni giorno il mantello alla ricerca di uova di insetti e cambiare la lettiera almeno due volte a settimana.
9. Parassiti: prevenzione attiva
Applicare preventivamente un antiparassitario adeguato alla specie e al peso, ricordando che alcuni prodotti sicuri per il cane sono tossici per il gatto. Per i cani è fondamentale la protezione dai flebotomi, vettori della leishmaniosi. Sono disponibili anche prodotti a base di olio di Neem, privo di controindicazioni anche per i soggetti più sensibili.
10. Fauna selvatica
In questa stagione gli animali selvatici trovano cibo, ma l’acqua può scarseggiare. Chi ha un balcone o un giardino può mettere a disposizione una ciotola d’acqua bassa, da rinnovare ogni giorno, e creare piccole zone d’ombra con piante o ripari: un piccolo gesto utile per la biodiversità urbana.