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30 Giugno 2026
17:07

Caldo e animali domestici, i consigli della veterinaria Eva Fonti: “Cibo e idratazione prima di tutto, e attenzione all’asfalto”

Con il caldo cani e gatti mangiano meno, rischiano di disidratarsi e posso andare incontro a ustioni e colpo di calore. La veterinaria Eva Fonti spiega come adattare dieta, passeggiate e cure quotidiane per evitare rischi per la loro salute.

Intervista a Dott.ssa Eva Fonti
Medico veterinario
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Anche i nostri animali soffrono il caldo, ma con alcuni accorgimenti possiamo evitare spiacevoli conseguenze e rischi per la salute

L'arrivo del caldo eccessivo, soprattutto in città, rappresenta un rischio anche per i nostri amici a quattro zampe. Le alte temperature possono ridurre l'appetito, aumentare il rischio di disidratazione e rendere molto più faticose anche le normali passeggiate. Ci sono poi rischi molto seri per salute, soprattutto per alcune razze canine o cani anziani, come il colpo di calore e le ustioni alle zampe.

Per aiutare i nostri animali domestici a superare l'estate senza problemi, abbiamo raccolto i consigli della veterinaria Eva Fonti, che spiega come adattare alimentazione, orari dei pasti e uscite quotidiane per evitare spiacevoli conseguenze e rischi per la salute per i nostri cani e gatti.

Con il caldo è normale che cani e gatti mangino meno?

Sì, è una situazione molto comune. Con le temperature elevate molti animali riducono spontaneamente l'appetito. Per questo è importante proporre pasti più leggeri ma comunque completi dal punto di vista nutrizionale, facendo particolare attenzione all'idratazione.

Come possiamo aiutare gli animali ad assumere più acqua?

Se il cane o il gatto mangia crocchette si può aggiungere un po' d'acqua direttamente nella ciotola. Si possono preparare anche brodi freddi, purché senza sale e ingredienti dannosi, oppure tisane semplici, come camomilla o malva, da far raffreddare prima di offrirle. Questi liquidi possono essere serviti da soli, mescolati al cibo oppure congelati in cubetti di ghiaccio da mettere nella ciotola, così da mantenerla fresca e invogliare l'animale a bere.

Conviene modificare la dieta durante l'estate?

Se l'animale è già abituato a un'alimentazione mista, si può diminuire leggermente la quantità di crocchette e aumentare quella del cibo umido, che contiene naturalmente più acqua. Chi desidera cambiare alimentazione dovrebbe però farlo con gradualità e, se necessario, chiedere il supporto di un medico veterinario esperto in nutrizione per formulare una dieta equilibrata.

È davvero utile cambiare gli orari dei pasti?

Sì. Nelle ore più calde molti animali non hanno voglia di mangiare. L'ideale è offrire un pasto la mattina presto, lasciare eventualmente qualche piccolo snack durante la giornata e spostare il pasto principale verso la sera, quando le temperature iniziano a diminuire.

Quali precauzioni bisogna prendere durante le passeggiate?

È meglio uscire prima delle 10 del mattino e dopo le 17:30-18. Bisogna controllare sempre la temperatura dell'asfalto, delle pietre e dei marciapiedi, perché possono diventare così caldi da provocare vere e proprie ustioni ai polpastrelli. Possiamo farlo toccando la superficie con al mano. Se è troppo calda per noi, lo è anche per i nostri animali.

E se il cane ha bisogno di uscire anche nelle ore più calde?

Se non si può evitare, prima della passeggiata è utile rinfrescare l'animale bagnando leggermente testa, orecchie e zampe e facendolo bere. Durante l'uscita bisogna rimanere il più possibile all'ombra e limitare il tempo trascorso all'aperto, così da ridurre il rischio di colpo di calore.

È vero che anche i cani possono scottarsi al sole?

Sì, soprattutto quelli con pelo molto corto, mantello chiaro o con zone poco coperte dal pelo. In questi casi può essere utile applicare una protezione solare specifica per animali o indicata dal veterinario, concentrandosi sulle aree più esposte, come orecchie, muso e altre parti glabre del corpo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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