Sangue e terrore nel primo pomeriggio di martedì a Nairobi, in Kenya, dove un commando armato ha assaltato un hotel pieno di persone in un elegante quartiere residenziale . Sul posto sono stati uditi distintamente diverse esplosioni e raffiche di arma da fuoco mentre all'esterno dell'edificio è divampato un incendio che si è sviluppato a partire dai veicoli fermi nel parcheggio.  Le esplosioni sarebbero state due, seguite da numerosi colpi d'arma da fuoco. L'hotel attaccato è un albergo di lusso, il Dusit, nel cui complesso ci sono anche banche e uffici. Questo in un primo momento ha fatto pensare ad una azione armata a scopo di rapina ma col passare dei minuti le autorità hanno capito che si trattava di un attacco terroristico.

Purtroppo il bilancio dell'attacco è grave. Secondo i media locali ci sarebbero almeno 14 morti mentre i feriti si contano a decine. Morti anche tutti e sei i terroristi che facevano parte del commando. Secondo alcuni testimoni tra forze dell'ordine e aggressori sarebbe nato anche un violento conflitto a fuoco  che avrebbe spinto gli attaccanti a barricarsi nell'edificio dove per ore molte persone sono rimate bloccate . Sono state mobilitate anche le teste di cuoio dell’anti-terrorismo che hanno poi perquisito piano per piano l'intero edificio evacuando man mano i superstiti. A confermare quest'ultima circostanza la stessa polizia nazionale. "Non c'è stato neanche il tempo di contare i morti", ha spiegato un ufficiale di polizia, aggiungendo che "alcuni corpi erano nei ristoranti al primo piano, altri nei piani più alti con sangue dappertutto". Secondo quanto ricostruito, un kamikaze si è fatto saltare in aria all’entrata facendo da ariete agli altri terroristi, che hanno sparato ai vigilantes e lanciato granate contro alcune auto in sosta all’ingresso prima di entrare nella struttura e fare fuoco all'impazzata. Intanto dalla Somalia il gruppo terroristico dell'estremismo islamico di Al Shabab ha rivendicato l'attacco.

"Se muoio vi ho voluto bene" drammatico tweet di un uomo nascosto in bagno

"Se muoio io amo il Signore e credo che andrò in paradiso, per favore dite alla mia famiglia che li amo. Vi voglio bene Caleb, Mark e Carol", è questo il drammatico tweet lanciato da una delle persone intrappolate all'intero dell'Hotel preso d'assalto martedì pomeriggio a Nairobi, in Kenya. Si tratta di Ron Ng'eno, un fotografo kenyano che si trovava proprio nell'albergo al momento dell'attacco e si è nascosto in uno dei bagni dell'edificio. Da lì  ha lanciato messaggi disperati e di preghiera sul social avvertendo però che la batteria del suo telefonino era quasi scarica. alal fine fortunatamente Ng'eno è stato  liberato e si è salvato senza riportare ferite: con un tweet ha ringraziato tutti per il supporto.