Temptation Island, ora c’è chi vende il video intimo di Gabriele e Sara a 20 euro: cancellarlo non è bastato

Non ci è riuscita Belen Rodriguez. Non c’è riuscita Diletta Leotta. È improbabile che ci riescano Gabriele e Sara. Quando un video porno, soprattutto di una persona nota, finisce in rete, è praticamente impossibile rimuoverlo. I due sono tra i volti della nuova edizione di Temptation Island, lanciata il 26 giugno su Canale 5. Non solo. Gabriele e Sara sono anche i protagonisti del primo caso legato alla trasmissione di Mediaset. Negli ultimi giorni sono cominciati a circolare dei contenuti espliciti. Video girati tempo prima del programma, di cui la produzione non era a conoscenza. Una posizione confermata da entrambi in una risposta diffusa dai canali del programma.
Non parliamo di video rubati, non sono clip amatoriali pensate per stare nella memoria di uno smartphone. Sono contenuti realizzati per piattaforme dedicate alla pornografia. Probabilmente si tratta di CAM4, un portale dedicato ai contenuti espliciti trasmessi in live. Una specie di OnlyFans un po’ più artigianale. Teoricamente questi contenuti dovrebbero rimanere sulle piattaforme dove sono stati pubblicati ma, come succede sempre, vengono registrati e diffusi ovunque. In questo caso, il video si trovava su un piccolo portale dedicato alla pornografia, uno dei tanti piccoli siti che popolano un sottobosco dove spesso è difficile arrivare con nuovi controlli.
Appena i due sono arrivati a Temptation Island il video ha cominciato a macinare visualizzazioni. È girato molto su X, tra gli account che seguono il programma. È stato copiato, diffuso su altre piattaforme, spezzettato in centinaia di clip. Alla fine il sito dove era stato pubblicato il video per la prima volta lo ha rimosso. Non sappiamo se sia stata una mossa per evitare troppa attenzione attorno al caso, oppure una scelta partita da qualche lettera inviata da un legale. In ogni caso, troppo tardi. Come dimostrano tanti casi che abbiamo visto in passato, rimuovere un contenuto del genere dalla rete è impossibile. Una volta bloccata la pubblicazione sulle piattaforme più note, rimangono sempre le clip che circolano su Telegram, anche da canali molto noti.
Le tracce del video su Telegram: 20 euro per il video, le clip sul canale Fabrizio Corona
L’attenzione è alta, e in tanti si stanno muovendo. È il solito scenario. Fabrizio Corona si è fiondato sulla storia: ha pubblicato sul suo canale Telegram una serie di clip del video. Materiale che è stato condito da una serie di attacchi alla trasmissione e in generale a Mediaset. Lo ricordiamo. Non è legale diffondere materiali pornografici senza consenso, anche se sono stati pubblicati dagli autori su piattaforme dedicate. Nel 2025 lo ha stabilito anche una sentenza della Corte di Cassazione: “Deve ritenersi che integri il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti la condotta di chi, avendo ricevuto o comunque acquisito materiale visivo pubblicato sul social network lo trasmette a terzi senza il consenso della persona ritratta”.
Ma Corona non è l’unico che ha cercato di sfruttare questo momento. Ci sono canali dove sono partite delle compravendite per avere il video di Gabriele e Sara. Offerte da 20 euro, rialzi fino a 50 euro o proposte di scambi. In un gruppo si chiede agli utenti di portare nuovi iscritti: una volta arrivati a 7.000 iscritti pubblicheranno tutte le immagini. Hanno già superato quota 6.000. Oggi il video di Gabriele e Sara è un business, domani sarà solo un trofeo. Quelle immagini sono già salvate nella memoria di decine di smartphone e compariranno a singhiozzo nei prossimi anni.
È la stessa dinamica delle immagini esplicite rubate a Belen Rodriguez o Diletta Leotta. Nonostante l’impegno e le denunce delle vittime sono continuate a apparire in posti sempre più nascosti per anni. Il caso più drammatico però è quello di Tiziana Cantone, una donna di 33 anni che nel 2016 si è uccisa dopo che un suo video porno è stato pubblicato in rete senza consenso. Nemmeno la sua morte aveva fermato la diffusione di quel video.