Luca Ceribelli, l’italiano Campione di Pokémon è stato bannato dai Mondiali: tutta colpa di un pass
L’Italia vanta una discreta serie di successi ai Campionati di Pokémon. Il contingente italiano è sempre affollato, i loro nomi compaiono tra le prime posizioni nei ranking e a volte capita anche di vincere il Campionato del Mondo, di solito dominato da Stati Uniti e Giappone. È successo nel 2013, con Arash Ommati. Ed è successo ancora nel 2024 con Luca Ceribelli. Qui trovate la sua intervista a Fanpage.it dopo la vittoria. Entrambi hanno vinto nel torneo dedicato al videogioco, dove ogni allenatore si presenta con una squadra di Pokémon per farli combattere in doppio. È come una partita a scacchi: ogni Pokémon ha mosse specifiche, vulnerabilità e punti di forza. Ci sono poi altre due categorie: una dedicata al gioco di carte, almeno quelle che non finiscono nel giro del collezionismo. E una dedicata a Pokémon Go, il videogioco che è diventato un caso nell'estate del 2016. Per vincere serve molta strategia. Ceribelli era qualificato anche ai Campionati del Mondo di quest’anno, a San Francisco. Alla fine però non ha partecipato, come non hanno partecipato anche altri due italiani: Ruben Gianzini e Luca Lussignoli.
Il problema non sono i punteggi. I tre italiani si sono visti ritirare il pass per un problema legato alla fila. Per adesso abbiamo la versione di Ceribelli: “A causa di circostanze sfortunate, io e due miei amici, non potremo partecipare ai Campionati Mondiali di Pokémon”. Ceribelli, 23 anni, era in coda al Pokémon Center, uno dei negozi ufficiali del brand. Era in fila con Luca Lussignoli. I due decidono di accogliere nella fila Ruben, arrivato dopo. Un gesto che non viene apprezzato dalla sicurezza: decidono quindi di ritirare loro i pass. Parlando con la sicurezza Ceribelli e gli altri vengono però rassicurati: il ritiro del pass serve solo per impedire loro di accedere al Pokémon Center, potranno poi ristamparli per entrare alle gare.
Le cose però non si muovono in questo modo: “Non volendo creare problemi e condividendo la decisione di non farci entrare, abbiamo acconsentito, ma a quanto pare i pass ritirati dal personale non possono essere ristampati, trasformando di fatto la decisione in un divieto di partecipazione all’evento”. Una decisione che ha portato Luca a riconsiderare la scelta di competere ancora: “Questa situazione sembra talmente assurda che pare chiaramente che non sto raccontando tutta la storia, ma spero che mi crediate quando dico che questo è tutto ciò che c’è. Quest'anno è stato estremamente difficile per me a livello emotivo, e dato che non ho potuto partecipare ai tornei per 8 mesi, non vedevo l'ora di vivere di nuovo l'esperienza dei Mondiali, quindi vedermela negata in una situazione così ingiusta è a dir poco devastante”.
Al momento non sono pervenute posizioni ufficiali di The Pokémon Company, la società giapponese che si occupa di gestire il marchio e tutto il franchise Pokémon. Il torneo alla fine è stato vinto dal giapponese Takuma Yamazaki. Nella Top 8 ci sono comunque due italiani, al settimo e ottavo posto: Stefano Greppi e Giovanni Piscitelli.