La lavatrice che ha solo un tasto: non bisogna impostare niente, capisce tutto da sola

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Miele ha presentato all’IFA di Berlino un nuovo concept: una lavatrice dove non bisogna impostare niente. Basta schiacciare un tasto e il lavaggio si avvia da solo: all’interno del cestello c’è una serie di sensori per capire quali vestiti ci sono. Una volta raccolte queste informazioni è l’intelligenza artificiale che avvia tutto.

I cotoni, i sintetici, i delicati. I colorati, da distinguere dai bianchi. Gli asciugamani e le lenzuola. E poi il detersivo da dosare, magari insieme all’ammorbidente. Ah giusto. Carico e mezzo carico. La tecnica della lavatrice non è ingegneria aerospaziale, basta un po’ di pratica e qualche lavaggio sbagliato per imparare come districarsi tra le impostazioni. Ma in un'epoca in cui l’intelligenza artificiale arriva persino negli spazzolini, non è difficile immaginare che le scelte per impostare un lavaggio vengano delegate a un algoritmo. Il passo avanti è stato fatto da Miele, marchio tedesco di elettrodomestici. In questi giorni ha presentato un concept di lavatrice che funziona solo con un tasto. Il portellone si apre, senza una maniglia, si mette il carico e si schiaccia un tasto. L’elettrodomestico a questo punto parte, il lavaggio comincia.

Tutto si basa sull’intelligenza artificiale, ovviamente. Sensori e telecamere capiscono la tipologia di vestiti all’interno del cestello. Capiscono se sono bianchi o colorati, i tessuti, il carico e anche la tipologia di lavaggio migliore per riportarli puliti. Non solo. L’intelligenza artificiale che gestisce tutto il processo definisce anche la quantità di detersivo da immettere nel processo di lavaggio. Futuristico? Ancora sì. La lavatrice è poco più di un concept. È stata presentata all’IFA, la fiera di Berlino dedicata alla tecnologia che entra nelle nostre case. Nel padiglione di Miele era posizionata dietro un vetro, incastonata all’interno di una parete di LED. Non c’è una data di lancio, non ci sono specifiche chiare e ovviamente non c’è un prezzo già definito.

Il passaggio è interessante per un punto. Negli ultimi anni l’aumento della percentuale di tecnologia negli elettrodomestici ha allargato il numero di funzioni da gestire. Più funzioni però vuol dire anche opzioni più complesse. La scelta di Miele, da leggere più come una visione che come una strategia, si muove in senso opposto. Spiega Clemens Philippson, uno dei manager dell’azienda: “La tecnologia moderna non dovrebbe complicare la vita, ma renderla più semplice. In un futuro ideale, per la cura della biancheria basterà mettere i capi in lavatrice, premere il pulsante di avvio e la lavatrice sceglierà automaticamente tutte le impostazioni necessarie”.

Delegare tutto all’intelligenza artificiale

La tendenza è abbastanza chiara. Negli ultimi anni il settore degli elettrodomestici si sta interrogando su come declinare l’intelligenza artificiale nei suoi prodotti. Hisense, lo abbiamo raccontato qui, la usa per creare un sistema di dispositivi connessi tra di loro. Le opzioni su cui lavorare sono fondamentalmente due. Da una parte tutto il settore dei sensori. I frigoriferi più avanzati capiscono agilmente i cibi che vengono messi sugli scaffali. Le cantinette dei vini analizzano le etichette per capire come conservare le bottiglie. Ora il nuovo passaggio è l’automazione: una volta raccolte tutte queste informazioni saranno direttamente gli algoritmi a gestire questa parte del lavoro domestico.

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