Il frigo ci dice di cucinare la pasta, la lavatrice si prepara alle macchie di sugo: Hisense svela V AIOS
Il frigorifero sa cosa c’è nei suoi scaffali. Ci sono i sensori che riconoscono quello che c’è dentro. Dallo schermo installato su una delle sue ante chiediamo che ricette si possono comporre. Il sistema operativo ne suggerisce una, e ce la svela un passo dopo l’altro. Mentre iniziamo a cucinare il forno si attiva. Inizia a settare tutte le sue funzioni in base al tipo di cottura richiesto. La cantinetta dei vini analizza la ricetta. Valuta quali vini si abbinano meglio e ci indica cosa scegliere. Con tutte queste informazioni si attiva anche la lavatrice. Inizia a predisporre i lavaggi che possono arrivare dopo la preparazione di questa ricetta, che siano macchie di sugo per la pasta al pomodoro o schizzi di burro per un filetto al pepe. È questo il sistema di casa connessa che Hisense ha presentato all’ultima edizione dell’IFA di Berlino, la fiera della tecnologia dedicata soprattutto agli elettrodomestici.
Alla base di tutto c’è l’intelligenza artificiale. Nello specifico il sistema operativo V AIOS usato dalla piattaforma ConnectLife, in grado non solo di connettere tutti gli elettrodomestici presenti all’interno di una casa ma anche di riconoscere le persone che vivono al suo interno. Certo, le aziende del settore inseguono l’obiettivo di una casa completamente connessa da anni. Prima si parlava di domotica, poi di smart home. I gradi di separazione tra il punto in cui siamo ora e questo obiettivo si stanno riducendo grazie all’introduzione degli algoritmi basati sull’intelligenza artificiale. V AIOS, spiega Hisense, è in grado di dialogare con gli utenti con quel linguaggio naturale che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni parlando con i chatbot.
Nel progetto di Hisense la connessione tra gli elettrodomestici si basa su due punti. Il primo è la connessione degli elettrodomestici sulla stessa piattaforma. Come se tutti gli elettrodomestici della casa fossero semplicemente terminali di un unico sistema. Ovviamente perché questo avvenga tutti i dispositivi devono essere aggiornati: la serie di Hisense che permette questo passaggio è l’AI Companion. Il secondo punto è anticipare i bisogni degli utenti. Riuscire a programmare prima le operazioni necessarie, partendo dalle informazioni a disposizione. Un buon esempio è la connessione tra forno e frigorifero. Il frigorifero sa cosa viene estratto dai suoi scaffali, il forno si prepara a cuocerlo.
Le televisioni basate sulla tecnologia RGB MiniLed
Del sistema degli elettrodomestici fa parte anche la televisione. La scorsa edizione di IFA è stata dominata dalle tv. Sono tanti i brand che hanno portato nuove tecnologie, Hisense aveva presentato il suo sistema RGB MiniLed. La superficie del televisore viene ricoperta da una serie di MiniLed in grado di sviluppare sorgenti di luce RGB. Il sistema, per fare un esempio, è molto diverso dalla tecnologia LCD dove c’è una retroilluminazione chiara (bianca o blu) che viene colorata attraverso dei filtri. Qui ogni singolo punto luminoso esprime già un colore. È una tecnologia complessa: per i prezzi parliamo infatti di fasce premium.
Hisense ha portato a IFA l’ultimo aggiornamento di questa tecnologia: 116UXS, uno schermo da 116 pollici basato su Chromagic 2.0 Technology. La luminosità di picco è fissata a 10.000 nits, per avere un modello di confronto valutate che la luminosità di picco di un iPhone 17 Pro arriva a 3.000 nits. Un ultimo dato: la luce blu in questo modello risulta ridotta rispetto ai primi prototipi, così da ammortizzare l’impatto sulla vista.