Scoperto il fossile del primo dinosauro adattato a mangiare frutta: aveva il becco da pappagallo
I ricercatori hanno scoperto il fossile di un dinosauro che probabilmente aveva una dieta esclusivamente frugivora, o che comunque si nutriva principalmente di frutta. È il primo mai identificato con un simile adattamento alimentare. Non ci possono essere conferme definitive perché le caratteristiche anatomiche evidenziate, in particolar modo una forte muscolatura associata alle mandibole, sono compatibili anche con l'alimentazione di germogli e altri parti tenere delle piante. Tuttavia, esse hanno una significativa corrispondenza con ciò che si osserva nei moderni pappagalli frugivori, in particolar modo il pappagallo vulturino (Pyrilia vulturina).
A suffragare l'ipotesi vi è anche la presenza di un becco privo di denti e adornato di tipiche creste, identico a quello osservato nei moderni pappagalli e molto simile anche a quello di tartarughe marine che si nutrono di organismi vegetali. I ricercatori hanno chiamato questa creatura preistorica Infernogallus jamesi, dove il nome del genere significa esattamente “pollo infernale”. L'epiteto jamesi è invece un omaggio a James William Boyd, il nonno di uno dei paleontologi autori dello studio, omaggiato proprio per aver spinto il nipote ad appassionarsi ai dinosauri.
A scoprire e descrivere il primo, potenziale dinosauro esclusivamente frugivoro mai identificato è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Stony Brook (Stati Uniti) e del Dipartimento di Storia Naturale del Museo Reale dell'Ontario (Canada), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Programma di gestione delle risorse fossili del Servizio geologico del Nord Dakota e del Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università dell'Alberta. I ricercatori, coordinati dai professori Gregory F. Funston e David C. Evans, hanno analizzato a fondo il fossile di Infernogallus jamesi con la tomografia computerizzata (TC) per visualizzare la struttura interna del cranio; ciò che ha permesso loro di determinare la peculiare dieta di questo animale.
Il fossile era stato recuperato nel 2011 nella famosissima formazione geologica Hell Creek negli Stati Uniti, che si estende tra Montana, Dakota del Nord, Dakota del Sud e Wyoming. Risale a circa 67 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore, appena 1 milione di anni prima che l'asteroide dell'Evnto di Chicxulub cadesse nell'attuale Penisola dello Yucatan e determinasse l'estinzione dei dinosauri non aviani e del 75 percento delle specie di animali e piante dell'epoca. Tra i fossili di dinosauri recuperati a Hell Creek figurano tirannosauro, triceratopo, diversi ornitomimidi, pachicefalosauridi e altri.
Nel Cretaceo superiore è stata documentata la significativa diversificazione dei dinosauri erbivori, così come la diffusione delle angiosperme, tuttavia non era mai stato trovato un dinosauro specializzato nell'alimentarsi dei frutti prodotti da queste piante. Infernogallus jamesi, che aveva le dimensioni di un tacchino e un peso stimato di una dozzina di chilogrammi, sembra essere il primo realmente adattato a farlo. Il suo fossile è quasi completo – manca solo la coda – ed è il primo del gruppo dei Caenagnathidae a mostrare un cranio completo. Questi dinosauri erano caratterizzati per possedere un becco privo di denti. Attraverso la tomografia computerizzata i ricercatori hanno potuto osservare nel dettaglio l'interno della bocca, scoprendo che aveva un morso debole ma potenti muscoli della mandibola (pterigoidi) che permettevano un movimento in avanti e indietro, utilissimo per masticare il materiale vegetale più morbido.
I ricercatori hanno anche osservato che il palato del dinosauro era arcuato verso il basso invece che verso l'alto, come si osserva in diverse specie specializzate nel consumare frutta. I ricercatori ritengono che i dinosauri abbiano sviluppato la capacità di attingere a questa fonte alimentare proprio quando le drupe delle angiosperme diventavano più grandi e complesse. “Osservando gli uccelli moderni, troviamo un solo gruppo in cui tutte queste specializzazioni sono riunite, ed è quello dei pappagalli che si nutrono esclusivamente di frutta”, ha affermato su Science il coautore dello studio Thomas Dudgeon. “Riteniamo che Infernogallus fosse probabilmente adattato a consumare frutti chiamati drupe: si tratta di frutti con un seme centrale duro, circondato da una polpa più morbida", gli ha fatto eco il professor Funston, I ricercatori non hanno conferma che si nutrisse solo di frutta, ma ha tutti gli adattamenti per essere un frugivoro specializzato. I dettagli della ricerca “Fruit-eating adaptations in a Late Cretaceous oviraptorosaur (Theropoda)” sono stati pubblicati su Nature Communications.