Il caso delle pubblicità che mettono Camera e Difesa a rischio spyware va in Parlamento: “Il governo sapeva?”
Fanpage.it aveva rivelato pochi giorni fa il nuovo rapporto del Citizen Lab di Toronto sull'operato di Discover-Tech, un'azienda israeliana che facendo da intermediaria tra le società che sviluppano spyware (virus-spia) e quelle che distribuiscono annunci online contribuisce a diffondere attacchi informatici. Tra i dispositivi su cui sono apparsi gli annunci gestiti da Discover-Tech (anche se questo non significa automaticamente che siano finiti sotto attacco) ce ne sono alcuni collegati al ministero della Difesa e alla Banca d'Italia, e anche alla Camera dei deputati. Il caso ora è finito in Parlamento: Partito democratico e Alleanza Verdi-Sinistra chiedono al governo di chiarire se fosse a conoscenza della cosa, se ci siano stati degli attacchi informatici e come intenda prevenirli.
Arturo Scotto, deputato del Pd, ha chiesto a Giorgia Meloni, al ministero dell'Interno Matteo Piantedosi e al ministro della Difesa Guido Crosetto che informazioni abbiano sulla vicenda. Non solo sugli aspetti già noti al pubblico, ma anche su quelli, cruciali, su cui non si hanno ancora riscontri ufficiali. Su tutti: "Se e quanti attacchi siano stati effettuati a utenti italiani" e "se siano coinvolte utenze legate a istituzioni italiane che potrebbero mettere a serio rischio la sicurezza nazionale".
Insomma: siamo stati attaccati da software spia in grado di prendere il controllo dei dispositivi elettronici di chi lavora in ambienti istituzionali e maneggia informazioni importanti? La nostra intelligence è a conoscenza della questione? E ancora, continua Scotto, "quali iniziative" intende mettere in campo il governo per "proteggere la privacy degli utenti sul territorio italiano"?
L'altra interrogazione è stata annunciata da Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi-Sinistra. "Quanto rivelato da Fanpage è gravissimo", ha dichiarato. "Siamo stanchi di denunciare fatti che mettono a rischio la sicurezza delle nostre istituzioni e dei dati che custodiscono senza che nessuno al governo faccia niente di concreto", ha attaccato Piccolotti, dicendo che "per la destra la sovranità è solo uno slogan elettorale".
Anche in questo caso, la richiesta al governo è chiara: "Deve dire se era a conoscenza di questa vulnerabilità, quali verifiche ha avviato e quali misure intende adottare per proteggere i sistemi pubblici". I precedenti non sono incoraggianti: "Lo abbiamo già chiesto sulla gestione dei dati dei cittadini da parte di Palantir e, a distanza di tempo, una risposta non è ancora arrivata". Per non parlare del caso di Paragon, scivolato nel disinteresse dell'esecutivo nonostante si parli di numerosi cittadini italiani spiati. "Non accetteremo un altro silenzio: sulla sicurezza nazionale l'opacità non può diventare la regola", ha concluso la deputata rosso-verde.