La NASA conferma che due astronauti italiani cammineranno sulla Luna
Due astronauti italiani cammineranno sulla Luna. Lo ha annunciato l'amministratore della NASA Jared Taylor Isaacman – in carica da dicembre del 2025 – in occasione della Air, Space & Cyber Conference tenutasi nei giorni scorsi presso il Gaylord National Resort & Convention Center di National Harbor, nel Maryland (Stati Uniti). Si tratta di una esplicita conferma di quanto già trapelato nei mesi scorsi, sebbene ora ci sono tutti i crismi dell'ufficialità. Difficilmente, innanzi a simili dichiarazioni, si potrà fare un passo indietro.
Per l'Italia si tratta di un altro riconoscimento significativo, che si aggiunge all'arruolamento dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e colonnello dell’Aeronautica Militare Luca Parmitano nella missione Artemis III. Parmitano, classe 1976 di Paternò (Sicilia), sarà il pilota della navetta Orion e testerà manovre di attracco e rendez-vous con i nuovi lander destinati all'allunaggio (Blue Moon di Blue Origin e Starship HLS di SpaceX). In principio Artemis III avrebbe dovuto essere la missione di allunaggio, tuttavia la NASA ha deciso di posticipare il tutto ad Artemis IV dopo il superamento dei sopracitati test.
È difficile immaginare che astronauti italiani possano essere già coinvolti nell'allunaggio di Artemis IV – probabilmente andranno solo statunitensi o statunitensi e un canadese –, ma come indicato da Isaacman, in futuro ci sarà sicuramente spazio per i nostri colori sulla regolite lunare. L'annuncio è strettamente legato allo Statement of Intent firmato a marzo tra Italia e Stati Uniti, un documento di collaborazione nato con l'obiettivo unire le forze per l'esplorazione lunare. Il nostro Paese, grazie al lavoro dell'azienda Thales Alenia Space, è in prima linea nella realizzazione del modulo abitativo lunare Multi-Purpose Habitat (MPH), che dovrebbe essere la prima “casa” per gli astronauti sul satellite naturale. L'Italia ha contribuito anche alla realizzazione dei moduli della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed è da sempre coinvolta nell'esplorazione spaziale grazie al lavoro di diverse aziende specializzate e dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Isaacman, imprenditore e “turista spaziale” a bordo della Crew Dragon Resilience nel 2021, ha affermato che l'Italia sta investendo miliardi di dollari per l'esplorazione lunare ed è un partner ideale per la (ri)conquista del nostro satellite, a oltre mezzo secolo di distanza dalla chiusura del programma Apollo (conclusosi con la missione Apollo 17 nel 1972). Non c'è dunque da stupirsi che due dei nostri astronauti avranno la possibilità di camminare sulla Luna.
Chiaramente non ci sono ancora i nomi dei nostri connazionali che avranno questo onore, ma il pensiero va immediatamente a Luca Parmitano e a Samantha Cristoforetti, senza dimenticare i due membri del Corpo di Riserva degli Astronauti e delle Astronaute dell'ESA Andrea Patassa e Anthea Comellini, impegnati in un lungo e affascinante periodo di addestramento che hanno recentemente raccontato a Fanpage.it. Al momento Artemis III è attesa per il 2027 (in una data non meglio precisata) e Artemis IV non prima del 2028; ciò significa che potremmo dover attendere l'inizio del nuovo decennio per vedere il primo astronauta italiano arrivare sulla Luna. Un traguardo importante e un trampolino di lancio verso Marte, obiettivo sullo sfondo della rinnovata corsa allo spazio.