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In Europa temperature al suolo di oltre 55 °C. ESA: “A Roma registrati 44 °C”. La mappa dei luoghi più caldi

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha pubblicato una nuova mappa con i luoghi più caldi d’Europa, nello specifico dal punto di vista delle temperature al suolo. In alcuni casi si raggiungono e superano i 55 °C. A Roma sono stati rilevati 44 °C.
La mappa dell’ESA mostra le altissime temperature al suolo legate alla cupola di calore che sta investendo l’Europa. Credit: ESA
La mappa dell’ESA mostra le altissime temperature al suolo legate alla cupola di calore che sta investendo l’Europa. Credit: ESA

Da alcuni giorni l'Europa si trova sotto una persistente cupola di calore che sta portando temperature insopportabili in diversi Paesi, in particolar modo quelli più occidentali come Spagna, Francia e Regno Unito. In alcune località sono stati raggiunti valori superiori ai 40 °C: in Francia, ad esempio, i 41-43 °C sono stati toccati in Occitania, Provenza e Valle del Rodano, mentre in Spagna, tra Estremadura e Andalusia, la colonnina di mercurio viaggia addirittura tra i 43 e i 45 °C. Nemmeno la notte regala un po' di tregua, con temperature che in alcuni casi arrivano a superare i 25 °C (oltre i 20° C si parla delle famigerate “notti tropicali”). Anche in Italia la situazione non è delle migliori, con ben 17 città da bollino rosso per l'afa e le prime vittime del caldo anomalo. Secondo le stime dei meteorologi, questa situazione anomala e complicata, che mette a repentaglio la salute, si protrarrà fino all'inizio del mese di luglio.

I numeri fanno chiaramente riferimento alle temperature dell'aria superficiale (“meteorologica”), a circa 2 metri dal suolo, lo strato più basso dell'atmosfera terrestre in cui ci muoviamo e respiriamo. Se consideriamo le temperature del terreno la situazione è sensibilmente peggiore, come mostrano i dati diffusi oggi, giovedì 25 giugno, dall'Agenzia Spaziale Europea. L'ESA spiega infatti che materiali e superfici come asfalto, sabbia, roccia e pavimentazione trattengono il calore proveniente dalla radiazione solare, raggiungendo così temperature ben superiori a quelle dell'aria. In alcuni casi sono stati rilevati picchi superiori ai 55 °C, come evidenzia la mappa dell'ESA (rosso e viola rappresentano le temperature più alte). I metalli delle ringhiere e altri materiali possono arrivare tranquillamente anche a 80 °C e oltre.

“Il satellite ha rilevato temperature al suolo di 48 ºC a Madrid, 44 ºC a Roma e 46 ºC sia a Poitiers, in Francia, che a Saragozza, in Spagna. Le temperature al suolo nel Nord Africa sono visibilmente più elevate, con punte di 49 ºC a Tunisi”, evidenzia l'Agenzia Spaziale Europea. La situazione è peggiore di quella osservata nell'anomala ondata di caldo estremo registrata a maggio, in cui l'indicatore dell'ESA era fermo a temperature “> di 50 °C”, mentre nella nuova mappa, in cui i colori viola rappresentano i più caldi in assoluto, si superano i 55 °C. Oltre che su buona parte del Nord Africa, il viola è presente a chiazze anche in Spagna centro-settentrionale e in Francia nord-occidentale. In Italia si notano sfumature viola su alcune porzioni della Sicilia, nel Lazio centrale e in Puglia.

Il satellite a cui si fa riferimento l'ESA è il Sentinel-3 del programma europeo Copernicus, che è dotato di quattro strumenti scientifici principali. Fra essi ve n'è uno eccezionalmente preciso nel rilevare le temperature superficiali, sia sulla terraferma che sul mare: si tratta del Sea and Land Surface Temperature Radiometer (SLSTR). È un radiometro a doppia vista in grado di rilevare lo stress termico grazie ai suoi molteplici sensori, che operano in diverse bande “captando” sia la radiazione emessa che quella riflessa delle superfici. Ciò permette di ottenere un dato estremamente preciso, preziosissimo negli studi di climatologia, meteorologia e oceanografia, ma anche in agricoltura e nella gestione delle emergenze, proprio come l'attuale ondata di calore ma soprattutto gli incendi.

A rendere più drammatici i dati relativi alla cupola di calore che sta soffocando l'Europa vi è l'alto numero di morti, oltre 200 in pochi giorni nella sola Spagna. A impressionare sono anche le vittime per annegamento in Francia, 42 in appena una settimana; erano tutte persone che avevano cercato un po' di refrigerio dal caldo estremo in fiumi, laghi e torrenti, senza prestare attenzione ai tratti in cui la balneazione non è autorizzata. Come indicato, la situazione di caldo anomalo dovrebbe avanti almeno fino alla fine di giugno, con le ultime aree libere dalla cupola di calore probabilmente entro il 5 luglio.

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