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Domani 27 giugno magnifico bacio di Marte alle Sette Sorelle, le Pleiadi: a che ora e come vederlo nei cieli d’Italia

Nella notte tra il 26 e il 27 giugno il cielo sarà impreziosito da un bellissimo bacio tra il “Pianeta Rosso” Marte e l’ammasso stellare aperto delle Pleiadi, conosciuto come “Sette Sorelle”. A che ora e come riconoscere i protagonisti della congiunzione astrale, visibile a occhio nudo dall’Italia.
La congiunzione astrale del 27 giugno tra Marte e le Pleiadi. Credit: Stellarium
La congiunzione astrale del 27 giugno tra Marte e le Pleiadi. Credit: Stellarium

Nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno 2026 potremo vedere nei cieli italiani un magnifico spettacolo astronomico: il bacio di Marte all'ammasso stellare aperto delle Pleiadi (M45), conosciuto anche con i nomi di “Sette Sorelle” e “Chioccetta”. La coppia, visibile a est, sarà accompagnata anche dalla presenza – discreta – del pianeta Urano, che tuttavia risulta visibile a occhio nudo solo in determinate e limitate circostanze di cielo purissimo. La congiunzione astrale avrà inizio poco prima delle 03:30 (ora di Roma) del 27, concludendosi un paio di ore più tardi con l'arrivo dell'alba, attesa attorno alle 05:40 sulla Capitale.

Il bellissimo duetto tra il Pianeta Rosso e le cosiddette Sette Sorelle, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), è l'ultimo valzer celeste di giugno 2026, un mese ricco di eventi astronomici. A dare spettacolo è stato soprattutto il cielo occidentale dopo il tramonto, dove in queste sere è ancora visibile un bellissimo allineamento tra il “Pianeta dell'Amore” Venere, il gigante gassoso Giove e il primo e più veloce pianeta del Sistema solare, Mercurio. Proprio Mercurio, giorno dopo giorno, sta perdendo la sua luminosità, trovandosi sempre più basso e immerso nella luce del crepuscolo serale. Ciò nonostante sono ancora ottime giornate per tentare l'osservazione del piccolo pianeta, considerando le limitate finestre osservative che garantisce nel corso dell'anno. Ma torniamo al bacio del 27 giugno.

A che ora vedere il bacio di Marte alle Pleiadi del 27 giugno

Come indicato, la congiunzione astrale tra Marte e le Pleiadi avrò inizio poco dopo le 03:20 ora di Roma, quando il Pianeta Rosso sorgerà tra est e nord est dando vita al duetto celeste. L'ammasso stellare aperto, uno degli oggetti del profondo cielo più belli visibili a occhio nudo, si leverà nel firmamento circa venti minuti prima di Marte assieme alla costellazione del Toro, alla quale è strettamente associato. Il nome “Sette Sorelle” deriva dalle stelle più luminose dell'ammasso, anche se in realtà, al giorno d'oggi, è una fortuna se se ne riescono ad osservare cinque nei cieli inquinati delle città. In cieli bui, stellati e privi d'inquinamento luminoso, d'altro canto è possibile arrivare a contarne persino una dozzina.

Quando le Pleiadi o M45 (dal nome del famoso catalogo dell'astronomo francese Charles Messier) faranno coppia con Marte, resteranno assieme nel firmamento per un paio d'ore, prima di sparire a causa dell'alba incipiente, attesa attorno alle 05:40 ora di Roma. Esattamente come per il tramonto, anche l'orario dell'alba cambia in base alla località geografica. Ad esempio, a Bari è attesa poco dopo le 05:20, a Cagliari attorno alle 06:00, a Milano poco prima delle 05:40, a Udine verso le 05:20 e a Napoli poco dopo le 05:30 (sono orari indicativi). Ciò, naturalmente, cambierà la durata e la visibilità dell'evento in base alla località in cui ci si trova a osservarlo. Poiché i due corpi celesti si incontreranno a est, è fondamentale tentare l'osservazione prima e non dopo l'alba: guardare direttamente il disco solare può provocare gravi danni alla vista e persino la cecità, senza le opportune protezioni. Raccomandiamo di consultare su una fonte accreditata l'orario dell'alba per la propria località e non tentare l'osservazione dopo di esso.

Marte e le Pleiadi assieme a Urano. Credit: Stellarium
Marte e le Pleiadi assieme a Urano. Credit: Stellarium

Come riconoscere Marte e le Pleiadi nel cielo

Il “Pianeta Rosso” si presenterà nel cielo orientale come un puntino luminoso con un caratteristico colore arancio-rossiccio, mentre le Pleiadi, poste leggermente più in alto e a sinistra, si mostreranno come un inconfondibile gruppetto di stelle azzurrognole. Poco più in basso della coppia si troverà Urano, ma sarà visibile solo attraverso un binocolo o al telescopio (al netto di cieli puri e incontaminati, in cui può raggiungere una magnitudine – luminosità apparente – idonea alla vista senza strumenti ottici).

Le Pleiadi. Credit: Andrea Centini
Le Pleiadi. Credit: Andrea Centini

Si consiglia caldamente l'uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per ammirare i dettagli dei due protagonisti della congiunzione astrale. Con la fotografia a lunga posa, inoltre, è possibile cogliere i dettagli più belli e spettacolari delle Pleiadi, che si trasformano in un tripudio di stelle a avvolto da un fluente manto azzurro, legato alla presenza di una nebulosa a riflessione. Le Pleiadi si trovano a circa 440 anni luce dalla Terra.

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