La sera di oggi 23 aprile splendido bacio di Venere alle Pleiadi: a che ora vederlo nei cieli d’Italia

Oggi giovedì 23 aprile 2026 nei cieli italiani sarà visibile a occhio nudo un bellissimo bacio celeste tra Venere e l'ammasso stellare aperto delle Pleiadi (M45), tra i più begli oggetti del profondo cielo. La congiunzione astrale avrà inizio circa mezzora dopo il tramonto, attorno alle 20:00 ora di Roma, e si concluderà verso le 22:00, quando il “Pianeta dell'Amore” sparirà oltre l'orizzonte occidentale. Come spiegato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quello di stasera è il quinto e ultimo valzer celeste del mese. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi lo spettacolare fenomeno astronomico.
A che ora vedere il bacio di Venere alle Pleiadi
Come indicato, la congiunzione astrale tra il pianeta Venere e le Pleiadi avrà inizio attorno alle 20:30 ora di Roma di oggi, quando il cielo si farà sufficientemente buio da permettere la comparsa delle “Sette Sorelle” o “Chioccetta”, com'è comunemente noto l'ammasso stellare aperto, che si trova a circa 440 anni luce dalla Terra. Poiché l'orario del tramonto varia in base alla posizione geografica, il fenomeno astronomico inizierà prima o dopo a seconda della località di osservazione. A Roma, Siena, Udine e Arezzo, ad esempio, il Sole sparirà oltre l'orizzonte occidentale attorno alle 20:00; a Napoli, Campobasso e Palermo verso le 19:50; a Milano e Torino alle 20:20 circa. Sottolineiamo che si tratta di orari indicativi: è fondamentale documentarsi su quello esatto della propria città prima di tentare l'osservazione, anche perché la congiunzione astrale si verificherà proprio a ovest, dove sparisce il Sole. Guardare direttamente il disco solare senza le opportune protezioni può comportare gravi danni alla vista e persino la cecità.
Per veder comparire le stelle più luminose delle Pleiadi alla destra di Venere bisognerà attendere circa 30/40 minuti dopo il tramonto. L'ammasso stellare aperto può essere osservato anche dalle città, da dove è possibile scorgere una manciata di astri, tuttavia nei cieli più bui e stellati si può arrivare a individuarne persino una dozzina. Poiché nella stessa zona del cielo sarà presente la Luna, la luce riflessa dal satellite naturale potrebbe creare del disturbo all'osservazione. L'UAI indica che la compagna della Terra raggiungerà la fase di Primo Quarto esattamente alle 04:32 di venerdì 24 aprile, cioè poco prima dell'alba di domani.
Individuare Venere a Ovest sarà semplicissimo, dato che parliamo del terzo oggetto più luminoso della volta celeste, dopo il Sole e la Luna. Grazie alla sua densa e corrosiva atmosfera, riflette con forza la luce solare, dettaglio che lo fa splendere nel firmamento come un piccolo faro. Le Pleiadi saranno alla destra del Pianeta dell'Amore, poco più in alto. Entrambi gli oggetti saranno relativamente bassi sull'orizzonte e incastonati nella costellazione del Toro, cui l'ammasso stellare è strettamente associato. La congiunzione astrale durerà circa 2 ore e mezza nel cielo di Roma, considerando che Venere tramonterà poco dopo le 22:00. La congiunzione astrale sarà perfettamente visibile a occhio nudo, ma si consiglia un buon binocolo per osservare meglio le stelle delle Pleiadi. Con un piccolo telescopio si può scorgere anche Urano, vicinissimo a Venere.