video suggerito
video suggerito

Domani 11 luglio la Luna, Marte e le Pleiadi splendono nei cieli d’Italia: a che ora vedere il bacio fra le tre gemme

L’11 luglio i cieli d’Italia saranno impreziositi da un magnifico bacio celeste fra tre gemme del firmamento: la Luna, Marte e le Pleiadi. A che ora vederlo a occhio nudo e come riconoscere gli oggetti protagonisti.
La Luna, Marte e le Pleiadi nella congiunzione astrale dell'11 luglio. Ad accompagnarle la stella Aldebaran. Credit: Stellarium
La Luna, Marte e le Pleiadi nella congiunzione astrale dell'11 luglio. Ad accompagnarle la stella Aldebaran. Credit: Stellarium

Nella seconda parte della notte tra venerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 potremo vedere nel cielo una splendida congiunzione astrale con tre gemme del firmamento: la Luna, Marte e le Pleiadi (M45). Il valzer celeste, che sarà accompagnato anche dalla brillante stella Aldebaran della costellazione del Toro, avrà inizio attorno alle 03:00 (ora di Roma) di sabato e andrà avanti fino a poco prima dell'alba, attesa verso le 05:45 sulla Capitale, quando i timidi raggi del crepuscolo cancelleranno il “Pianeta Rosso” e l'ammasso stellare aperto delle “Sette Sorelle”. Lo spettacolo sarà visibile a occhio nudo da tutta Italia.

Quella di stanotte, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica “Il cielo del mese”, è la seconda congiunzione astrale delle quattro previste a luglio: la sera di mercoledì 15 è infatti atteso il duetto tra il falcetto di Luna crescente e il gigante gassoso Giove, mentre in quella di venerdì 17 vedremo danzare la compagna della Terra con il “Pianeta dell'Amore” Venere. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il fenomeno astronomico di stanotte.

A che ora vedere la congiunzione astrale tra Luna, Marte e Pleiadi dell'11 luglio

Come indicato, la congiunzione astrale tra la compagna della Terra, il Pianeta Rosso e l'ammasso stellare aperto – uno degli oggetti del profondo cielo più belli e visibili senza strumenti ottici – avrà inizio attorno alle 03:00 ora di Roma, quando Marte sorgerà a est, nel cuore della costellazione del Toro. Il pianeta comparirà a pochi gradi di distanza al di sotto della Luna, che si presenterà come un falcetto calante (la Luna Nuova, specifica la UAI, è attesa per le 11:44 del 14 luglio). Le Pleiadi si manifesteranno nel firmamento appena più in alto e a destra del satellite naturale, con cui sorgerà a est poco dopo le 02:00, anticipando di una cinquantina di minuti il quarto pianeta del Sistema solare. Al trio si aggiungerà anche la luminosissima stella Aldebaran della costellazione del Toro, poco al di sotto di Marte. Farà la sua comparsa nel cielo poco prima delle 03:30, sempre ora di Roma.

I protagonisti della congiunzione astrale sorgeranno tutti nel cuore della notte, pertanto le prime fasi dell'evento astronomico saranno visibili da tutta Italia senza prendere alcuna precauzione. Tuttavia sarà fondamentale sincerarsi dell'orario dell'alba per la propria località, perché i tre oggetti si troveranno nello stesso spazio di cielo in cui sorgerà il Sole. Come sempre ricordiamo che guardare direttamente il disco solare senza protezioni può provocare gravi danni alla vista, quindi l'osservazione della congiunzione astrale dovrà essere tentata prima dell'alba.

Il sorgere del Sole è atteso attorno alle 05:30 a Bari; poco prima delle 06:10 a Cagliari; verso le 05:50 a Genova; poco prima delle 05:45 a Milano; e poco prima delle 06:00 a Palermo. Gli orari sono puramente indicativi; raccomandiamo ai lettori interessati di sincerarsi di quelli esatti per la propria località, aiutandosi magari con un planetario virtuale dotato di geolocalizzazione.

La congiunzione astrale nel cuore della costellazione del Toro. Credit: Stellarium
La congiunzione astrale nel cuore della costellazione del Toro. Credit: Stellarium

Come riconoscere Marte e le Pleiadi nel cielo

Marte si troverà poco al di sotto del falcetto di Luna calante, col suo caratteristico colore rossiccio dovuto all'abbondanza di ossidi di ferro nella regolite. Potrebbe essere confuso con la limitrofa Aldebaran (la stella più luminosa del Toro), ma quest'ultima è una gigante arancione e il suo colore risulterà appunto più aranciato che rosso. Inoltre, essendo una stella, scintilla nel firmamento, mentre la luce di Marte sarà più spenta e uniforme. La ragione risiede nella distanza ravvicinata del pianeta dalla Terra e dal modo in cui la luce interagisce con l'atmosfera terrestre.

Le Pleiadi, che si trovano a circa 440 anni luce dal nostro pianeta, si presentano con un gruppo di stelle azzurrognole. Nei cieli bui e privi di inquinamento luminoso se ne possono contare fino a una dozzina a occhio nudo, mentre in quelli illuminati delle città si arriva appena a una manciata. La vicinanza della Luna potrebbe renderne un po' più difficoltosa l'osservazione, ma la luce (riflessa) sarà poca per via della fase di falcetto calante.

Lo spettacolo astronomico dell'11 luglio sarà perfettamente visibile senza strumenti ottici, ma con un telescopio o un buon binocolo si potranno ammirare i dettagli dei vari protagonisti. Per Marte serve comunque uno strumento con uno specchio generoso per poter osservare le calotte glaciali, mentre per le Pleiadi è raccomandata la fotografia astronomica a lunga posa, che le fa emergere in tutto il loro splendore, circondate da un delicato velo azzurro legato a una nebulosa a riflessione.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views