Come fotografare la Luna durante l’eclissi di Luna del 28 agosto 2026 con reflex, mirrorless o smartphone

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Prima dell’alba di venerdì 28 agosto ci sarà una spettacolare eclissi di Luna in Italia, che si verifica sempre in concomitanza con la Luna Piena.

Venerdì 28 agosto 2026 i cieli italiani saranno impreziositi da una magnifica eclissi di Luna parziale, che sarà quasi totale dato che il disco lunare verrà oscurato al 96 percento dal cono d'ombra proiettato dalla Terra. Durante il fenomeno astronomico, che avrà inizio alle 04:34, raggiungerà il culmine alle 06:13 e si protrarrà fino al tramonto del satellite naturale, non potremo assistere alla cosiddetta “Luna di Sangue”, tuttavia le porzioni opposte allo spicchio illuminato dalla luce diretta del Sole potrebbero assumere una colorazione bronzea-rossiccia. Consigliamo di verificare sulla mappa della visibilità di Alessio Zanol eventuali limiti nell'osservazione legati alla presenza di montagne e soprattutto all'incedere del crepuscolo mattutino (le città più a est come quelle pugliesi saranno svantaggiare proprio per l'arrivo anticipato dell'alba).

Ciò che è certo è che le eclissi, che siano di Luna o di Sole come quella dello scorso 12 agosto, sono fenomeni naturali così belli che tutti, soprattutto oggi nell'era degli smartphone, provano a portarsi una foto ricordo a casa. Ma fotografare una eclissi di Luna, a meno che non si usino funzioni automatizzate specifiche per le foto lunari (con qualche piccolo accorgimento), può essere un'operazione poco soddisfacente. Anche fotografare una comune Luna Piena può sfociare in risultati scadenti, se ci si accontenta di scattare in modalità automatica (finendo per ottenere la classica e poco attraente palla bianca bruciata nel cielo). Che abbiate una mirrorless, una reflex, una superzoom o un semplice smartphone, ecco tutto quello che dovete sapere per poter fotografare l'eclissi lunare parziale del 28 agosto.

L’attrezzatura necessaria per fotografare l’eclissi lunare

Per quanto concerne le fotocamere vere e proprie e gli smartphone non ci sono dei veri e propri limiti, tuttavia poter contare su uno strumento moderno con più funzioni e qualità, più megapixel per la risoluzione e un teleobiettivo potente (anche di 500 millimetri e oltre) può fare una differenza piuttosto importante sul risultato finale. Esistono anche dei “mini” teleobiettivi per smartphone da avvitare davanti alle ottiche del telefonino, per chi non si accontenta delle focali standard. Alcune fotocamere superzoom (con teleobiettivo che arriva a 2.000 o addirittura 3.000 millimetri di lunghezza focale) hanno modalità preimpostate per la Luna che permettono di ottenere immagini e video magnifici della compagna della Terra. Senza dimenticare i nuovi e potentissimi smart telescope con montatura equatoriale espressamente progettati per la fotografia astronomica, grazie ai quali si possono immortalare tanto gli oggetti del Sistema solare quanto quelli del profondo cielo.

Un altro accessorio assolutamente indispensabile per un target come l'eclissi di Luna è un treppiede o, in alternativa per lo smartphone, una superficie piana e stabile dove tenerlo ben saldo. Per quanto possiamo avere la mano ferma, le microvibrazioni sporcheranno sempre i dettagli più fini, soprattutto quando si usano ottiche generose. Persino la pressione del tasto di scatto può favorire il micromosso. Per questo usare un treppiede e associarlo a un timer di scatto con 2 – 3 secondi (o un telecomando IR per scattare da remoto) è assolutamente consigliato.

Le impostazioni di scatto consigliate per reflex e mirrorless

Se non avete modalità di scatto espressamente dedicate alla fotografia della Luna, come le sopracitate superzoom, che abbiate una mirrorless o una reflex, la modalità manuale (con treppiede e timer) resta la scelta migliore. Ma quali sono le impostazioni di ISO, tempi e apertura da adottare per l'eclissi di Luna? Per la Luna Piena in genere si consigliano ISO: 100–200; Tempi: 1/125 – 1/250 di secondo; e apertura del diaframma compresa tra f/8 ed f/11 (non esistono parametri universali, ma linee guida che possono "essere aggiustate" secondo i gusti personali). Solo facendo vari test si può trovare la configurazione ideale per la propria attrezzatura.

Questi parametri sono utili per una Luna molto luminosa, ma durante l'eclissi il disco lunare si scurisce molto, quindi è necessario rettificarli per non perdere dettagli. Con un bel treppiede stabile, durante il culmine dell'eclissi, si può salire a ISO: 800–1600, i Tempi possono essere impostati da 1/2 fino a 1 secondo (prolungarli ulteriormente rischia di generare del micromosso e mosso per i moti celesti, a meno che non si usi una montatura equatoriale robotizzata); e l'apertura del diaframma può essere impostato fino a f/4 ed f/5-6, in base a quanto risulta luminosa. C'è chi consiglia di mantenere sempre gli ISO bassi (fino a 200), portare i tempi fino a 1 secondo e scattare a f/5.6.

In generale, tra la fase più chiara (quando la Luna inizia a essere morsicata dall'ombra della Terra) e quella più scura, si possono aumentare pian piano gli ISO e i tempi di scatto, fino a raggiungere i parametri per la fase più scura. Si può variare l'esposizione per ottenere il risultato desiderato. Per la messa a fuoco si consiglia la modalità manuale e il Live View (sul display) con zoom sui crateri per ottenere la migliore nitidezza possibile. Chiaramente obiettivi più luminosi e potenti e macchine semiprofessionali o professionali consentono margini di manovra più ampi e risultati sensibilmente superiori.

Come spiegato dalla NASA nella sua guida, fotografare la Luna “è una questione di tentativi ed errori.” “Proprio come non esiste una formula perfetta da seguire per dipingere un quadro – spiega l'Agenzia aerospaziale statunitense – non esiste un insieme di istruzioni che garantisca automaticamente una splendida immagine della Luna.” Il consiglio è fare tante prove mantenendosi inizialmente nel range dei parametri consigliati, per poi spaziare con la fantasia e un tocco personale. Uno scatto artistico potrebbe essere molto più bello di uno tecnicamente perfetto ma asettico. Naturalmente un obiettivo grandangolare – o comunque uno compreso tra i 14 e i 20 millimetri – può permettere di cogliere perfettamente il paesaggio, se non si vuole fotografare solo il disco lunare eclissato con un potente teleobiettivo.

I consigli per fotografare l’eclissi di Luna Piena con lo smartphone

Gli smartphone sono meno adatti per fotografare la Luna, ma alcuni dispongono di modalità ad hoc che possono migliorare sensibilmente il risultato (spesso però sono supportate dall'IA e ingannano sullo scatto finale). Come per le fotocamere, il consiglio è passare alla modalità manuale (o Pro su alcuni modelli) e usare parametri di scatto simili a quelli sopraindicati, tuttavia durante il culmine i telefonini possono andare in sofferenza a causa dell'eccessivo oscuramento del disco. Portare gli ISO fino a 800, impostare 1 secondo per i tempi e soprattutto usare un treppiede e lo scatto con timer (o da remoto) può fare una differenza sostanziale. Anche in questo caso aumentare l'esposizione all'occorrenza. Attenzione anche alla messa a fuoco: meglio manuale impostata su infinito o toccando direttamente la Luna.

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