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Addio agli animali nei circhi italiani più vicino: approvata legge delega per stop graduale

Entro nove mesi in Italia potrebbero essere vietati gli spettacoli al circo con gli animali. La Camera approva Legge Delega per graduale messa al bando.
A cura di Andrea Centini
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La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge delega in materia di spettacolo che porterà a una graduale messa al bando dello sfruttamento degli animali nei circhi e nelle esibizioni itineranti. L'iniziativa dovrebbe concretizzarsi entro nove mesi con l'attuazione di un Decreto Legislativo, sebbene non vi sia ancora certezza sulle modalità e sulla natura di questo stop. Ad annunciare – con genuino entusiasmo – l'approvazione della legge la Lega anti vivisezione (LAV) italiana, da sempre in prima linea nella tutela dei diritti e del benessere animale. Esulta su Facebook anche la deputata Patrizia Prestipino, tra i firmatari dell'ordine del giorno sul divieto dell’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. “Non se ne può più di vedere quelle povere bestie esotiche costrette nei recinti delle nostre periferie. Speriamo che anche questa obsoleta e tristissima tradizione, che è contraria al benessere animale, diventi presto solo un brutto ricordo”, ha chiosato la parlamentare.

La legge Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo (AC 3625-A) contiene al suo interno (articolo 2, comma 1) chiari riferimenti agli animali utilizzati nelle esibizioni circensi e itineranti; l'obiettivo è arrivare a uno stop del loro impiego all'interno di queste attività. Nel testo dell'ordine del giorno si sottolinea che “gli animali selvatici nei circhi sono costretti ad assumere comportamenti mai visti in natura e, sebbene alcuni di essi siano allevati in cattività da decine di generazioni, continuano comunque a seguire il comportamento tipico dei loro omologhi selvatici”. Alla luce di questa premessa, si evidenzia che “il benessere degli animali selvatici è sempre gravemente compromesso”. Poiché in oltre 50 Paesi gli spettacoli circensi con gli animali sono stati già totalmente o parzialmente banditi (23 dei quali Stati membri dell'UE, per ultima la Francia) e poiché si ritiene che il loro impiego “non abbia alcun valore educativo o culturale”, oltre a poter “incidere negativamente sulla percezione e il rispetto del pubblico per gli animali selvatici”, i tempi sono considerati maturi affinché anche l'Italia intraprenda questo virtuoso percorso.

Nonostante l'approvazione della suddetta Legge Delega, tuttavia, al momento non c'è nulla di definitivo e concreto, tant'è che nel testo si legge chiaramente che il governo si impegna a “valutare l’opportunità – in fase di attuazione dei decreti delegati – di prevedere il completo superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi e negli spettacoli viaggianti”. In pratica, potrebbero essere introdotte restrizioni, ma elefanti, tigri, leoni, zebre, scimmie e altre specie esotiche potrebbero continuare a doversi esibire per il pubblico pagante (sempre meno, in realtà) anche in futuro. La speranza è che l'atteso Decreto Legislativo, il cui testo è già pronto e in mano al ministro Franceschini, come riportato dalla LAV, porti a un definitivo stop.

“Finalmente dopo anni di manifestazioni e petizioni anche in Italia non si potranno più utilizzare gli animali nei circhi e in spettacoli viaggianti, come già succede in oltre 50 Paesi nel mondo e in ultimo in Francia”, ha dichiarato responsabile LAV animali esotici Andrea Casini in un comunicato stampa, commentando l'approvazione definitiva della Legge Delega. “Auspicavamo uno stop immediato, ma questo graduale superamento darà la possibilità alle aziende circensi di adeguarsi e convertirsi verso uno spettacolo libero da ogni sofferenza e per uscire da questa barbarie, scelta ormai obbligata per altro dalla scarsa affluenza di pubblico a spettacoli con presenza animale”, ha aggiunto Casini. La LAV si appella al Ministro Franceschini affinché riprenda in mano il testo – “già elaborato e discusso dal suo Ministero” spiega il presidente LAV Gianluca Felicetti – e si giunga al risultato finale per il benessere degli animali. Con la crisi di governo in corso non è chiaro su quale scrivania finirà questo testo, ma la speranza è che entro nove mesi anche l'Italia possa compiere questo definitivo e necessario passo in avanti di civiltà. Se sarà attuato un decreto legislativo, i circensi non potranno più appellarsi come avvenuto contro il comune di Fiumicino, che all'inizio dell'anno decise di non ospitare spettacoli con gli animali poiché "di sfruttamento e diseducativi" (in assenza di una legge nazionale, il TAR del Lazio allora diede ragione al circo coinvolto).

Sarà interessante anche conoscere il destino delle migliaia di esemplari attualmente impiegati nelle circa duecento aziende circensi italiani; poiché è improbabile che possano essere reimmessi in natura nel proprio habitat, saranno verosimilmente coinvolti santuari, rifugi e riserve idonei affinché possano riconquistare la dignità perduta. Non è da escludere che alcuni animali possano essere riportati al Paese d'origine grazie alle associazioni.

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