Rarissima balenottera di Omura spiaggiata a Singapore: “Emorragie e fratture compatibili con la collisione di una nave”

La sera del 6 settembre 2025, nello Stretto di Singapore nei pressi terminal portuale di Tanjong Pagar, alcune persone hanno notato una grande carcassa in decomposizione. Era di una balena, ma a causa del cattivissimo stato di conservazione dell'animale, con larga parte della parte posteriore mancante e la pelle strappata, è stato necessario condurre indagini morfologiche sulle ossa del cranio e soprattutto analisi genetiche per determinare la specie. Con grande sorpresa degli esperti, come riportato in un nuovo studio dedicato all'analisi necroscopica, si trattava di un giovane esemplare maschio di balenottera di Omura (Balaenoptera omurai), uno dei cetacei misticeti più rari ed elusivi al mondo. Basti sapere che, a causa dell'insufficienza dei dati, non è noto uno stato di conservazione per la specie, classificata con codice DD (Data Deficient) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).
La balenottera di Omura, che avrebbe un'ampia distribuzione nelle acque costiere e tropicali del pianeta (in particolar modo asiatiche), in passato si riteneva che fosse una “variante più piccola” della balenottera di Bryde o di Eden (Balaenoptera edeni), ma le indagini genetiche condotte su campioni di animali uccisi negli anni '70 e di uno spiaggiato nel 1998 hanno permesso agli scienziati giapponesi di definirla come nuova specie. È stata classificata nel 2003 come Balaenoptera omurai, in omaggio al cetologo giapponese Hideo Omura. Quindi si tratta di una specie nuova, della quale abbiamo pochissime informazioni, derivate soprattutto da esemplari spiaggiati.
Fortunatamente, grazie a spedizioni scientifiche condotte nelle acque del Madagascar, in Africa, gli scienziati del New England Aquarium di Boston e della Woods Hole Oceanographic Institution sono riusciti a documentare decine di avvistamenti nel corso di tre anni, raccogliendo diverse informazioni e anche alcune bellissime immagini di questi splendidi animali. Come specificato, sappiamo ancora molto poco sulle balenottere di Omura, e l'esemplare spiaggiato a Singapore, nonostante la tragicità dell'evento, rappresenta un'occasione importante.

A condurre lo studio è stato un team di biologi marini e veterinari del Lee Kong Chian Natural History Museum presso l'Università Nazionale di National di Singapore. La carcassa galleggiante, individuata attorno alle 18:30, emanava un fortissimo odore e la sua pelle era quasi completamente distaccata. Mancava anche la parte posteriore del corpo, per questo aveva una lunghezza inferiore ai 5 metri. Pochi giorni dopo la carcassa è stata trasferita al museo e preparata per la conservazione nella collezione zoologica. I ricercatori hanno condotto analisi morfologiche e genetiche che hanno determinato con esattezza la specie. “Un frammento di 307 bp del citocromo b ha mostrato una corrispondenza del 100% con il genoma dell’olotipo”, hanno scritto gli scienziati nell'abstract dello studio. Anche le caratteristiche del cranio erano tipiche di questa specie.
Si trattava di un maschio, come evidenziato dalla PCR. Era un esemplare giovane, per via del fatto che non si era ancora verificata la fusione epifisaria nella sesta vertebra toracica. Questo dettaglio indica che era un subadulto. Dalle analisi morfologiche è stato determinato che l'animale fosse lungo 10,6 metri al momento del decesso.
L'esame necroscopico ha purtroppo evidenziato una fine atroce e ricorrente per i cetacei misticeti: la morte è stata molto probabilmente causata dalla collisione con una nave. Le fratture e le emorragie interne erano compatibili con l'impatto letale di una grande imbarcazione. Trattandosi di una specie costiera, evidenziano gli esperti, gli esemplari di balenottera di Omura risultano particolarmente esposti a questo rischio. I dettagli della ricerca “Biodiversity Record: Omura’s whale carcass off Tanjong Pagar” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature in Singapore.