Come vi abbiamo raccontato, da qualche mese è nato il gruppo RiGenerazione Italia, un network che raccoglie giovani da ogni parte d’Italia, in molti casi alla loro prima esperienza politica. I ragazzi di RiGenerazione Italia si propongono di “dare nuova linfa a quello che crediamo possa ancora essere il centro sinistra”, mettendo in rete esperienze e conoscenze, nella convinzione, dicono, di riuscire a “ribaltare l’idea secondo cui la nostra generazione sarebbe delusa dalla politica, mentre è semplicemente delusa da questa politica, che negli anni non ha saputo raccogliere le sfide del futuro”. In un momento particolarmente complesso per il Partito Democratico, che si sta avvicinando al Congresso tra polemiche correntizie e complessità della macchina organizzativa, i ragazzi di RiGenerazione Italia hanno scritto una lettera aperta a Nicola Zingaretti, unico candidato già in campo per la segreteria del partito.

Fanpage.it è in grado di anticiparvela:

Ciao Nicola.

Come sai, lo scorso 26 maggio centinaia di ragazze e ragazzi accorsi da tutta Italia hanno dato vita a un nuovo movimento. Un movimento generazionale, ispirato ai valori democratici e animato dalla volontà di costruire un’alternativa riformista alla politica di Lega e M5S. Come? Partendo da idee ed energie nuove, per dare nuova linfa a quello che crediamo possa ancora essere il centro sinistra. Il nostro nome è RiGenerazione Italia. E la nostra missione si riassume così: “+innovazione, +diritti”.

L’energia di quella giornata circola già nel Paese. Sta mettendo in rete giovani con storie e prospettive diverse. Sta riaccendendo una speranza nel futuro e cercando di ribaltare l’idea secondo cui la nostra generazione sarebbe “delusa dalla politica”. Perché le cose non stanno così. Se siamo delusi, lo siamo da questa politica, che negli anni non ha saputo raccogliere le sfide del futuro e catalizzare la carica progressista della nostra generazione. Nemmeno il Partito Democratico lo ha fatto, rinunciando a parlarle e bypassandola nella rappresentanza politica.

La storia parla da sé: alle elezioni del 4 marzo soltanto il 12% dei giovani tra 25 e 35 anni ha votato Pd e nessun parlamentare under 30 è stato eletto, contro i 21 portati dal M5S e i 6 del centrodestra. Per il Pd questi sono stati solo gli ultimi, macroscopici errori. Non c’è stato nessun investimento serio sui giovani né un effettivo programma di formazione. Impedendo la nascita di una squadra che potesse portare la loro esperienza e il loro contributo nella politica nazionale.

La selezione della classe dirigente operata dai democratici negli ultimi anni è tristemente sintetizzabile nel selfie. In assenza di criteri meritocratici, molti ragazzi si sono limitati a cercare visibilità affianco al leader di turno sperando in un riconoscimento futuro, che il più delle volte non è mai arrivato. Dopo essere stati utilizzati come oggetto di corredo nei discorsi e come figurine nelle iniziative di partito, nessun giovane ha potuto rompere il circuito di autoreferenzialità che ha indirizzato le strategie e le azioni responsabili della disfatta del Partito.

Noi, però, siamo ancora convinti che non tutto sia perduto. Crediamo che il Partito Democratico possa essere il soggetto da cui partire per costruire una nuova piattaforma valoriale e programmatica per l’Italia e l’Europa, che possa sconfiggere il sovranismo e lottare per una società più aperta ed egualitaria. Ma vogliamo un Partito profondamente diverso, aperto ai tessuti sociali, civici e culturali del nostro Paese, e capace di porsi alla guida di un grande fronte progressista.

Abbiamo letto le riflessioni con cui hai lanciato l’evento “Piazza Grande” del 13 e 14 ottobre a Roma. Affermi che «serve un nuovo patto per ridurre le disuguaglianze e restituire il futuro alle giovani generazioni». Perché «il domani appartiene a chi ha il coraggio di inventarlo». Se le cose stanno così, allora RiGenerazione Italia ci sarà. Perché la nostra ambizione non è “rottamare”, ma “rigenerare”.

Saremo in molti. Giovani provenienti dal mondo dell’università, delle professioni, dell’impresa. Giovani attivi nel terzo settore, nelle associazioni, nei movimenti territoriali. Giovani amministratori locali lasciati soli nei propri territori, spesso ad affrontare realtà difficili, che combattono in prima linea contro l’avanzare del populismo. Sappi però che daremo battaglia per conquistare il futuro che la nostra generazione ha il diritto di vivere e per lo spazio che, alla luce dei tuoi intenti, crediamo ci spetti. Saremo con te per dare impulso a un’agenda progressista che punti sull’innovazione, ma che intervenga sulle difficoltà che paralizzano i giovani. Lavoro, sharing economy, formazione, casa, famiglia: sono solo alcuni dei temi sui quali proporremo idee e soluzioni concrete.

Ti chiediamo ascolto e attenzione all’interno di un nuovo modello di partecipazione e coinvolgimento. Ti chiediamo di essere protagonista di un rinnovamento radicale e dirompente all’interno del Partito Democratico. Ti chiediamo di essere presente nelle città, nelle periferie, nelle province: di tornare tra le persone. Da parte nostra, ci impegniamo a stimolare quel processo di rigenerazione di cui il Pd ha bisogno, perché il futuro è soltanto uno ma appartiene a tutti noi. Ed è tempo di muoversi.

Federico Castorina

Tommaso Giacchetti

Zingaretti risponde ai giovani di RiGenarazione Italia

Nicola Zingaretti ha risposto con un video pubblicato sulla pagina Facebook alla lettera del network RiGenerazione Italia: "Io credo che sia il tempo di cambiare, tornare al fianco delle persone, ascoltare, organizzarsi, preparare l'alternativa con un'opposizione e mettendo in campo energie nuove. Mi state scrivendo in tanti, tra cui i giovani di RiGenerazione Italia, questa rete incredibile di oltre 100 comitati, da nord a sud, che si stanno organizzando per cambiare questo Paese. Grazie per i messaggi: non dobbiamo uccidere la speranza, ma cambiare e preparare l'alternativa per questo Paese".