I giornalisti di Fanpage.it esprimono piena solidarietà al giornalista Davide Falcioni condannato a 4 mesi di reclusione per aver fatto il suo lavoro. Dopo il tentativo di revocare la scorta a Sandro Ruotolo, ci troviamo a denunciare con forte preoccupazione un altro attacco ad un nostro giornalista condannato a quattro mesi di reclusione per aver semplicemente fatto il suo lavoro di cronista.

In queste ore, infatti, è arrivata la decisione della Corte d’appello di Torino su Davide Falcioni, che il 24 agosto del 2012 aveva seguito la manifestazione dei No Tav nella sede torinese della Geovalsusa e per questo era stato chiamato come testimone. Proprio per aver testimoniato che quello a cui aveva assistito con i suoi occhi, mentre svolgeva il suo lavoro, non corrispondeva a quello che l’accusa paventava contro i manifestanti è alla base dell’indagine a suo carico.

Secondo i giudici, Davide Falcioni sarebbe dovuto rimanere fuori dall’edificio e aspettare di conoscere come si erano svolti i fatti tramite le note della Polizia. Non è così che noi intendiamo il nostro lavoro di giornalisti impegnati in prima linea nel racconto dei fatti. Per questo i giornalisti di Fanpage.it, il Cdr e il direttore Francesco Piccinini vogliono pubblicamente esprimere solidarietà a Davide Falcioni e intendono interessare del caso l’Ordine e il sindacato dei giornalisti, perché in un paese democratico non si può condannare la libera informazione.