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Fu condannata per aver negato la chemio alla figlia, Rita Benini rifiuta le cure e muore per un tumore

Rita Benini, madre di Eleonora Bottaro, è morta per un tumore alla lingua. La donna ha scelto di rifiutare le cure. Con il marito era stata condannata a 2 anni di carcere per omicidio colposo per aver negato la chemioterapia la figlia, deceduta nel 2016 per una leucemia.
Eleonora Bottaro.
Eleonora Bottaro.

È morta a 10 anni di distanza dalla figlia per un tumore non curato volontariamente, Rita Benini, madre di Eleonora Bottaro, la 18enne padovana che il 29 agosto 2016 morì per una leucemia linfoblastica acuta che i genitori rifiutarono di curare perché seguaci del metodo Hamer.

La notizia è stata riportata oggi, giovedì 4 giugno, dai quotidiani Il Gazzettino e il Mattino di Padova. Assieme al marito, Lino Bottaro, 70 anni, era stata condannata in via definitiva a due anni di reclusione per omicidio colposo, per essersi rifiutati di sottoporre Eleonora alla chemioterapia.

Le era stato diagnosticato un tumore alla lingua ma, come ha riferito ai cronisti il marito, "mi ha detto che se quello era il destino, doveva fare il suo corso".

E ricordando la vicenda giudiziaria ha ribadito che "in tutta la vicenda di Eleonora siamo stati vittime dell’ingiustizia, sia dei medici che dei mezzi dell’informazione".

E ha aggiunto: "Mia moglie è la nuova martire e la morte di mia figlia Eleonora è stata propedeutica a far capire come non vi sia giustizia a questo mondo".

Bottaro e Benini vennero ritenuti responsabili della morte della ragazza che, secondo i medici, avrebbe avuto una possibilità di guarigione attorno all'80%. Per scelta della famiglia, invece, la giovane venne curata, sulla base del metodo Hamer, solamente con cicli di cortisone, agopuntura e vitamina C.

I genitori di Eleonora Bottaro, pochi anni prima del caso che ha coinvolto la ragazza, avevano perso un altro figlio, colpito da un aneurisma fatale mentre si trovava sulle piste da sci insieme a un amico.

Il metodo Hamer è una teoria antiscientifica, elaborata da un medico tedesco, Ryke Geerd Hamer, indagato, arrestato e condannato più volte, tra Francia, Spagna, Germania, Austria e Belgio, per cattiva pratica medica, esercizio abusivo di professione medica, calunnia e frode. Nonostante sia stato radiato, continua a fare proseliti.

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