Il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, ha dichiarato di essere disponibile a un eventuale governo di scopo con Matteo Renzi e Silvio Berlusconi a patto che venga istituito solamente per fare un'altra legge elettorale per permettere ai cittadini di tornare al voto in tempi brevi. Rispondendo a una domanda di Bruno Vespa posta proprio in relazione al governo di scopo per il rifacimento della legge elettorale, Grasso, ospite a Porta a Porta, ha spiegato. "Siamo una forza di sinistra responsabile e di governo, e se il Presidente Mattarella ci chiede questa cosa, siamo assolutamente disponibili. Dialogare con Renzi? Non è un problema di persone, ma di politiche, di leggi come jobs act e buona scuola, che hanno deluso molti elettori che in noi, invece, possono trovare in noi la casa di una nuova sinistra da costruire mattoncino dopo mattoncino".

Per quanto riguarda invece il Movimento 5 Stelle, il leader di LeU esprime invece molti dubbi, soprattutto rispetto ad alcuni temi e valori politici caratterizzanti: "Quello del Movimento 5 Stelle mi sembra un atteggiamento cangiante. Su alcuni temi sono incompatibili con i valori, le idee e i principi di sinistra, come Europa, immigrazione e diritti civili. Quindi sono incompatibili con Liberi e Uguali, perché noi siamo la sinistra. Sembrano più vicini a destra che a sinistra". In relazione alla composizione dell'ipotetico governo a 5 Stelle diffusa da Luigi Di Maio nel corso degli ultimi giorni, il presidente del Senato ha commentato: "Il Movimento 5 Stelle vuole fare un governo prima di andare alle elezioni? Mi sembra un atto di propaganda".

La dichiarazione di Grasso sull'eventuale governo di scopo con Renzi e Berlusconi ha scatenato un'accesissima polemica politica, portando il leader di LeU a pubblicare una precisione su Facebook: "Si stanno diffondendo informazioni fuorvianti su una presunta disponibilità di Liberi e Uguali a un Governo con PD e Forza Italia. Voglio essere molto chiaro: non siamo disponibili ad alcun Governo di larghe intese. Se non ci sarà una maggioranza coesa, l’unico scopo possibile per un Governo è cambiare la legge elettorale e tornare rapidamente al voto".

Anche Nicola Fratoianni è intervenuto per commentare le polemiche scaturite dalla dichiarazione: "La legge elettorale è materia di discussione parlamentare. Se dopo il voto ci sarà la necessità di formularne un'altra, saremo disponibili a discuterne, come è ovvio, in Parlamento con tutti. Senza alcun bisogno di partecipare a governi. Tanto meno di larghe intese!".