
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 25 giugno in tempo reale. È scoppiata una polemica dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che a Fox News ha parlato di circa 500 aerei americani decollati da basi in Italia a sostegno dell'operazione "Epic Fury". Una ricostruzione subito contestata dal ministero della Difesa italiano, che ha precisato come fossero stati autorizzati esclusivamente voli tecnici e logistici. Successivamente anche la Nato ha chiarito che il supporto citato da Rutte era di natura logistica. Il presidente USA Donald Trump ha criticato diversi alleati europei, tra cui Italia, Francia, Germania e Regno Unito, accusandoli di non aver sostenuto Washington. Da Teheran, il portavoce degli Esteri Esmaeil Baqei ha chiesto spiegazioni all'Italia, parlando di presunta complicità nell'aggressione contro l'Iran e minacciando possibili conseguenze. Trump, dal canto suo, sostiene che gli Usa stiano "vincendo" e che l'Iran stia facendo importanti concessioni.
Conte attacca il governo sull'Iran: "Nessun accordo può violare la Costituzione"
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte interviene sulla polemica nata dopo le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte sui voli americani partiti da basi in Italia per sostenere l'operazione "Epic Fury" contro l'Iran. "Non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentono al governo di violare i principi costituzionali", ha dichiarato al Fatto Quotidiano, richiamando l'articolo 11 della Costituzione sul ripudio della guerra. Secondo Conte, le dichiarazioni di Rutte avrebbero fatto emergere il ruolo dell'Italia nel conflitto e messo in difficoltà il governo. Critiche anche alla posizione di Palazzo Chigi: "Questo governo ha partecipato quantomeno in modo indiretto a una guerra illegale", ha affermato, contestando la linea tenuta nei rapporti con Washington.
Idf comunica la morte di un soldato nel Libano meridionale
L'Idf ha comunicato la morte di un soldato riservista di 32 anni nel Libano del sud in un incidente operativo.
Stretto di Hormuz, i Pasdaran avvertono: "Sanzioni per le navi fuori dalle rotte autorizzate"
Nuove tensioni sullo Stretto di Hormuz dopo l'avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. I Pasdaran hanno dichiarato che il transito sicuro delle navi è possibile solo attraverso le rotte indicate da Teheran, definendo "inaccettabile e pericolosa" qualsiasi nuova rotta stabilita senza coordinamento con l'Iran. In un comunicato hanno invitato le imbarcazioni a rispettare i percorsi autorizzati, avvertendo che quelle che non seguiranno le indicazioni potranno essere sottoposte a provvedimenti.
Stretto di Hormuz, Trump ribadisce: "Non accetteremo pedaggi sulle navi"
Donald Trump ribadisce la contrarietà degli Stati Uniti a qualsiasi tassa o pedaggio imposto alle navi in transito nello Stretto di Hormuz. "Sarebbe inaccettabile", ha dichiarato il presidente americano alla Casa Bianca, aggiungendo che Washington non permetterebbe una misura simile nemmeno in altri stretti internazionali. "Questo cambierebbe completamente le carte in tavola", ha affermato. Intanto l'Iran ha annunciato una sospensione di 60 giorni dei pedaggi nello stretto, mentre continuano i colloqui con gli Stati Uniti.
Iran accusa la Nato dopo le parole di Rutte, Roma: "Solo voli tecnici e logistici"
Nuovo scontro tra Teheran e la Nato dopo le dichiarazioni del segretario generale Mark Rutte sul sostegno degli alleati all'operazione americana "Epic Fury" contro l'Iran. Rutte aveva parlato di centinaia di aerei Usa decollati da basi in Italia e del supporto garantito da diversi Paesi. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqei ha accusato l'Alleanza di "complicità attiva" nella guerra, definendo le parole del segretario Nato una conferma del coinvolgimento nel conflitto. Roma ha però preso le distanze, precisando che dall'Italia erano autorizzati soltanto voli tecnici e logistici, nel quadro degli accordi esistenti con Washington, e definendo fuorviante la ricostruzione di Rutte.
Ministero Esteri iraniano: "Italia e Romania spieghino il loro ruolo, ci saranno conseguenze"
"L'Italia e la Romania sono state esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato come partecipanti all'aggressione contro l'Iran. Devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas". A scriverlo su X è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baquei, commentando l'intervista di Mark Rutte a Fox News. "Si tratta di un'ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato membro sovrano delle Nazioni Unite, una violazione delle norme del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. L'Organizzazione e i singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze", ha concluso.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 25 giugno

È polemica dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che a Fox News ha parlato di 500 aerei americani decollati da basi in Italia a sostegno dell'operazione "Epic Fury". La ricostruzione è stata contestata dal ministero della Difesa italiano, che ha precisato che erano stati autorizzati solo voli tecnici e logistici. Il presidente USA Donald Trump ha criticato diversi alleati europei, tra cui Italia, Francia, Germania e Regno Unito, accusandoli di non aver sostenuto Washington. Da Teheran, il portavoce degli Esteri Esmaeil Baqei ha chiesto spiegazioni all'Italia, parlando di presunta complicità nell'aggressione contro l'Iran. Gli Usa, dal canto loro, hanno fatto sapere che i negoziati "stanno andando bene" e che non accetteranno l'imposizione di alcun pedaggio alle navi che navigano nello Stretto di Hormuz.