Terremoto oggi in Venezuela, forti scosse fino a magnitudo 7.5: palazzi crollati e black out, anche a Caracas

Il Venezuela ha registrato il terremoto più forte della sua storia a partire dal 1900. Secondo le prime informazioni il Paese del Sud America, affacciato sul Mar dei Caraibi è stato attraversato da una serie di scosse: le più forti sono di magnitudo 7.2 e 7.5. Il sisma è stato avvertito anche a Caracas, la capitale. Non solo. Ci sono notizie anche di black out e interruzioni di servizi. In diversi territori si registrano palazzi crollati, non ci sono ancora informazioni certe sul numero delle vittime. La prima scossa è arrivata alle 18:00 ET, quando in Italia erano le 00:00 del 25 giugno. Sui social iniziano a comparire video di palazzi distrutti dalla scossa anche se, come succede spesso in questi casi, molti dovranno ancora essere verificati. Il video che vi lasciamo sotto, verificato dal New York Times, arriva da La Guaira, uno dei porti più importanti del Paese. Nelle prime ore dopo l’inizio del terremoto è stato diramato anche un allarme tsunami, poi rientrato. Al momento sembra che non ci siano vittime italiane. Qui l'informazione è arrivata da Giovanni Umberto De Vito, ambasciatore italiano in Venezuela. Lo ha confermato durante un collegamento con RaiNews 24.
La presidente Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza: “La situazione è grave, molte zone sono state colpite. Il primo messaggio ora è mantenere l'unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”. Tra le sue prime parole, Rodríguez, diventata leader dopo la cattura di Maduro, ha annunciato anche che le scuole rimarranno chiuse e ha ringraziato i primi Paesi che hanno offerto aiuto: “Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile, Messico e l’Onu”.
In queste prime fasi dell'emergenza sono stati fermati anche diversi servizi pubblici. Caracas, la capitale, è una megalopoli da quasi 6 milioni di abitanti. In diverse zone è stata bloccata la distribuzione di gas e acqua. Non solo: durante le scosse è stato danneggiato anche l'aeroporto internazionale Simón Bolívar, ora chiuso al traffico aereo.