È ancora Giuseppe De Moro, 51 anni, commesso in un negozio di articoli di pesca a Genova, il re dei funghi porcini. Il cercatore bissa così la vittoria dello scorso anno nella quinta edizione del Campionato mondiale del fungo, che ha fatto registrare una raccolta di 230 chili di funghi e ha visto la partecipazione di 700 iscritti divisi in una settantina di squadre. Nell'originale classifica individuale si sono piazzati al secondo posto Mirco Cannoni di Arezzo e al terzo Lorenza Giammona della Spezia. La classifica a squadre ha visto al primo posto il team dei Fungaioli Romagnoli di Ravenna con una raccolta di 14,638 chili, al secondo posto Camoi di Imola con 10,096 chili e in terza posizione la Lunigiana Team Appennino con 9,378 chili. Tanti participanti ma anche tante presenze di amanti dei funghi e di curiosi.

La capitale dei funghi

Cerreto Laghi è la capitale del fungo porcino. Dal 2013 il paese ospita il Campionato Mondiale del Fungo, organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Il clima della zona, fa si che i boschi attorno a Cerreto Laghi  siano un habitat eccezionale per la crescita dei porcini e per la loro qualità. La pratica della raccolta funghi è radicata nella storia di questi luoghi, tanto da non essere proibita neppure all’interno del Parco Nazionale, ma solamente regolamentata: è possibile raccogliere un massimo di tre kg di funghi nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica, acquistando l’apposito tesserino.

Le classifiche più originali

Una delle classifiche più originali è quella che premia la ‘combo' funghi-rifiuti raccolti nel bosco. A vincere è stato Luca Vaccari, menzione speciale per Giorgio Ligari, che ha raccolto una batteria da 12 chili, Simone Alponte, per la scoperta du uno pneumatico da 7,5 chili. Il ‘premio fedeltà' è andato all'attore televisivo giapponese Daisuke Miyagawa che ha partecipato a tutte le edizioni.