Un computer portatile, due cellulari e uno zaino da spalla con all'interno un orologio e una chiave home banking. Sono questi gli oggetti sottratti a casa di Sacha Biazzo, giornalista di Fanpage.it e autore dell'inchiesta video su corruzione e sistema dei rifiuti "Bloody Money", vittima di un furto verificatosi nella sua casa lo scorso 5 gennaio. Come riportato nella denuncia presentata alle forze dell'ordine, il reporter aveva notato qualcosa di strano nel rientrare nel suo appartamento. Era uscito poco prima per delle commissioni e aveva chiuso regolarmente la porta d'ingresso, ma una cassettiera gli impediva di riaprirla e di entrare. Dopo averla forzata, si è reso conto che qualcosa mancava dalla sua camera da letto e dal salotto.

"Probabilmente i ladri sono entrati dalla finestra della sala da pranzo, perché era completamente spalancata, anche se non ci sono segni di effrazione", si legge nel documento di denuncia. All'appello mancavano un pc, due telefoni cellulari e uno zaino da spalla. Alla domanda degli agenti se avesse sospetti su qualcuno ha sottolineato: "No, ma all'interno della casa c'erano beni di valore che non sono stati toccati. Inoltre, un hard disk con dati sensibili che si trovava nello zaino è stato ritrovato sotto il letto".

Morra (Antimafia): "Non escluso un collegamento con Bloody Money"

"Non si può escludere che quanto accaduto sia collegato a "Bloody Money" e a nuove inchieste della testata". È questo il commento rilasciato da Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia sul furto subito da Sacha Biazzo nel suo appartamento di Milano, definendolo "inquietante perché nella casa del giornalista è stato sottratto soltanto lo zaino di lavoro e sono stati lasciati altri oggetti di valore. Sappiamo molto bene come il giornalismo d’inchiesta serio e rigoroso possa essere vittima di ritorsione. Biazzo, con il direttore Francesco Piccinini e tutto il team investigativo della redazione, è stato l’autore della sconvolgente inchiesta "Bloody Money" che faceva emergere l’attualità della gestione criminale dei rifiuti in Italia e non solo". Pertanto, conclude Morra, "ritengo necessario e doveroso che non cali l’attenzione su questa situazione, perché è proprio quando cala il silenzio che cominciano le ritorsioni".

Fnsi: "Furto mirato. Sia garantita la sicurezza al collega"

Sulla vicenda si è espressa anche la Federazione nazionale della Stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania che, attraverso una nota, "esprimono preoccupazione per furto di pc e telefoni a casa di Sacha Biazzo, autore dell’inchiesta Bloody Money, pubblicata da Fanpage. È evidente che si tratta di un furto mirato, visto che nell’appartamento non sono stati toccati altri oggetti di valore. È un episodio che merita grande attenzione da parte della Procura di Napoli che già sta indagando sul caso. Ci auguriamo che si faccia presto luce sulla vicenda e che sia garantita in ogni caso la sicurezza del collega".