Per la prima volta dopo circa un anno ieri non sono stati registrati morti per Covid in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord. Quattro le vittime in Galles. Buone notizie arrivano dal Regno Unito, che sembra aver ormai quasi sconfitto la pandemia di Coronavirus. Complice il lungo lockdown e i vaccini anti-Covid, il Paese sta per tornare alla normalità. In tutto il Regno Unito il livello d'allerta è stato abbassato dal 4 al 3. Il calo significativo di contagi, morti e ricoveri per Covid dà la possibilità al Paese non solo di procedere sulla strada graduale delle riaperture, che sono state confermate, ma anche di "lasciare al giudizio individuale" da lunedì prossimo in Inghilterra la possibilità di tornare ad abbracciarsi. Si potranno dunque avere contatti ravvicinati con familiari e amici, eliminando il distanziamento sociale.

Nuove riaperture nel Regno Unito dal 17 maggio

Il premier Boris Johnson resta però cauto e chiede di "esercitare il buon senso", soprattutto rispetto alle persone fragili o non ancora vaccinate contro il Covid e ha raccomandato di continuare a mantenersi distanti dagli estranei e nei luoghi pubblici. Il premier ha anche ricordato le indicazioni degli scienziati riguardo gli incontri e i contatti all’aperto, che restano decisamente più sicuri di quelli al chiuso. Tra le varie riaperture possibili nel Paese, dal 17 maggio sarà consentito ospitare persone in casa fino a un massimo di sei persone o due nuclei familiari. Riprenderà anche il servizio chiuso nei ristoranti e nei pub. Sono state poi ammorbidite le restrizioni per hotel, cinema e luoghi pubblici per l’intrattenimento e lo sport. Tornano anche matrimoni e funerali con un massimo di 30 invitati. Il consiglio di lavorare da casa, ove possibile, rimarrà in vigore. E infine torna la possibilità di viaggiare all’interno del Paese.

Morti Covid calano del 96% fra gli over 50

Nel Regno Unito la campagna vaccinale è giunta a 53,4 milioni di dosi somministrate e grazie ai vaccini continua il crollo della mortalità. Lo certificano le elaborazioni settimanali dell'Ons, equivalente dell'Istat, secondo cui i decessi registrati in Inghilterra e Galles al 23 aprile fra gli ultracinquantenni (ormai vaccinati per oltre il 90% con una prima dose) sono stati inferiori del 96% rispetto al picco di massima diffusione della variante inglese di gennaio. Negli ultimi due mesi censiti, inoltre, il totale dei morti per qualsiasi causa è tornato al di sotto della media dei 5 anni pre-pandemia.