Vicino alle idee di estrema destra e la passione per le armi: chi è Michal Oksinski, l’attentatore di Cracovia
Originario del Voivodato di Świętokrzyskie e affascinato dalle teorie di estrema destra, con opinioni "ultranazionaliste": questo è ciò che si sa di Michal Oksinski, l‘attentatore che ha aperto il fuoco in Piazza del Mercato a Cracovia. Il killer è arrivato a bordo di una Subaru nera piena di munizioni, poi ha sparato contro i pedoni e infine si è diretto verso vie Dietla e Stradomia. Lungo il percorso ha sparato contro un tram.
La polizia è partita dall'uniforme militare che il killer indossava per riuscire a fermarlo. Alla fine, Oksinski è stato ammanettato e il fucile AR-15 è stata posta sotto sequestro. Le informazioni inizialmente trapelate sulla possibilità che l'uomo fosse un militare, sono state presto smentite dal Ministero della Difesa Nazionale, Władysław Kosiniak-Kamysz.
Oksinski è stato arrestato e nella sua abitazione sono stati trovati i corpi di tre persone, probabilmente familiari. Secondo le autorità, non vi sono complici a piede libero e il 25enne avrebbe agito da solo. Il killer era arrivato a Ostrowiec Świętokrzyski una dozzina di anni fa con la famiglia. Il padre dell'attentatore, un 52enne trovato morto in casa insieme alla moglie e all'altra figlia, era legalmente in possesso di 11 armi. L'uomo in arresto non aveva precedenti penali.
Secondo quanto finora noto, lo stesso killer è rimasto gravemente ferito nello scontro a fuoco con gli agenti ed è stato trasportato in ospedale, dove è ricoverato in stato di arresto. Stando alle indagini finora svolte, Oksinski avrebbe aperto il fuoco su persone a caso per motivi che sono ancora in fase di ricostruzione. La sua vicinanza alle idee di estrema destra è ormai nota alle autorità, ma non è ancora stato chiarito cosa abbia portato il 25enne a prendere una delle 11 armi custodite in casa e a raggiungere il centro cittadino di Cracovia per aprire il fuoco.