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3 Febbraio 2018
11:33

USA: “La Russia prepara una bomba atomica per provocare tsunami radioattivi”

La nuova strategia deterrente del Pentagono sarà quella di realizzare testate nucleari a potenza ridotta, anche di un solo kilotone, per effettuare attacchi ‘chirurgici’ con numero ridotto di vittime.
A cura di Davide Falcioni
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Il Pentagono rilancia il nucleare. Lo rivela il Washington Post, sottolineando che la nuova strategia nucleare statunitense dell'era Trump prevede lo sviluppo di testate nucleari a potenza ridotta, anche di un solo kilotone, per effettuare attacchi ‘chirurgici' con numero ridotto di vittime. Secondo il capo della Casa Bianca la nuova strategia delineata "affonda le sue radici in una valutazione realistica sulla sicurezza globale, nella necessità di avere un deterrente verso l'uso delle armi più distruttive del mondo e nell'impegno da parte del nostro paese alla non proliferazione nucleare".

Di fatto la nuova dottrina pone fine all'impegno dell'ex presidente Barack Obama di ridurre l'arsenale nucleare statunitense e – di conseguenza – favorire l'assunzione della medesima decisione in tutti gli altri paesi che posseggono armi atomiche o che sono in procinto di dotersene. La politica presentata ora dalla Difesa statunitense prevede l'introduzione di ordigni nucleari tattici a bassa intensità e il reinserimento nell'arsenale di missili balistici nucleari lanciati da sottomarini (Slcm). Si tratta di una novità significativa, visto che già l'amministrazione di George Bush padre aveva fermato il dispiegamento degli Slcm, mentre quella di Obama ne aveva ordinato la rimozione dall'arsenale. Gli Stati Uniti dispongono già di un arsenale che comprende 150 atomiche modello B-61 in depositi europei, di cui 70 in Italia nelle basi di Ghedi e Aviano, che possono essere modificate per ridurne la potenza. Il Pentagono tuttavia punta ad ottenere ordigni a potenza ridotta lanciabili da sommergibili e navi per non essere più costretti a conservarli nelle basi fuori dagli Stati Uniti. I nuovi ordigni, spiegano al Pentagono, non si sommeranno a quelli esistenti ma li sostituiranno, partendo dal presupposto che molti di quelli già disponibili saranno appunto ammodernati e depotenziati.

Cosa è la bomba Kanyon, l'atomica più potente mai concepita

La nuova strategia nucleare statunitense è stata predisposta non solo per ostacolare Corea del Nord, Cina e Iran, ma soprattutto lo storico rivale: la Russia. Ad ammetterlo è stato lo stesso Jim Mattis, ministro della Difesa USA: "Questa strategia risponde all'aumento delle capacità (militari) russe e alla natura della loro dottrina e strategia". Greg Weaver, vicedirettore delle capacità strategiche allo Stato Maggiore dell'esercito americano, ha aggiunto: "Abbiamo consistenti indizi che la nostra attuale strategia sia percepita dai russi come potenzialmente inadeguata a fermarli". Secondo il Pentagono Mosca starebbe preparando una nuova bomba atomica chiamata Kanyon, dalla potenza immensa. Si tratterebbe di un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile in grado di trasportare un singolo ordigno della potenza di 100 megatoni, 2 volte la "bomba Zar" (la più potente mai fatta detonare nell'atmosfera dai russi nel 1961). L'arma russa sarebbe progettata per detonare a largo delle coste nemiche e scatenare uno tsunami artificiale. Ciò che non sarebbe distrutto dalla potenza in sé dell'onda, sarebbe contaminato per anni dalla radioattività sprigionata dalla deflagrazione sottomarina.

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